Balle: che fare? (M.Travaglio)

by Contro*Corrente

1 Sopraf­fat­ti da un regimet­to basato sul­la men­zogna e sul­la truf­fa. Sover­chiati da una pro­pa­gan­da fal­sa e bugia­r­da. Impo­ten­ti di fronte a un ’“infor­mazione” che ha smar­ri­to dolosa­mente i fon­da­men­tali del­la sua fun­zione. Così si sentono molti dei nos­tri let­tori, a giu­di­care dalle let­tere, dalle mail e dai com­men­ti sul web (depu­rati da quel­li dei troll, dei tifosi di par­ti­to e dei social pir­la). Che si con­cludono qua­si sem­pre con ques­ta doman­da: “Che pos­si­amo fare?”. Una doman­da in apparen­za retor­i­ca, che però meri­ta una rispos­ta non rasseg­na­ta, anzi atti­va e fat­ti­va. Pos­si­amo fare molto, tut­ti insieme, uti­liz­zan­do due tra i pochi canali rimasti anco­ra aper­ti per far cir­co­lare le buone idee e le notizie vere: il nos­tro gior­nale, che ha appe­na com­pi­u­to 7 anni in piena salute, e la rete, a com­in­cia­re dal nos­tro sito. E, alla fine di questo arti­co­lo, vedremo come. Pri­ma però qualche paro­la sull ’ulti­ma grande bufala, spac­cia­ta per dog­ma di fede a reti ed edi­cole uni­fi­cate e rilan­ci­a­ta ieri da uno spe­cial­ista del ramo balle: il pre­mier Bom­ba. “Non si fer­mano le gran­di opere, si fer­mano i ladri – ha det­to il pre­mier a propos­i­to del ritiro del­la can­di­datu­ra di Roma alle Olimpia­di del 2024 da parte del­la sin­da­ca Vir­ginia Rag­gi -. Se invece dici ‘no’ e hai pau­ra, preferisci non met­ter­ci la fac­cia, hai sbaglia­to mestiere. Il fat­to di dire che non si fan­no le Olimpia­di per tim­o­re del­la cor­ruzione è un’incredibile ammis­sione di inca­pac­ità da parte del­la diri­gen­za di quel­la cit­tà. Se hai davan­ti otto anni, se hai un min­i­mo di cred­i­bil­ità e autorev­olez­za, tu i ladri li cac­ci”. A parte il fat­to che Ren­zi non ha mai fer­ma­to un solo ladro, anzi se ne cir­con­da volen­tieri in atte­sa del­la con­dan­na in Cas­sazione, e che gli uni­ci che qualche ladro lo fer­mano sono le forze dell’ordine e i giu­di­ci quan­do non ven­gono bloc­cati dall’immunità par­la­mentare, è fal­so il pun­to di parten­za: e cioè che la Rag­gi oggi e Mon­ti quat­tro anni fa abbiano rin­un­ci­a­to alla can­di­datu­ra olimpi­ca “per pau­ra del­la cor­ruzione”. Questo non l’ha mai det­to né Mon­ti né la Rag­gi. Ed è stu­pe­facente che sul­la pri­ma pag­i­na di Cal­t­a­girone News, det­to anche il Mes­sag­gero, il procu­ra­tore aggiun­to di Venezia Car­lo Nor­dio sia rius­ci­to a men­tire spu­do­rata­mente scriven­do più o meno la stes­sa cosa: “Delle due l’una: o la Rag­gi ritiene, come par di capire, che sia impos­si­bile oper­are a Roma sen­za com­met­tere qualche odioso reato, e allo­ra… dove­va promet­tere di non far niente; oppure si dichiara inca­pace, lei, di evitare l’illegalità, e allo­ra anche la sua onestà diven­ta inutile”.

Se Nor­dio fa il pm come fa l’editorialista e cer­ca la ver­ità proces­suale come descrive quel­la fat­tuale, molti auguri a chi gli capi­ta a tiro. In realtà il moti­vo del No alla can­di­datu­ra olimpi­ca, sup­por­t­a­to da stu­di inter­nazion­ali inop­pugnabili come quel­lo dell’università di Oxford, pri­ma Mon­ti e poi la Rag­gi l’hanno spie­ga­to chiara­mente, e non è il ris­chio del­la cor­ruzione. Anche se nes­suno ruba un euro, le Olimpia­di sono mac­chine infer­nali pro­gram­mate per arric­chire il Cio e indeb­itare le cit­tà e gli Sta­ti che han­no la sfor­tu­na di aggiu­di­carse­le, accol­lan­do ai cit­ta­di­ni gli extra-costi (+156% in media nelle edi­zioni degli ulti­mi 55 anni) occul­tati all’inizio e noti solo alla fine, che si tra­ducono in decen­ni di imposte aggiun­tive per gli sven­tu­rati res­i­den­ti nelle cit­tà e nei pae­si ospi­tan­ti. Sulle Olimpia­di di Mon­tre­al ’76 nes­suno rubò, eppure il pre­ven­ti­vo fu sfo­ra­to del 720%. E così, in varia misura, in tutte le edi­zioni dell’ultimo mez­zo sec­o­lo (eccet­to quel­la di Los Ange­les, real­iz­za­ta dai pri­vati). Si dirà: se i 5Stelle sono onesti e ocu­lati, insom­ma diver­si, avreb­bero potu­to garan­tire a Roma un’Olimpiade all’insegna del risparmio e dell’onestà. Pec­ca­to che il Comune del­la cit­tà ospi­tante non abbia alcu­na voce in capi­to­lo sug­li impianti finanziati dal Cio e dal gov­er­no. Il ruo­lo delle ammin­is­trazioni locali è quel­lo di real­iz­zare le infra­strut­ture di col­lega­men­to e sup­por­to (sem­pre taciute nei bilan­ci pre­ven­tivi per non spaventare i cit­ta­di­ni) e poi di sob­bar­car­si i costi esor­bi­tan­ti e insosteni­bili di ges­tione e manuten­zione di quelle cat­te­drali nel deser­to dopo la fine dei Giochi. Costi insosteni­bili anche per metropoli meno indeb­i­tate di Roma (quelle che non han­no 13 mil­iar­di e rot­ti di buco: cioè tutte).

Ieri il sito lavoce.info ha pub­bli­ca­to un arti­co­lo pieno di dati dei ricer­ca­tori Mas­siani e Ramel­la, che sbu­gia­r­da l’altra obiezione del par­ti­to olimpi­co: quel­la delle Olimpia­di come volàno per l’economia, il Pil, il tur­is­mo e l’occupazione del ter­ri­to­rio inter­es­sato. Pren­di­amo i Giochi inver­nali di Tori­no 2006, dove nes­suno risul­ta avere ruba­to. Tra il 2001 e il 2007 il Pil del Piemonte era cresci­u­to del 6,4%, con­tro il 9,1 dell’Italia intera. Pas­sa­ta la fes­ta, dal 2008 al 2013, il divario anziché ridur­si si allargò viep­più: l’economia ital­iana calò dell’8,5% e quel­la piemon­tese dell’11,6. Intan­to Tori­no divenne la sec­on­da cit­tà più indeb­i­ta­ta d’Europa (5 mil­iar­di di buco) e fu costret­ta a tagliare i servizi e alzare le tasse. Ora nat­u­ral­mente ci rac­con­tano che, coi Giochi del 2024, Roma sarebbe rina­ta più bel­la e più super­ba che pria. Ma chi ripete questo refrain si basa su una sola anal­isi: quel­la non pro­prio super partes real­iz­za­ta per con­to del Comi­ta­to pro­mo­tore di Malagò e Mon­teze­mo­lo, piena di buchi e incon­gruen­ze. Tipo il cal­co­lo 1,7 mil­iar­di del Cio pron­ti per la Cap­i­tale e irri­me­di­a­bil­mente per­du­ti: “ques­ta risor­sa non è sep­a­ra­bile da un insieme indis­so­cia­bile di dirit­ti e di obb­lighi”, che nes­suno ha mai cal­co­la­to, ma “è dif­fi­cile accettare l’ipotesi che l’evento pos­sa real­iz­zarsi a cos­to zero per le finanze del­la cap­i­tale; o, anco­ra, che spese infra­strut­turali, fino­ra non impu­tate come cos­to delle Olimpia­di, non ver­ran­no suc­ces­si­va­mente atti­vate in caso di asseg­nazione dei Giochi”. Inoltre, pros­eguono i ricer­ca­tori, “even­tu­ali ben­efi­ci per il tur­is­mo sono da rel­a­tiviz­zare: Roma è già una des­ti­nazione tur­is­ti­ca di prim­is­si­ma noto­ri­età”. Visti i prece­den­ti, si può dire che “le anal­isi dopo l’evento mostra­no ricadute occu­pazion­ali ed eco­nomiche spes­so meno favorevoli di quelle prospet­tate inizial­mente, i costi aumen­tano in modo notev­ole” e “sareb­bero sop­por­tati dal­la col­let­tiv­ità, non dai pro­mo­tori”. Sono anal­isi sci­en­ti­fiche, fon­date sui numeri, ma non “bucano” nel Paese del­la stam­pa asservi­ta ai palazz­i­nari e del­la Rai monoren­ziana. Sta a noi far cir­co­lare queste infor­mazioni con tut­ti i mezzi che abbi­amo. Così come sulle balle del Sì al ref­er­en­dum, con­sacrate addirit­tura nel­la truf­fal­d­ina sche­da elet­torale.

Come fare? Da lunedì, quan­do Ren­zi ci farà la grazia di comu­ni­care final­mente la data del voto, il Fat­to Quo­tid­i­ano dedicherà almeno una pag­i­na alla battaglia per la dife­sa del­la Cos­ti­tuzione con inter­viste, notizie e le info­gra­fiche che rias­sumono i motivi per oppor­si alla schi­for­ma Boschi-Ver­di­ni. Chi vuole potrà far­le conoscere ad ami­ci, col­leghi e famigliari ritaglian­dole, foto­copiandole, scar­i­can­dole dal sito e dal pdf per dif­fonder­le ovunque potrà. Anche las­cian­dole sul tram, sull ’auto­bus, sul­la metro, in treno, in uffi­cio, al bar, al ris­torante, sulle pan­chine, sui social. Non solo. Trat­tan­dosi di una sfi­da di comu­ni­cazione, abbi­amo bisog­no del vostro tal­en­to e del­la vos­tra cre­ativ­ità. Sul nos­tro sito c’è la sezione “Fat­to da voi”. Con una pro­ce­du­ra molto sem­plice da lì potrete inviar­ci i vostri No per­son­al­iz­za­ti: foto, video, testi, loghi, aforis­mi, rac­con­ti bre­vi, poe­sie, vignette, dis­eg­ni, can­zoni, rap e tut­to ciò che vi riesce meglio. I lavori più rius­ci­ti e orig­i­nali ver­ran­no seg­nalati nel­la sezione del sito ded­i­ca­ta al ref­er­en­dum e pub­bli­cati ogni giorno sul gior­nale nel­la pag­i­na del No, per ren­dere “virali” anche quel­li.

Alla vig­ilia del ref­er­en­dum orga­nizzer­e­mo un grande even­to per pre­sentare i risul­tati del­la vos­tra cre­ativ­ità e pre­mi­are i migliori, con una giuria spe­cial­iz­za­ta. Diamo­ci da fare. Tut­ti. Comunque andrà il ref­er­en­dum, potremo dire con orgoglio di avere fat­to tut­to il pos­si­bile per strap­pare la nos­tra Cos­ti­tuzione dalle grin­fie di questi magliari.

http://italiadarifare.altervista.org/blog/balle-m-travaglio/

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