Roma, abusiva da dieci anni in un appartamento, sgomberata famiglia

Operazione dei vigili a Primavalle inserita nel piano di recupero del patrimonio immobiliare di Roma Capitale

di FLAMINIA SAVELLI

126 Da dieci anni occupavano l’appartamento di via Borromeo a Primavalle. Ma questa mattina, in un’operazione dei vigili urbani inserita nel piano di recupero del patrimonio immobiliare di Roma Capitale, la famiglia di irregolari è stata sgomberata. La casa liberata è stata già riassegnata a una delle famiglie che era in attesa di una collocazione. Un’assegnazione record per impedire che l’immobile venisse occupato nuovamente.

Nel blitz era presente anche l’Unità di Supporto al Dipartimento
Politiche Abitative che dal giugno 2016 sta coordinando le operazioni per conto del comune. L’appartamento era infatti tra gli immobili dell’Ater. Dalla scorsa estate sono 87 le occupazioni abusive che i caschi bianchi hanno accertato e sui cui sono scattate le operazioni di sgombero. Tutti gli immobili sono rientrati nel patrimonio immobiliare del Campidoglio e anche in questo caso, per evitare altre occupazioni abusive, sono state già riassegnate agli aventi diritto.

http://​roma​.repubblica​.it/​c​r​o​n​a​c​a​/​2​0​1​7​/​0​2​/​2​8​/​n​e​w​s​/​r​o​m​a​_​o​c​c​u​p​a​v​a​n​o​_​a​b​u​s​i​v​a​m​e​n​t​e​_​u​n​_​a​p​p​a​r​t​a​m​e​n​t​o​_​s​g​o​m​b​e​r​a​t​a​_​f​a​m​i​g​l​i​a​-​1​5​9​4​6​0​3​41/

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DEPUTATI DEL PD? 20MILA EURO AL MESE PER TROMBARE CON LE COLLEGHE! NEL PALAZZO NON SI PARLA D’ALTRO, ALLA FACCIA DI ESODATI E DISOCCUPATI

IN PARLAMENTO SI LAVORA POCO, MA SI SCOPA MOLTO! – NEI PALAZZI NON SI PARLA D’ALTRO: 5 COPPIE SEGRETE DENTRO AL PD, DI PARLAMENTARI SPOSATI. DUE VIVONO INSIEME DURANTE LA SETTIMANA, ALTRI DUE SONO STATI BECCATI DALLA MOGLIE DI LUI. UNA RELAZIONE INTENSA CONCLUSA DOPO LA PAURA DI UNA GRAVIDANZA GALEOTTA
Nei corridoi di palazzo si accusano gli eccessi di noia della politica, veri responsabili di questo preoccupante accendersi degli ormoni democratici: Cinque coppie, unite nel credo politico, ma formalmente clandestine, visto che tutti e dieci gli amanti democratici hanno matrimoni regolari e famiglie…
Franco Bechis per “Libero Quotidiano”
Sembra un romanzone rosa dei vecchi tempi: amori clandestini, tradimenti, vendette, doppie vite, perfino un figlio della colpa. Fatti privati, naturalmente, che non meriterebbero due righe non fosse che tutto ciò è avvenuto nei gruppi parlamentari del Partito democratico, e coinvolgendo anche leader di primo piano e due esponenti del governo, questa piccola Sodoma a Palazzo è ormai fra i principali argomenti di chiacchiera politica nei capannelli di senatori e deputati.
Cinque coppie, unite nel credo politico, ma formalmente clandestine, visto che tutti e dieci gli amanti democratici hanno matrimoni regolari e famiglie. Due di loro sono i meglio organizzati: vivono insieme a Roma dal martedì al giovedì sera, poi il venerdì salvo impegni istituzionali ognuno dei due torna fra le braccia della famiglia regolare, lui nel centro-​​Nord e lei a Sud.
Resistono da qualche anno, e sembrano assai solidi. Altri due hanno tubato per mesi, ma non sono stati così bravi a proteggere la clandestinità, visto che la notizia è arrivata alla moglie di lui. Secondo i compagni di partito, la relazione è stata così intensa e pericolosa da avere fatto rischiare il classico figlio della colpa.
Un allarme che poi sarebbe rientrato, convincendo i due però a separarsi subito dopo l’ estate. Nei corridoi di palazzo si accusano gli eccessi di noia della politica, veri responsabili di questo preoccupante accendersi degli ormoni democratici…

FONTE
http://​www​.dagospia​.com/​r​u​b​r​i​c​a​-​2​9​/​c​r​o​n​a​c​h​e​/​p​a​r​l​a​m​e​n​t​o​-​s​i​-​l​a​v​o​r​a​-​p​o​c​o​-​m​a​-​s​i​-​s​c​o​p​a​-​m​o​l​t​o​-​p​a​l​a​z​z​i​-​n​o​n​-​s​i​-​p​a​r​l​a​-​1​1​3​0​3​0​.​htm

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http://​direttanfo​.blogspot​.it/​2​0​1​7​/​0​2​/​d​e​p​u​t​a​t​i​-​d​e​l​-​p​d​-​2​0​m​i​l​a​-​e​u​r​o​-​a​l​-​m​e​s​e​-​p​e​r​.​h​tml

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Ex Generale Mori: mafia sconfitta. I magistrati “oggi mafia più forte che mai”

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente. Sconfitta non dalla polizia e dai magistrati ma perché è venuta meno la società che la supportava. La mafia è una deviazione culturale, è stata sconfitta da una società che si è evoluta. E quella società che la teneva in piedi si è sgretolata”. Firmato Mario Mori, ex generale, ex prefetto, ex comandante del ROS e ex direttore del Sisde.

La Themis & Metis non può restare indifferente a simili dichiarazioni, non fosse altro che per quel che è emerso durante l’incontro pubblico da noi organizzato insieme al M5S di Bergamo, dal titolo “La mafia è stata sconfitta?”dove, fra le autorevoli personalità presenti, Nino Di Matteo, magistrato impegnato nel processo trattativa Stato-​​mafia, ha smentito nettamente le dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi, all’epoca Presidente del consiglio che, affetto dallo strano ottimismo che par colpire anche l’ex generale Mori, dichiarava al G20, alla presenza dei più grandi capi di Stato “Abbiamo sconfitto stragi e mafia, l’Italia ha la forza per affrontare anche il terrorismo”

In quell’incontro, Nino Di Matteo disse “Mafia e corruzione sono ormai facce della stessa medaglia ma mentre i boss sono adeguatamente puniti, i corrotti che vanno a braccetto con i padrini sono garantiti da una sostanziale impunità dalla politica”. Gli fa eco il magistrato della DDA di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo: “il concetto di mafia che ci raccontano è superato e oggi per combattere le mafie è necessario utilizzare strumenti di contrasto estremamente evoluti che noi continuiamo a chiedere. Una sola domanda c’è da fare al potere politico e legislativo: da che parte state?”.

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” dice Mori…

Poche settimane fa, un giornale ha definito Mario Mori ” leggenda dell’intelligence italiana” il che ci stupisce notevolmente dato che, proprio su questo sito, abbiamo raccontato i grandi successi dell’ex generale in questione che di leggendario non ha nulla. Dopo lo stupore, arriva il ridicolo nell’apprendere che, presentando il suo libro “Oltre il terrorismo”, Mario Mori da lezioni di caccia ai terroristi islamici, lui che non ha catturato Provenzano pur avendolo a un tiro di schioppo .

Citando un altro dei suoi libri, “Servizi e segreti” il senso del ridicolo non scompare perché, sempre facendo il dovuto rapporto fra la realtà professionale dell’ex generale e quel che tenta di trasmettere ai suoi lettori, ne deduciamo un modo bizzarro di offrire verità, ossia : Mario Mori faceva parte dei servizi e contemporaneamente collezionava segreti che i magistrati di Palermo, stanno oggi tentando di svelare al Paese in quanto motivo di profondissimi dubbi sulla condotta riscontrata anche nel processo “mancata cattura Provenzano” che lo ha visto sul banco degli imputati. Da qui dunque i suoi servizi e i suoi segreti.

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” dice Mori…

E’ emerso che Castelvetrano, paese del latitante numero uno in Italia, Matteo Messina Denaro, è la capitale della massoneria in Italia e che l’intreccio di potere creato intorno alla protezione del superlatitante, “è in grado di influire sulle attività amministrative e il funzionamento degli enti pubblici.” Il medesimo intreccio di potere avvistato nel nord dell’Italia, in Toscana esattamente; anche qui, il nome di Messina Denaro è una quasi normalità negli ambienti frequentati da imprenditori e banchieri.Matteo Messina Denaro è considerato il boss più ricco e potente di Cosa Nostra e dal 2010, è inserito nell’elenco dei dieci latitanti più pericolosi del mondo. Numerose testimonianze riscontrate, affermano che la rete di potere che lo circonda e protegge, ha influenzato e continua ad influenzare la vita politica italiana e quando i mafiosi arrivano ad occupare posti in Parlamento, le ricadute sulla vita sociale ed economica raggiungono dimensioni catastrofiche.

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente”dice Mori…

Roberto Scarpinato, Procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo, pochi giorni fa ha illustrato il nuovo mondo della mafia che non da alcun segno di sconfitta ma al contrario, evidenzia vita florida “grazie al coinvolgimento 
di avvocati, commercialisti, bancari e altri colletti bianchi in un fenomeno consolidato, perché sono loro a offrire i servizi di cui la criminalità organizzata necessita. Succede nel Meridione, dove sono stati condannati parecchi professionisti, succede al Nord 
e all’estero.”

Non ultime, le analisi del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, anch’esse in netto contrasto rispetto alle parole di Mario Mori: “Oggi la vera svolta è il salto della mediazione: le mafie mandano in Parlamento e nelle istituzioni i loro uomini, le loro proiezioni”. Parole chiare che ci aiutano a capire quanta potenza criminale in più ci sia nel Paese oggi rispetto a 20 anni fa e proprio a causa delle collusioni che l’ex generale, si guarda bene dall’evidenziare ad ogni intervento pubblico.

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” dice Mori, il fenomeno che si guadagna, (inspiegabilmente), platee di studenti nelle scuole dove, emozionati e col fiato sospeso ascoltano il grande eroe che NON HA catturato i peggiori mafiosi, che NON HA impedito l’infiltrazione della mafia nella Capitale che NON HA portato a termine altri obiettivi puntualmente falliti.”

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” è una menzogna che fa comodo solo a chi non l’ha mai realmente contrastata. Che venga oltretutto ripetuta davanti a giovani e giovanissimi, ci reca una grande preoccupazione.

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Francesca Scoleri

https://​www​.themisemetis​.com/​p​o​l​i​t​i​c​a​/​e​x​-​g​e​n​e​r​a​l​e​-​m​o​r​i​-​m​a​f​i​a​-​s​c​o​n​f​i​t​t​a​-​m​a​g​i​s​t​r​a​t​i​-​o​g​g​i​-​m​a​f​i​a​-​f​o​r​t​e​-​m​a​i​/​7​65/

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Gianni come Dj Fabo, morto alle 12 un pensionato veneto in Svizzera

Gianni come Dj Fabo, morto alle 12 un pensionato veneto in Svizzera

È morto a mezzogiorno Gianni Trez, il pensionato veneziano di 65 anni che ha scelto il suicidio assistito nella stessa struttura svizzera in cui si è lasciato morire Dj Fabo. «Non ha sofferto, era sereno, io e mia figlia gli abbiamo stretto le mani fino all'ultimo» ha detto la moglie Emanuela Di Sanzo, che ha poi ringraziato gli infermieri svizzeri della Dignitas, i volontari veneti dell'Avapo, lanciando infine un appello ai parlamentari: «ora facciano una legge per impedire questi pellegrinaggi crudeli».  Le ultime parole. «Potrei vivere ancora mesi, forse anni, ma non riesco a mangiare, a parlare, a dormire. Provo dolori lancinanti. È una sofferenza senza senso». A dirlo è Gianni, pensionato Telecom, veneto, di 64 anni che stamattina si è sottoposto a suicidio assistito nella clinica Dignitas, la stessa dove ieri si è spento Dj Fabo. «Sono sempre stato un salutista. Vegano, addirittura», ha raccontato l'uomo al Fatto Quotidiano. «Poi la diagnosi del tumore, la prima operazione, le cure. Quindi la ricaduta, altre terapie, altra operazione. E ho detto basta! Mi sono informato, ho mandato le cartelle cliniche. E alla fine, dopo mesi di attesa, mi hanno convocato».  Intervistata dal Corriere, la moglie Emanuela, in Svizzera con la figlia Marta, spiega che «Gianni è malato da due anni e la sua malattia lo ha ridotto ad avere una non vita. Diversi anni fa, ben prima che Gianni si ammalasse, eravamo insieme davanti alla televisione e guardavamo un programma dove c'era un servizio proprio su questo suicidio assistito in Svizzera», racconta. «Gianni mi ha guardato e me lo ha detto in quel momento: 'Se mi ammalo voglio morire così'. Adesso siamo qui». «Viviamo in un Paese incivile - sottolinea la donna - che non concede di morire in modo dignitoso».

http://​www​.leggo​.it/​n​e​w​s​/​i​t​a​l​i​a​/​m​o​r​t​o​_​g​i​a​n​n​i​_​t​r​e​z​_​p​e​n​s​i​o​n​a​t​o​_​s​u​i​c​i​d​i​o​_​a​s​s​i​s​t​i​t​o​-​2​2​8​7​3​5​7​.​h​tml

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Nicki Minaj, su Instagram la foto dal set dell’ultimo video di Grizz Lee

Nicki Minaj, su Instagram la foto dal set dell’ultimo video di Grizz Lee

Nicki Minaj

LOS ANGELESNicki Minaj ha condiviso una foto dal set dove si sta girando l’ultimo video del suo ex fidanzato Grizz Lee. Nicki Minaj, bellissima e sexy, mette in mostra le sue curve. Intanto è uscito il nuovo singolo del rapper Gucci Mane che duetta con Nicki Minaj e in pochi giorni la canzone ha superato ha già superato il milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube. AncheKendrick Lamar ha fatto i complimenti a Nicki Minaj per la canzone: “Lo adoro Nicki”. Immediata la risposta della formosa cantante: “Sapevo che ti sarebbe piaciuta. Grazie Kendrick”.

Complimenti sorprendenti visto che in una strofa la Minaj non sembra molto tenera con il fenomeno di Compton. “Bitch I’m the greatest, no Kendrick and no Sia/​ I’m the iPhone, you the Nokia”, “Sono io la più grande, non Kendrick, non Sia. Sono l’iPhone, voi il Nokia”.
 
 
http://​www​.blitzquotidiano​.it/​f​o​t​o​-​n​o​t​i​z​i​e​/​n​i​c​k​i​-​m​i​n​a​j​-​s​u​-​i​n​s​t​a​g​r​a​m​-​l​a​-​f​o​t​o​-​d​a​l​-​s​e​t​-​d​e​l​l​u​l​t​i​m​o​-​v​i​d​e​o​-​d​i​-​g​r​i​z​z​-​l​e​e​-​2​6​4​4​8​81/
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Il mal di schiena accorcia la vita: innesca un effetto domino sulla salute

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SYDNEY – Il mal di schiena accorcia la vita. Uno studio dell’Università di Sydney indica che chi soffre di quella che è la causa principale di disabilità nel mondo ha una probabilità maggiore del 13% di morire prima del tempo rispetto a chi non ne soffre.

Nello studio pubblicato sull’European Journal of Pain i ricercatori della facoltà di Scienze della Salute dell’ateneo australiano hanno esaminato la prevalenza di mal di schiena (inteso come dolore lombare generico o dolore acuto) fra 4.390 gemelli danesi di età compresa fra i 70 e i 102 anni, e hanno poi comparato tali statistiche con il registro delle morti.

Dallo studio è emerso che “le persone più anziane che denunciano dolore spinale hanno un maggior rischio del 13% di mortalità per anno di vita, ma la connessione non è causale”, scrive il responsabile dello studio Paulo Ferreira. Il ricercatore si dichiara non sorpreso dei risultati. “Il dolore alla schiena ha importanti conseguenze con il passare degli anni e le persone in genere non ne sono consapevoli”.

Riguardo al fatto che i risultati non sono “causali”, Ferreira spiega che “benché non vi sia una correlazione indipendente con la durata di vita, il dolore alla schiena tende a creare un effetto domino, che impatta negativamente sulla salute e accresce la probabilità di morte prematura”, aggiunge.

http://​www​.blitzquotidiano​.it/​s​a​l​u​t​e​/​i​l​-​m​a​l​-​d​i​-​s​c​h​i​e​n​a​-​a​c​c​o​r​c​i​a​-​l​a​-​v​i​t​a​-​i​n​n​e​s​c​a​-​u​n​-​e​f​f​e​t​t​o​-​d​o​m​i​n​o​-​s​u​l​l​a​-​s​a​l​u​t​e​-​2​6​4​4​2​74/

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Israele ammonisce Amazon: “Rimuovete subito i libri negazionisti”

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ROMA – Israele ammonisce Amazon: “Rimuovete subito i libri negazionisti”. Nel tentativo di contribuire alla lotta contro l’antisemitismo, Yad va-​​Shem (il Memoriale dell’Olocausto con sede a Gerusalemme) si è rivolto di recente, e non per la prima volta, ad Amazon affinché cessi le vendite di libri che neghino la Shoah, o che la banalizzino. Lo ha detto al Jerusalem Post Robert Rozett, direttore delle biblioteche del Museo dell’Olocausto di Gerusalemme. ”Già da molti anni – ha affermato – la letteratura che nega l’Olocausto è recuperabile liberamente su Amazon.

Molti titoli sono accompagnati da critiche entusiastiche di lettori e da consigli di approfondimenti dello stesso stile”. In seguito al diffondersi di episodi di antisemitismo nel mondo, Rozett ha scritto al numero uno di Amazon, Jeff Bezos, per chiedergli nuovamente di “rimuovere i libri che negano, distorcono o banalizzano l’Olocausto”.

La libera discussione di idee è essenziale nei sistemi democratici, ha riconosciuto Rozett, “ma facilitare la disseminazione di idee cariche di odio è quanto meno irresponsabile”. Secondo Yad va-​​Shem, Amazon – così come altri operatori sul web – “non può esimersi dalle proprie responsabilità”.

L’accusa di Rozett, e di Israele, è quella di non filtrare i contenuti negazionisti nei paesi dove confutare l’Olocausto non è reato, come per esempio negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Il quotidiano israeliano “Times of Israel” ha riportato alcuni titoli palesemente negazionisti che, almeno fino a qualche ora fa, erano ancora disponibili e in vendita negli Usa e altri paesi, come “Did Six Million Really Die?” (“Sono davvero morte sei milioni di persone?”) di Richard Harwood, oppure “The Six Million: Fact or Fiction?” (“Sei milioni: verità o finzione?”) di Peter Winter e la versione inglese de “Il mito dello sterminio ebraico” del negazionista italiano Carlo Mattogno. Alcuni di questi libri hanno svariati commenti e recensioni che addirittura “lodano il loro lavoro”. (Antonello Guerra, La Repubblica)

http://​www​.blitzquotidiano​.it/​m​e​d​i​a​/​i​s​r​a​e​l​e​-​a​m​m​o​n​i​s​c​e​-​a​m​a​z​o​n​-​r​i​m​u​o​v​e​t​e​-​s​u​b​i​t​o​-​i​-​l​i​b​r​i​-​n​e​g​a​z​i​o​n​i​s​t​i​-​2​6​4​4​2​46/

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Oria. Ucciso da un vigile con un colpo di pistola: il Comune richiede la restituzione del risarcimento

vigile-RedazioneFreddato con un colpo di pistola esploso da unvigile urbano in servizio.
 Era l’11 agosto del 1991 quandoMario De Nuzzo, giovane di Oria, provincia di Brindisi, veniva ucciso in pieno centro davanti a sette testimoni. La sua unica colpa, dicono i familiari, aver tentato di scavalcare un muretto per assistere al palio cittadino.
 Più di vent’anni dopo, con una delibera del primo febbraio scorso, il Comune di Oria ha avviato le procedure per riprendersi i 508mila euro di risarcimentoconcessi in un primo tempo ai familiari del 17enne ucciso.  
Dopo due sentenze di condanna, in primo e secondo grado, il Comune ha fatto ricorso e nel marzo del 2012 la Cassazione ha annullato le precedenti sentenze.  
Secondo i giudici di Cassazione, l’uomo condannato per l’omicidio di De Nuzzo avrebbe infatti agito per motivi di "risentimento personale" (questa l’espressione usata nella sentenza), e non nell’interesse dell’ente. Dietro l’omicidio del 17enne ci sarebbe stato infatti uno screzio, avvenuto il giorno precedente: il vigile urbano avrebbe fermato Mario De Nuzzo "pizzicandolo" sullo scooter assieme a un secondo passeggero. 
Secondo la tesi dei legali comunali ci sarebbe stato un violento diverbio, secondo i familiari il vigile avrebbe allontanato il 16enne rivolgendogli pesanti minacce. Il giorno dopo i due si incontrano di nuovo durante la rievocazione storica del 'Toreno dei Rioni'.
Nasce un parapiglia, dalla pistola del vigile parte un colpo che colpisce Mario alla nuca. 

http://​www​.articolotre​.com/​2​0​1​5​/​0​2​/​o​r​i​a​-​u​c​c​i​s​o​-​d​a​-​u​n​-​v​i​g​i​l​e​-​c​o​n​-​u​n​-​c​o​l​p​o​-​d​i​-​p​i​s​t​o​l​a​-​i​l​-​c​o​m​u​n​e​-​r​i​c​h​i​e​d​e​-​l​a​-​r​e​s​t​i​t​u​z​i​o​n​e​-​d​e​l​-​r​i​s​a​r​c​i​m​e​n​to/
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