La Nuvola di Fuksas da 500 milioni. Lo spot al grande spreco

Cinque anni di ritar­do, inves­ti­men­to rad­doppi­a­to e un cari­co di guai giudiziari

La Nuvola nuova creazione a Roma di Massimiliano Fuksas

di Pao­la Zan­ca

Fes­teggia­re i pri­mi pas­si nell’anno in cui diven­ti mag­giorenne è sin­to­mo di una disc­re­ta capac­ità di vedere il cosid­det­to bic­chiere mez­zo pieno. La dote non man­ca all’Eur Spa, pro­pri­etario del­la Nuvola, e al gov­er­no ital­iano che – con il min­is­tero dell’Economia – ne è socio di mag­gio­ran­za: il taglio del nas­tro, oggi pomerig­gio, arri­va a esat­ta­mente diciot­to anni dal ban­do con cui si pen­sò di far nascere a Roma un Nuo­vo Cen­tro Con­gres­si. L’idea era bril­lante: portare nel­la Cit­tà eter­na anche quel tur­is­mo di pro­fes­sion­isti che viag­giano per con­veg­ni e sem­i­nari. E per real­iz­zarla si fece avan­ti l’architetto Mas­si­m­il­iano Fuk­sas, uno che ha las­ci­a­to il seg­no in giro per il mon­do e che Roma – la sua cit­tà – non era anco­ra rius­ci­ta a ospitare. A dirigere il crono­pro­gram­ma dei lavori ven­gono chia­mati gli ingeg­neri tedeschi del­la Dress&Sommer, che invece nel­la Cap­i­tale ave­vano già real­iz­za­to – e pure nei tem­pi pre­visti – l’Auditorium fir­ma­to da Ren­zo Piano. Il lieto fine arri­va oggi. Ma nel mez­zo ci sono mil­ioni di euro di trop­po, cinque anni di ritar­do e un cari­co di guai giudiziari.

I sol­di: il cos­to finale del­la Nuvola è ben lon­tano dai 239 mil­ioni di euro uffi­ciali. L’opera, paro­la del­la sot­toseg­re­taria all’Economia Pao­la De Miche­li, “richiede un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 467 mil­ioni di euro” vis­to che, oltre ai costi di costruzione, sono state nec­es­sarie “iniezioni” deci­sive per la soprav­viven­za del prog­et­to. A fine 2014 il min­is­tero è sta­to costret­to a ricap­i­tal­iz­zare la soci­età con 133 mil­ioni di euro per con­vin­cere le banche a non chi­ud­ere i rubi­net­ti. Scon­giu­ra­to il fer­mo dei lavori, a giug­no del 2015, Eur spa ha fir­ma­to con i cred­i­tori un accor­do sul­la ristrut­turazione del deb­ito (che, già “scon­ta­to”, ammon­ta­va a 37 mil­ioni di euro: li ha antic­i­pati il Mef, dovran­no essere resti­tu­iti entro il 2029). Infine: la ven­di­ta dell’albergo, la Lama, dove­va essere una delle entrate più sostanziose. Ma ad oggi è anco­ra sul mer­ca­to e il suo val­ore, nel frat­tem­po, è pre­cip­i­ta­to da 140 a 50 mil­ioni di euro.

I tem­pi: la posa del­la pri­ma pietra è di dicem­bre 2007, l’obiettivo era chi­ud­ere entro la fine del 2010. Gli ingeg­neri tedeschi di cui sopra han­no scrit­to in 2 anni 91 report per seg­nalare i ritar­di da parte di Con­dotte, l’impresa costrut­trice. L’allora ammin­is­tra­tore del­e­ga­to di Eur spa, il fedelis­si­mo di Ale­man­no Ric­car­do Manci­ni, fini­to nei guai per Mafia Cap­i­tale, però li fa fuori: la vicen­da è arriva­ta fino al Con­siglio di Sta­to, che ha dato ragione alla Drees&Sommer.

Le cause: la chiusura del con­tenzioso con Con­dotte è atte­sa per l’anno prossi­mo e vede sul tavo­lo 200 mil­ioni di euro di vari­anti in cor­so d’opera; sul­la querelle giudiziaria coi tedeschi invece pesa una richi­es­ta dan­ni per 10 mil­ioni di euro, oltre a cir­ca 800 mila euro di fat­ture non pagate; perfi­no la par­cel­la di Fuk­sas è fini­ta nel miri­no del­la Corte dei Con­ti e non è chiaro a quan­to ammon­ti il totale degli even­tu­ali ris­arci­men­ti dovu­ti. La maledi­zione del­la Nuvola, insom­ma, potrebbe con­tin­uare. Gufi, andate. Oggi è tem­po di brindare.

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/la-nuvola-da-500-milioni-lo-spot-al-grande-spreco/

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.