Ritrovata una scarpa ‘magica’ nell’Università di Cambridge: serviva a calmare i demoni?

Nelle mura dell’Università di Cam­bridge è sta­ta ritrova­ta una scarpa che face­va parte di un rit­uale magi­co.

e73329fa40925f8f6148b1e918130e37 CHIARA ESPOSITO

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Ritrova­ta scarpa mag­i­ca con­tro i demoni a Cam­bridge

Chi dice che tut­ti gli stu­diosi sono degli scetti­ci? In par­ti­co­lare quel­li di 300 anni fa sem­bra­vano credere molto alla magia, o quan­tomeno alla for­tu­na. Nelle mura dell’Università di Cam­bridge, pre­cisa­mente fra il muro di un camino e quel­lo del­la rispet­ti­va fines­tra è sta­ta ritrova­ta una scarpa. La scarpa è di pelle, anda­va por­ta­ta al piede sin­istro e cor­risponde alla mod­er­na taglia 39. Sem­bra che il rit­uale magi­co in cui è sta­ta coin­vol­ta sia ironi­ca­mente anda­to a buon fine, poiché la strut­tura ha resis­ti­to a molti avven­i­men­ti stori­ci e non tut­ti pos­i­tivi. La scarpa, dopo i lavori di ristrut­turazione, sarà chiusa in una cap­su­la del tem­po e ver­rà rimes­sa al suo pos­to.

Il ritrova­men­to
Durante dei lavori di restau­ro alla Senior Com­mon Room, una cam­era che fa parte di un edi­fi­cio del com­p­lesso dell’Università di Cam­bridge, è sta­ta ritrova­ta una scarpa di pelle vec­chia di 300 anni. La scop­er­ta potrebbe non destare alcun clam­ore, se non fos­se per il fat­to che era col­lo­ca­ta dietro il muro di un camino vici­no ad una fines­tra. Per fare chiarez­za sul ritrova­men­to è sta­to inter­pel­la­to Richard New­man, mem­bro del­la Cam­bridge Archae­o­log­i­cal Unit, che ha spie­ga­to che la scarpa prob­a­bil­mente face­va parte di un rit­uale magi­co per tenere lon­tani gli spir­i­ti malig­ni, poiché oltre ad essere col­lo­ca­ta in una posizione così par­ti­co­lare, pre­sen­ta un buco nel­la suo­la.

Dub­bi
Molti degli intel­let­tuali già 300 anni fa non vede­vano di buon occhio la #magia e la super­stizione, quin­di sorge spon­ta­neo chieder­si chi fos­se sta­to a met­tere la scarpa in quel pun­to e per­ché l’avesse fat­to. La scop­er­ta è quin­di molto impor­tante per capire quan­to le per­sone cre­dessero alla magia in quel peri­o­do. C’è da dire inoltre che il com­p­lesso fa parte dell’Università e all’epoca veni­va usato come allog­gio dei pro­fes­sori di Cam­bridge. Ulte­ri­ori ricerche potreb­bero chiarire in maniera molto più esaus­ti­va di che rit­uale face­va parte la scarpe e per­ché sia sta­to fat­to nell’alloggio di per­sone tan­to colte. Mag­a­ri potrebbe solo essere un’azione piut­tosto goliardi­ca o mag­a­ri qual­cosa di vero nel­la magia c’è. A voi la scelta. #scien­za #para­nor­male

http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/08/ritrovata-una-scarpa-magica-nell-universita-di-cambridge-serviva-a-calmare-i-demoni-001091703.html?sbdht=_pM1QUzk3wseLtNwOWD_iW8JchaFbNO7H0K9Ja5UHVE9F1yx040qcUg2_

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Usa: il campione di football americano mangia alla mensa della scuola con il bambino autistico lasciato solo

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Nel cor­so di una visi­ta in una scuo­la media di Tal­la­hasee, con tut­ta la squadra, il cam­pi­one di foot­ball amer­i­cano dei Flori­da State Semi­noles, Travis Rudolph, ha pran­za­to alla men­sa dell’istituto con Bo Paske, un bam­bi­no autis­ti­co con il quale nes­suno dei suoi com­pag­ni vuole man­gia­re. “Mio figlio è un bam­bi­no dol­cis­si­mo”, ha affer­ma­to la madre del pic­co­lo. “Ha un abbrac­cio e un sor­riso per tutte le per­sone che incon­tra. Non capis­co per­ché ven­ga emar­gina­to. Non so di pre­ciso cosa abbia spin­to questo atle­ta a com­piere un gesto così nobile, ma lo ringrazio infini­ta­mente. Per un giorno, non ho dovu­to pre­oc­cu­par­mi del­la soli­tu­dine di mio figlio alla men­sa”. (A cura di Erman­no Accar­di)

http://www.repubblica.it/esteri/2016/08/31/foto/usa_il_campione_di_football_americano_mangia_alla_mensa_della_scuola_con_il_bambino_autistico_lasciato_solo-146937737/1/?ref=fbpr#1

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FORSE BASTAVA SCUSARSI PER UNA BATTUTA INFELICE INVECE DI INVENTARSI GLI HACKER

FORSE BASTAVA SCUSARSI PER UNA BATTUTA INFELICE INVECE DI INVENTARSI GLI HACKER

1. DANIELA MARTANI A DAGOSPIA: ”VOLETE FARMI AMMAZZARE? STANNO ARRIVANDO MINACCE DI MORTE A ME ALLA MIA FAMIGLIA. AVEVO CHIESTO UNA RETTIFICA E INVECE CI SIETE ANDATI GIÙ PIÙ PESANTE. MI TRATTATE COME SE AVESSI AMMAZZATO PERSONALMENTE 250 PERSONE
2. FORSE BASTAVA SCUSARSI PER UNA BATTUTA INFELICE INVECE DI INVENTARSI GLI HACKER
3. SELVAGGIA: LA MARTANI HA SCRITTO UNA CAZZATA. LEI FA PENA, CHI LE SCRIVECAGNA, PUTTANA, CHE TI VENGA UN CANCRO, MUORIFA SCHIFO. NON SO CHI SE LA PASSA MEGLIO
4. CRIPPA: ‘FANCULO AI CAZZEGGIATORI SOCIAL DA TERREMOTO E AL SISMICAMENTE CORRETTO
5. GRAMELLINI: ”L’ULTIMA BUFALA È QUELLA DEI MIGRANTI CHE STRAVACCANO IN HOTEL MENTRE GLI SFOLLATI FINISCONO NELLE TENDOPOLI. TRA BERTOLASO E I RUTTI DA TASTIERA

daniela martani nuda per gli animaliDANIELA MARTANI NUDA PER GLI ANIMALI
1. MESSAGGIO DI DANIELA MARTANI A DAGOSPIA
Avete deciso che volete far­mi ammaz­zare? Stan­no arrivan­do minac­ce di morte a me e alla mia famiglia. Ave­vo chiesto una ret­ti­fi­ca ed invece ci siete andati giù anco­ra più pesante. Cosa volete ottenere? Che muoia di fame per­ché nes­suno mi farà mai più lavo­rare? Che non pos­sa più cir­co­lare per stra­da per pau­ra di essere aggred­i­ta? Mi state trat­tan­do come se aves­si ammaz­za­to per­sonal­mente 250 per­sone.
2. UN CORDIALE VAFFANCULO AI CAZZEGGIATORI SOCIALI DA TERREMOTO E AI CORRETTISTI DELLA SISMOLOGIA
i commenti di daniela martani sul terremoto di amatriceI COMMENTI DI DANIELA MARTANI SUL TERREMOTO DI AMATRICE
Mau­r­izio Crip­pa per Il Foglio
Ora, io con­fes­so impune­mente di non essere quel che si dice un socialite, ma riven­di­co con l’ orgoglio del­la ragione di non essere mai sta­to a conoscen­za, fino a mer­coledì pomerig­gio, dell’ esisten­za di una ragaz­za che si chia­ma Daniela Mar­tani, “ex con­cor­rente del Grande Fratel­lo” e ora fer­vente sosten­i­trice del movi­men­to veg­ano. (Sono ten­ta­to di scri­vere che essere fer­ven­ti sosten­i­tori del movi­men­to veg­ano è l’ ulti­mo rifu­gio delle canaglie, ma temo che ai veg­ani sfug­ga la citazione, e mal me ne incoglierebbe).
Daniela Mar­tani è colei che avrebbe scrit­to su Face­book: “Ma è sta­ta inven­ta­ta ad Ama­trice la famosa ama­tri­ciana? E vab­bé, ma allo­ra è kar­ma”. Adesso la sven­tu­ra­ta dice che le han­no hack­er­a­to il pro­fi­lo. E il fat­to che esista gente inter­es­sa­ta ad hack­er­are il pro­fi­lo di una ex con­cor­rente del Grande Fratel­lo, esu­la dalle mie capac­ità cog­ni­tive. (Ma qui temo che sia col­pa mia, non sono un socialite).
martani consolleMARTANI CONSOLLE
Però esu­la dalle facoltà del­la mia fan­ta­sia anche il fat­to che esista, a Bev­er­ly Hills, un Bar Roma che ave­va orga­niz­za­to per la ragaz­za addirit­tura una ser­a­ta. E che ora l’ ha annul­la­ta in nome, come potrem­mo chia­mar­la?, di una cor­ret­tez­za sis­mi­ca, dici­amo, di cui non si sen­ti­va la man­can­za.
Se tut­to questo esu­la dal­la capac­ità cog­ni­ti­va anche di qual­cuno di voi, mi sen­tirò meno solo al mon­do. Comunque, ai cazzeg­gia­tori sociali da ter­re­mo­to e pure ai cor­ret­ti del­la sis­molo­gia, un tet­to che gli crol­la sul­la tes­ta glielo augur­erei. Però anche Car­lin Petri­ni, che pro­pone due euro di don­azione per un anno per ogni piat­to di ama­tri­ciana, ma vaf­fan­cu­lo.
daniela martaniDANIELA MARTANI
1. LA MARTANI HA SCRITTO UNA CAZZATA. LEI FA PENA, CHI LE SCRIVECAGNA, PUTTANA, CHE TI VENGA UN CANCRO E POSSA MORIREFA SCHIFO. NON SO CHI SE LA PASSA MEGLIO
Sel­vaggia Lucarel­li su Face­book
L’ex host­ess, ex gief­fi­na e ora veg­ana per man­can­za di altri ruoli da rico­prire Daniela Mar­tani ha scrit­to una caz­za­ta. Ritenere che il kar­ma abbia puni­to gli abi­tan­ti di Ama­trice per­ché han­no inven­ta­to un pri­mo piat­to con la carne è un pen­siero che non par­torirebbe neanche Flavia Ven­to sot­to prozac. Neanche il veg­ano più estrem­ista, nep­pure quel­lo che se lan­ci un croc­can­ti­no al cane gli puoi provo­care una lesione spinale causa tor­sione del col­lo.
DANIELA MARTANIDANIELA MARTANI
 Con questo ragion­a­men­to su Aric­cia sarebbe cadu­ta una piog­gia di aster­oi­di a ogni sagra del­la porchet­ta e metà cos­ta abruzzese sarebbe sta­ta can­cel­la­ta da uno tsuna­mi durante le grigli­ate di arrostici­ni su spi­ag­gia. Ones­ta­mente, tut­to quel­lo che mi viene da dire sul­la Mar­tani e la sua bril­lante teo­ria karmi­ca è “pora sce­ma”.
Selvaggia LucarelliSELVAGGIA LUCARELLI
Al mas­si­mo pos­so scri­vere un com­men­to sar­cas­ti­co. Fine. Ha par­la­to la Mar­tani, mica Ren­zi. Da ieri invece assis­to a questo fiume di insul­ti carichi di un odio, di un livore, di una vio­len­za che mi fan­no molto più orrore di una sce­men­za par­tori­ta da una che ha gli stru­men­ti cul­tur­ali di un por­tasi­gari in rad­i­ca di noce. Cagna, put­tana, che ti ven­ga un can­cro alla gola, che tu pos­sa morire sof­fren­do sono i com­men­ti più ele­gan­ti che ho let­to. Tut­to questo men­tre recla­mate empa­tia, sol­i­da­ri­età e rispet­to per i mor­ti.
La ver­ità è che pieno di ani­mali 2.0. che con la scusa del rispet­to per i mor­ti, cer­cano vivi a cui man­care di rispet­to. E l’origine del livore non è mai l’empatia per chi sof­fre. È un auto­mo­bilista con cui han­no scaz­za­to al semaforo, è una bol­let­ta trop­po sala­ta da pagare, è la loro squadra che ha per­so. Questi- piccoli,meschini- sono i sen­ti­men­ti che li muovono. Non sco­mo­date i mor­ti per gius­ti­fi­care la vos­tra bava alla boc­ca per­ché la Mar­tani fa pena, questo è sicuro, ma voi fate schi­fo.
TENDOPOLI AMATRICETENDOPOLI AMATRICE
Non so mica chi se la pas­sa meglio.
4. CAPRI E CAPRONI
Mas­si­mo Gramelli­ni per ”La Stam­pa
Ma cosa c’ entra­no i migranti con il ter­re­mo­to? C’ entra­no, c’ entra­no. Per parec­chi nos­tri con­nazion­ali, teste sis­miche e raf­fi­natis­sime, lo scan­da­lo dei dis­as­tri nat­u­rali in Italia non è rap­p­re­sen­ta­to dal­la man­can­za di pre­ven­zione e dall’ eter­nità del­la ricostruzione. La vera ver­gogna è che gli sfol­lati dor­mono sot­to le tende men­tre i migranti pasteggiano a cham­pagne, stravac­cati nelle suite dei loro hotel a cinque stelle.
TENDOPOLI AMATRICE 2TENDOPOLI AMATRICE 2
Nel­la nobile arte del­la ricer­ca di un capro espi­a­to­rio ieri si sono eserci­tati in tan­ti: da Gui­do Berto­la­so, noto esper­to di pre­fab­bri­cati abruzze­si scop­er­chi­a­bili e di mas­sag­gi a paga­men­to altrui, fino a un par­ro­co lig­ure, tale don Cesare, che ha spac­cia­to la sua ricetta di met­tere gli sfol­lati al pos­to dei migranti per «cris­tianes­i­mo», con­trad­di­cen­do il tito­lare del mar­chio ma riceven­do in com­pen­so il plau­so di Salvi­ni.
migranti presso elias hotel di kosMIGRANTI PRESSO ELIAS HOTEL DI KOS
Il rut­to­dro­mo del­la Rete ha dilata­to l’ ideona ad argo­men­to di dibat­ti­to, osten­tan­do una fiera resisten­za nei con­fron­ti del­la realtà: nes­suno sfol­la­to vor­rebbe allon­ta­nar­si adesso dai luoghi del dram­ma, i migranti non stan­no in alberghi di lus­so ma nelle topaie, e dei 35 euro al giorno a loro des­ti­nati (sol­di europei, per­al­tro) nelle tasche dei profughi ne entra­no non più di due, per cui l’ indig­nazione andrebbe sem­mai ind­i­riz­za­ta agli ital­iani che ci lucra­no sopra.
BERTOLASOBERTOLASO
Mi asso­cio alla richi­es­ta del sign­or Pier­pao­lo Ascari: issare fino al diplo­ma di terza media cer­ti pen­satori del web (e pure cer­ti par­ro­ci) è costa­to alla col­let­tiv­ità 63.900 euro. Fan­no cir­ca 38 euro per ogni giorno di scuo­la. Si pos­sono cortese­mente ria­vere indi­etro? Questo sì sarebbe cris­tianes­i­mo.
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/daniela-martani-dagospia-volete-farmi-ammazzare-stanno-arrivando-130914.htm
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TUTTI A “BERGAMO SEX”! IL 2 SETTEMBRE INIZIA L’UNDICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLEROS

TUTTI A “BERGAMO SEX”! IL 2 SETTEMBRE INIZIA L’UNDICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLEROS

TUTTI A “BERGAMO SEX”! IL 2 SETTEMBRE INIZIA L’UNDICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLEROSTRE GIORNI DI LIVE SHOW, PERFORMANCE NO-STOP, SPETTACOLI EROTICI CON 40 PORNOSTAR — E QUESTANNO SARÀ POSSIBILE ANDARE A CENA CON LE DIVE PREFERITEMADRINA DELLEDIZIONE 2016 SARÀ PRISCILLA SALERNO

BERGAMO SEXBERGAMO SEX
Giuseppe D’Alto perhttp://it.blastingnews.com
A cena con la star dell’eros dei sog­ni. Un deside­rio che il “Berg­amo Sex” dà l’opportunità di real­iz­zare. Un’occasione qua­si uni­ca per gli aman­ti del genere. La fiera erot­i­ca è in pro­gram­ma ad Osio Sopra in provin­cia di Berg­amo. La dis­cote­ca “Bol­gia” sarà teatro dell’appuntamento più atte­so dell’estate. L’evento è giun­to all’undicesima edi­zione e vedrà esi­bir­si le attri­ci e gli attori del momen­to.
Mad­ri­na dell’evento sarà #Priscil­la Saler­no. Il sim­bo­lo del­la trasgres­sione mediter­ranea è sta­ta pro­tag­o­nista di recente di un doc­u­men­tario sul­la sua “Crazy Life” anda­to in onda sull’emittente Cielo. Da Saler­no a Mia­mi via Verona: un’ascesa pre­po­tente quel­la del­la sin­u­osa mora diven­ta­ta nel giro di pochi anni un’icona del­la trasgres­sione. All’evento pren­derà parte un altro big del cin­e­ma a luci rosse. #Fran­co Trenta­lance è rius­ci­to a con­quistare la rib­al­ta in un set­tore dove Roc­co Siffre­di, fino a pochi anni fa, ave­va la rib­al­ta asso­lu­ta.
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http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/tutti-bergamo-sex-settembre-inizia-undicesima-edizione-131087.htm
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LA VERSIONE DI MUGHINI — “ A 30–40 ANNI PASSAVO LA BUONA PARTE DELLE MIE GIORNATE A LEGGERE. E MI CI SONO TROVATO MOLTO BENE

LA VERSIONE DI MUGHINI — “ A 30–40 ANNI PASSAVO LA BUONA PARTE DELLE MIE GIORNATE A LEGGERE. E MI CI SONO TROVATO MOLTO BENE

LA VERSIONE DI MUGHINI — “SECONDO ANDREA SCANZI, A PARTE I ‘WEBETI’, SU INTERNET SI INCONTRANO PERSONEMERAVIGLIOSE’. IO NON SONO SU FACEBOOK, NON HO MAI INVIATO UN TWEET, NON RISPONDO A ‘RICHIESTE DI AMICIZIA’. A 30–40 ANNI PASSAVO LA BUONA PARTE DELLE MIE GIORNATE A LEGGERE. E MI CI SONO TROVATO MOLTO BENE

giampiero mughiniGIAMPIERO MUGHINI
Giampiero Mugh­i­ni per Dagospia
Caro Dago, un paio di giorni fa ho let­to con piacere un lun­go arti­co­lo di Andrea Scanzi in cui pas­sa­va al setac­cio alcune delle più ribut­tan­ti sot­to­cat­e­gorie di “webeti”, ad usare la paro­la coni­a­ta da Enri­co Men­tana. Ossia i tan­tis­si­mi che usano il web a man­i­festare il loro odio e la loro abissale igno­ran­za. (E anche se, devo con­fes­sar­lo, non ten­go in gran cale nep­pure quel­li che stan­no ore e ore a segui­te le dirette tele­vi­sive de La 7 con­dotte con ardore e mist­i­cis­mo da Enri­co, che è bravis­si­mo).
andrea scanziANDREA SCANZI
E pur tut­tavia Scanzi ne con­clude­va che i “webeti” era­no come delle scorie del web, su cui altri­men­ti incon­tri delle per­sone “mer­av­igliose”. Mi pare di capire che lui dedichi molto tem­po al web, cosa prob­a­bil­mente inevitabile per uno del­la sua gen­er­azione e che fa il mestiere che fa. Io sono di un’altra e assai “pas­satista” gen­er­azione, non ho alcun mestiere e ho una gior­na­ta molto ser­ra­ta.
Tre-quat­tro ore al giorno ded­i­cate alla let­tura dei lib­ri, un’ora e mez­za alla let­tura dei gior­nali, tre ore in media a guadag­n­ar­mi di che man­gia­re due volte al giorno, un’ora abbon­dante ad assol­vere tutte le pratiche fis­cali (fat­ture, reg­is­trazioni delle fat­ture in acquis­to, cor­rezione delle fat­ture per­ché hai sbaglia­to una cifra dell’Iban), quar­an­ta minu­ti al giorno a portare a passeg­gio il mio cane, non so quan­to tem­po ad affrontare le rot­ture di coglioni quo­tid­i­ane.
INTERNETINTERNET
Ecco per­ché non sono su Face­book (che non so bene che cosa sia), non ho mai manda­to un twit­ter in vita né ho mai pen­sato di man­darne uno (A chi? Alla bel­loc­cia e ribelle ex host­ess dell’Alitalia palese­mente inca­pace di inten­dere e di vol­ere?), non rispon­do alle “richi­este di ami­cizia” che mi ven­gono da linkedIn da per­sone che prob­a­bil­mente mi vor­reb­bero tenere al cor­rente di ogni istante del­la loro vita pro­fes­sion­ale.
INTERNETINTERNET
E con tut­to questo la rot­tura dei coglioni che mi viene da mail e annes­si e con­nes­si è strepi­tosa. Su 100 mail quo­tid­i­ane, 99 sono mon­nez­za. Mail dove qual­cuno mi chiede di pre­fare (gratis) un suo libro, oppure mi alle­ga un suo imperdi­bile arti­co­lo su come va il mon­do, oppure tre invi­ti a vol­ta per una loro qualche inau­gu­razione da un centi­naio di gal­lerie d’arte che non so nep­pure dove stiano, oppure i Rad­i­cali lì a pro­muo­vere ogni loro bis­biglio (i rad­i­cali mi stan­no sim­pati­ci, ovvio), oppure un centi­naio tra siti e radio pri­vate e gior­nali online che vor­reb­bero che io par­las­si loro del­la Juven­tus, un argo­men­to che io toc­co solo il lunedì sera, e per­ché mi pagano benis­si­mo.
INTERNETINTERNET
Di cer­to nel non fre­quentare il web, e a parte l’andare rovistare dieci volte al giorno fra le pagine di Dagospia, mi per­do qual­cosa. Una vol­ta, via mail, ho conosci­u­to una ragaz­za di cui ne val­e­va la pena e che è divenu­ta mia ami­ca. Un’altra volte invece mi è arriva­ta una let­tera vec­chio tipo, una let­tera scrit­ta a mano, e anche quel­la ragaz­za _ Bar­bara _ è divenu­ta mia ami­ca. Tut­to qui, caro Andrea.
balzacBALZAC
Tieni pre­sente che nei miei trent’anni e quarant’anni io non ave­vo niente e non ero con­nes­so a niente. Il web allo­ra non esiste­va. Pas­sa­vo la buona parte delle mie gior­nate a leg­gere i tomi del­la sto­ria del fas­cis­mo di Ren­zo De Felice o i romanzi del­la Comédie Humaine di Hon­oré de Balzac. Mi ci sono trova­to molto bene. Né mai mi sono trova­to in dif­fi­coltà intel­let­tuale se mi era di fronte qual­cuno zep­po delle infor­mazioni attinte sul web. Mai.
Giampiero Mugh­i­ni
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/versione-mughini-secondo-andrea-scanzi-parte-webeti-131149.htm
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SI RIPETE LA MANFRINA DELLABBATTIMENTO DELLE VELE DI SCAMPIA: ORA CI RIPROVANO RENZI E DE MAGISTRIS

SI RIPETE LA MANFRINA DELLABBATTIMENTO DELLE VELE DI SCAMPIA: ORA CI RIPROVANO RENZI E DE MAGISTRIS

UNA CITTASENZA SCAMPIASI RIPETE LA MANFRINA DELLABBATTIMENTO DELLE VELE DI SCAMPIA: ORA CI RIPROVANO RENZI E DE MAGISTRISACCORDO PIENO TRA COMUNE E GOVERNO, MA MANCANO 53 MILIONI E LA SISTEMAZIONE ALTERNATIVA PER ALMENO 100 FAMIGLIE

Mar­co Demar­co per il “Cor­riere del­la Sera
scampiaSCAMPIA
A giug­no il decre­to per le per­iferie: cinque­cen­to mil­ioni «per far­le belle» e, sec­on­do il pen­siero di Ren­zo Piano, trasfor­mar­le in un argine «alla bar­barie». Lunedì scor­so la rispos­ta del Comune di Napoli: un prog­et­to per le Vele di Scampia, quelle immor­ta­late per la pri­ma vol­ta da Sal­va­tore Pis­ci­cel­li in «Le occa­sioni di Rosa», e poi rese famose da «Gomor­ra» e famo­sis­sime da «Gomor­ra-LaSerie».
Nel pri­mo film, del 1981, la bel­la Rosa guar­da le Vele da poco abi­tate e sogna di rifar­si una vita altrove (c’ era anco­ra sper­an­za). Nel­la serie tv, il boss Savas­tano le guar­da da lon­tano e tra­ma invece per ripren­der­se­le e ripristinare la sua mega-piaz­za di spac­cio (siamo già in piena bar­barie).
Spacciatore di ScampiaSPACCIATORE DI SCAMPIA
Col decre­to del gov­er­no e col piano del Comune si aprono ora due par­tite deci­sive.
Una tut­ta polit­i­ca tra Ren­zi e de Mag­istris e un’ altra tut­ta di civiltà, con Ren­zi e de Mag­istris, si spera, ques­ta vol­ta dal­la stes­sa parte. La par­ti­ta polit­i­ca è presto det­ta: Ren­zi ha già com­mis­sari­a­to l’ ex area di Bag­no­li e il prog­et­to va a rilen­to, anche per­ché de Mag­istris, mes­so nell’ ango­lo, non col­lab­o­ra; a Scampia, invece, i tec­ni­ci comu­nali e quel­li di Palaz­zo Chi­gi han­no lavo­ra­to gomi­to a gomi­to, e il sin­da­co vuole dimostrare che è questo il meto­do da seguire. Non solo.
AGGUATO A SCAMPIA REPUBBLICA ITAGGUATO A SCAMPIA REPUBBLICA IT
«Con noi, sedu­ti allo stes­so tavo­lo — spie­ga l’ asses­sore-architet­to Carmine Pis­copo — ci sono sta­ti anche i rap­p­re­sen­tati dei comi­tati di base, e questo a ripro­va del fat­to che nul­la calerà dall’ alto».
Più com­pli­ca­ta, ma più inter­es­sante, la par­ti­ta «civile». Il Comune vuole abbat­tere tre delle quat­tro Vele anco­ra esisten­ti, dove vivono 300 famiglie, e vuole sal­varne una — la B, quel­la che nelle inten­zioni dove­va essere celeste — per riqual­i­fi­car­la e farne o un museo o un cen­tro di aggregazione sociale: sarà un con­cor­so inter­nazionale a dire cosa e come. La gran parte dei res­i­den­ti, due­cen­to famiglie, han­no già una casa asseg­na­ta altrove.
scampiaSCAMPIA
Gli altri dovran­no invece aspettare l’ evolver­si del prog­et­to.
Per tut­to questo, il Comune chiede il mas­si­mo che sec­on­do il decre­to può chiedere: 18 mil­ioni per sé e 40 per l’ area met­ro­pol­i­tana. Di suo, poi, ci aggiunge altri 9 mil­ioni.
Ne man­cano 53, ma intan­to è chiaro che de Mag­istris ha deciso di gio­car­si tut­to su Scampia. Un’ ulte­ri­ore sfi­da a Ren­zi.
Ispi­rate alle architet­ture di Le Cor­busier e di Ken­zo Tange, le Vele sono poi diven­tate il sim­bo­lo del degra­do ital­iano. Cioè l’ esat­to oppos­to di quel­la moder­nità pro­gres­sista per cui furono pen­sate: come il quartiere Zen a Paler­mo di Vit­to­rio Gre­got­ti e il Corviale a Roma di Mario Fiorenti­no. Spin­to dal­la stes­sa «ide­olo­gia», Franz Di Sal­vo, tra il 1970 e il 1972 coordinò, per con­to del­la Cass­mezz, il grup­po di 6 architet­ti e 11 ingeg­neri che le dis­eg­nò. Ma ecco il pun­to.
scampiaSCAMPIA
Quel grup­po prog­et­tò le Vele, ma non ne curò la real­iz­zazione, per­ché nel frat­tem­po arrivò il ter­re­mo­to del 1980 e non ci fu più tem­po per i cor­ri­doi leg­geri e traspar­en­ti o le grad­i­nate più larghe che avreb­bero dovu­to dare luce alle case.
«Dove­va­mo accom­pa­gnare quel prog­et­to con un piano di svilup­po e non trasferire là solo i ceti più poveri e emar­ginati; e invece volem­mo il maledet­to e subito», disse poi l’ asses­sore comu­nale del tem­po, il comu­nista Andrea Geremic­ca. Risul­ta­to: in quelle sette Vele di 14 piani, alte fino a 45 metri, e ora qua­si tutte con gli ascen­sori fuori uso da anni, ci finirono oltre mille famiglie.
Diven­nero un infer­no. E toc­cò a Bas­soli­no, nel 1997, il com­pi­to di iniziare l’ abbat­ti­men­to.
Quan­do in diret­ta Tv gli arti­ficieri azionarono il coman­do a dis­tan­za, però, qual­cosa non fun­zionò. Per l’ imbaraz­zo, Bas­soli­no impal­lidì, e si sen­tì uno scug­niz­zo urlargli: «Sin­da­co, avite fat­to fetec­chia ».
DE MAGISTRIS RENZIDE MAGISTRIS RENZI
Avete fat­to cilec­ca. Ci volle qualche set­ti­mana per com­pletare l’ opera, ma rimasero comunque in pie­di le attuali quat­tro vele. Ora Ren­zi ha 90 giorni di tem­po per accettare o resp­in­gere il piano. Se lo accoglierà, occor­reran­no altri 30 giorni per stip­u­lare le con­ven­zioni. In pri­mav­era potreb­bero così iniziare i lavori. Sarebbe una svol­ta, per Napoli, la fuo­rius­ci­ta da un dopo ter­re­mo­to dura­to 35 anni. E la camor­ra? Si ritir­erà in buon ordine? Si vedrà.
http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/citta-senza-scampia-si-ripete-manfrina-dell-abbattimento-131141.htm
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DA APPLE A GOOGLE, DA AMAZON A FACEBOOK, IL MONDO È IN MANO A UNA NUOVA MAFIA

DA APPLE A GOOGLE, DA AMAZON A FACEBOOK, IL MONDO È IN MANO A UNA NUOVA MAFIA

1. DA APPLE A GOOGLE, DA AMAZON A FACEBOOK, IL MONDO È IN MANO A UNA NUOVA MAFIA
2. GLI USA, CHE SONO LA PRINCIPALE VITTIMA DELLEVASIONE FISCALE DI APPLE E DEGLI ALTRI GIGANTI AMERICANI DELLA NEW ECONOMY CHE PARCHEGGIANO ALLESTERO 1200 MILIARDI DI DOLLARI, PROTESTANO CON VEEMENZA CONTRO LA MULTA DELLA UE DI 13 MILIARDI. IL MOTIVO E’ SEMPLICE: SIA LE CAMPAGNE DI OBAMA CHE DI HILLARY CLINTON SONO STATE FINANZIATE DAI BIG DELLA NEW ECONOMY
3. NON SOLO L’IRLANDA, MA TUTTI GLI ALTRI GOVERNI EUROPEI POTREBBERO RECLAMARE PER LORO PARTE DI QUEL BOTTINO FISCALE DI 13 MILIARDI. L’ITALIA PERÒ NON PUÒ: POCHI MESI FA RENZI HA CONCLUSO UN ACCORDO CHE SANA L’INTERO ARRETRATO FISCALE DI APPLE CON 318 MILIONI, APPENA IL 2,3% DEI SUOI FATTURATI IN EUROPA. MA NON ERA PIÙ SAGGIO ASPETTARE LA MOSSA DI BRUXELLES?
1. FISCO, TASSI E COMMERCIO
tim cookTIM COOK
L’accordo fis­cale tra Apple e l’Irlanda venne siglato,nell’assoluta indif­feren­za delle autorità fis­cali europee e amer­i­cane, nel lon­tano 1991. Da allo­ra ha avu­to un ruo­lo deter­mi­nante nel con­sen­tire alla Mela di accu­mu­la­re un tesoret­to di 187 mil­iar­di di dol­lari cus­todi­to in vari Par­a­disi fis­cali, al riparo dal fis­co Usa e degli altri Pae­si ove vende,con largo profitto,i suoi iPhone.
Mer­i­to di un’abile let­tura delle con­trad­dizioni e dei buchi del­la leg­is­lazione trib­u­taria. Con­ta il dump­ing fis­cale prat­i­ca­to nei fat­ti da Dubli­no, come dall’Olanda, oltre Oceano, dal Delaware e da altri. Ma anche un’architettura raf­fi­na­ta, a pro­va delle autorità dei sin­goli Pae­si. In estrema sin­te­si, Apple ha con­cen­tra­to i dirit­ti sul­la pro­pri­età intel­let­tuali in due con­trol­late irlan­desi che non pagano in prat­i­ca tasse per­ché con­sid­er­ate “non res­i­den­ti”. Gra­zie a questo inghip­po la Mela ha in prat­i­ca mes­so al riparo dal fis­co più del 90% dei suoi guadag­ni inter­nazion­ali negli ulti­mi dieci anni, pagan­do in media solo il 4% ai vari Pae­si: una man­cia piut­tosto che una tas­sa.
PROTESTE PER LE POCHE TASSE PAGATE DA APPLEPROTESTE PER LE POCHE TASSE PAGATE DA APPLE
Di fronte a questi numeri sem­bra­va scon­ta­ta una lev­a­ta di scu­di degli Sta­ti. A par­tire dagli Usa, la prin­ci­pale vit­ti­ma: Apple e gli altri gigan­ti amer­i­cani parcheg­giano all’estero qual­cosa come1.200 mil­iar­di di dol­lari che ben si guardano dal far rien­trare in patria.
E in quel­la direzione ha mosso qualche pas­so il G20, promet­ten­do indagi­ni ed accor­di sovranazion­ali. Ma, alla pro­va del fuo­co, l’intesa è anda­ta in fran­tu­mi: Wash­ing­ton, che pure ha oppos­to il veto all’emigrazione fis­cale di Pfiz­er in Gran Bre­tagna, protes­ta con veemen­za con­tro l’iniziativa del­la Ue, che si è mossa nonos­tante il moni­to del seg­re­tario al Tesoro amer­i­cano Jack Lew.
LE TASSE DI APPLE E GOOGLELE TASSE DI APPLE E GOOGLE
Nel week-end scor­so, men­tre si trat­ta­va sul caso Apple,ci ha pen­sato il min­istro dell’Economia tedesco Sig­mar Gabriel ad entrare a gam­ba tesa dichiaran­do ormai fal­li­to il negozi­a­to sul trat­ta­to com­mer­ciale Ttip per­ché «l’Europa non ced­erà mai alle pretese amer­i­cane». Intanto,sul fronte mon­e­tario, si allon­tanano le due rive dell’Atlantico: la Fed si avvia ad aumentare i tas­si, l’Europa insis­terà nel­la polit­i­ca del denaro a tas­so zero o qua­si. Tre indizi, si sa, fan­no una pro­va. Ovvero, sot­to la pres­sione del­la crisi eco­nom­i­ca, evap­o­ra­no le intese tra i Big dell’Occidente. O nascono nuove com­bi­nazioni: Lon­dra, fuori dal rig­ore dell’Unione Euro­pea, potrebbe essere il part­ner ide­ale.
PROTESTE PER LE POCHE TASSE PAGATE DA GOOGLEPROTESTE PER LE POCHE TASSE PAGATE DA GOOGLE
Tante sono le ipote­si, una la certez­za: dietro il con­flit­to su Apple c’è qual­cosa di ben più impor­tante del fis­co o dell’economia ma che investe due diverse filosofie messe sot­to pres­sione dal­la crisi. Gli Usa, alla vig­ilia del­la pro­va elet­torale, non sem­bra­no in gra­do di met­ter sot­to con­trol­lo i Big del­la new econ­o­my. L’Europa non è in gra­do di prati­care una polit­i­ca comune: oggi fa la fac­cia cat­ti­va per­ché  in bal­lo c’è un pic­co­lo Paese, l’Irlanda, strema­to dall’accanimento ter­apeu­ti­co tedesco. Ma è ormai una tigre di car­ta, inaf­fid­abile per­ché divisa dai costan­ti con­flit­ti di inter­esse.
2. LA MOSSA DI BRUXELLES E LA (PRECIPITOSA) SANATORIA IN ITALIA
Fed­eri­co Fubi­ni per il “Cor­riere del­la Sera”
draghi padoan 2DRAGHI PADOAN 2
Era il novem­bre del 2010, quan­do l’ Irlan­da get­tò la spugna e chiese all’ Europa un sal­vatag­gio da 67,5 mil­iar­di di euro. In quel momen­to nes­suno avrebbe immag­i­na­to ciò che sarebbe suc­ces­so meno di sei anni dopo: ieri il gov­er­no di Dubli­no ha annun­ci­a­to un ricor­so alla Com­mis­sione Ue per­ché ques­ta impone a una multi­nazionale di pagar­gli tasse per 13,5 mil­iar­di.
Le autorità irlan­desi, su tutte le furie, non vogliono quei sol­di. Neanche se ven­gono da Apple, un grup­po il cui fat­tura­to l’ anno scor­so è sta­to più o meno uguale a quel­lo dell’ intera econo­mia celti­ca. Riportare tut­to alle dimen­sioni dell’ Italia dà la misura di quan­to sta acca­den­do. È come se il min­istro dell’ Econo­mia Pier Car­lo Padoan rifi­u­tasse, con sdeg­no, un ver­sa­men­to arretra­to di imposte eluse per 100,8 mil­iar­di. Bastereb­bero a risol­vere le leg­gi di Sta­bil­ità dei prossi­mi dieci anni. Eppure il Paese inter­es­sato affronta un dif­fi­cile caso pres­so la Corte di gius­tizia euro­pea per pot­er con­quistare il dirit­to a non incas­sare quei fon­di.
COMMISSIONE UECOMMISSIONE UE
Preferisce man­tenere gli sgravi spe­ciali che por­tano multi­nazion­ali, gran­di inves­ti­men­ti, occu­pazione e tal­en­ti anche in futuro, piut­tosto che tasse oggi. Poco impor­ta che il deb­ito pub­bli­co irlan­dese sfiori il 90% del red­di­to nazionale o che il gov­er­no deb­ba anco­ra rim­bor­sare gran parte di quel sal­vatag­gio da 67,5 mil­iar­di, in nome del quale gli altri Sta­ti europei si sono indeb­i­tati. Nes­sun caso pote­va met­tere a nudo con questo gra­do di fol­lia i para­dos­si dei mer­cati glob­ali. Apple, la più grande azien­da al mon­do per val­ore di Bor­sa, gode­va in Irlan­da di con­dizioni spe­ciali dis­eg­nate pro­prio per attrar­la.
irlandaIRLANDA
Come il grup­po di Cuper­ti­no fa anche altrove, e come fan­no molte multi­nazion­ali ovunque, i suoi ricavi mat­u­rati nel resto d’ Europa veni­vano reg­is­trati in Irlan­da pro­prio per elud­ere le tasse. Ieri la Com­mis­sione Ue non ha deciso che quegli sposta­men­ti con­tabili era­no ille­gali (non ne avrebbe il potere); ha deciso che Apple non ha dirit­to a godere in Irlan­da di con­dizioni migliori di altre imp­rese basate nel­lo stes­so Paese: questo è un aiu­to speci­fi­co del­lo Sta­to celti­co a Cuper­ti­no e va sman­tel­la­to, con val­ore retroat­ti­vo. Così tut­ti i ricavi del­la pri­ma azien­da al mon­do (Apple) nel­la pri­ma econo­mia al mon­do (l’ Unione Euro­pea) pos­sono finire a una delle economie mature più pic­cole al mon­do (l’ Irlan­da). Si chia­ma glob­al­iz­zazione.
piercarlo padoan margrethe vestagerPIERCARLO PADOAN MARGRETHE VESTAGER
La Com­mis­sione Ue cer­ca, con i suoi mezzi, di arginarne le assur­dità. Del resto in teo­ria gli altri gov­erni europei potreb­bero recla­mare per sé parte di quel bot­ti­no fis­cale, ora che Apple è una pre­da bloc­ca­ta in un ango­lo. L’ Italia però non può: pochi mesi fa ha con­clu­so un accor­do che sana l’ intero arretra­to fis­cale di Apple con 318 mil­ioni, appe­na il 2,3% del totale da ieri dovu­to dall’ azien­da sui suoi fat­turati in Europa. Ma non era più sag­gio aspettare la mossa di Brux­elles?
3. BATOSTA UE DA 13 MILIARDI A APPLE
Un dossier di 130pagine frut­to di tre anni di indagi­ni. Si basa su questo mate­ri­ale la più clam­orosa e pesante mul­ta mai inflit­ta ad una multinazionale:13miliardi di euro (più inter­es­si) com­mi­nati dal­la com­mis­saria Ue alla Con­cor­ren­za, Mar­grete Verstagen,alla Apple,ovvero la più ric­ca e potente soci­età del mon­do.
MARGRETHE VESTAGERMARGRETHE VESTAGER
L’accusa? La Mela avrebbe godu­to di van­tag­gi fis­cali ille­gali ottenu­ti in trat­ta­tive pri­vate con i respon­s­abili delle Finanze irlan­desi. In par­ti­co­lare, sec­on­do la ricostruzione di Brux­elles, Apple è rius­ci­ta a spuntare un’imposizione sui prof­itti europei dell’1% nel 2003,per poi scen­dere pro­gres­si­va­mente addirit­tura allo 0,05% alla fine del peri­o­do esam­i­na­to.
LOGO APPLELOGO APPLE
Per questo moti­vo, la soci­età dell’iPad dovrà, sec­on­do la Ue, pagare le tasse arretrate a Dubli­no (che non ci tiene affat­to). Sec­ca ed imme­di­a­ta la repli­ca dell’azienda di Cuper­ti­no, affi­da­ta ad una let­tera aper­ta del numero uno TimCook.«La richi­es­ta -si legge -non ha alcu­na base di dirit­to o nei fat­ti. Noi non abbi­amo mai chiesto o rice­vu­to trat­ta­men­ti di favore. E adesso ci ritro­vi­amo nel­la sin­go­lare situ­azione di ess­er chia­mati a pagare tasse retroat­tive ad un Paese che dice che noi non dob­bi­amo nul­la oltre a quel­lo che abbi­amo già paga­to». Scon­ta­to il ricor­so di Apple che ha lan­ci­a­to un moni­to minac­cioso: «La deci­sione è nefas­ta — scrive anco­ra Cook — e avrà un effet­to pro­fon­do e neg­a­ti­vo sug­li inves­ti­men­ti e la creazione di posti di lavoro in Europa».
Non meno vio­len­ta la reazione del Tesoro Usa: «State diven­tan­do un’autorità sovranazionale in tema di tasse e così facen­do minac­ciate gli accor­di inter­nazion­ali sul piano fis­cale». Vac­il­la così alla pri­ma pro­va la col­lab­o­razione tra i gov­erni in mate­ria di fis­co pred­i­ca­ta più volte al G20e a cui si è richia­ma­ta la stes­sa Ver­sta­gen: «Io cre­do — ha det­to — che una tas­sazione equa sia un obi­et­ti­vo larga­mente con­di­vi­so da noi e dagli Usa».
tim cookTIM COOK
E a propos­i­to del caso Apple ha aggiun­to: «Quan­do ven­go a sapere che Apple ha paga­to di tasse l’1% dei prof­itti, per poi arrivare a pagar­ne lo 0,005%, come cit­tadi­no che pago le tasse io mi sen­to arrab­bi­a­ta». Com­in­cia così una sfi­da che promette di essere epi­ca. E a cui l’Europa, al soli­to, si pre­sen­ta con non poche con­trad­dizioni.
La “vit­ti­ma” del pre­sun­to scon­to fis­cale sta dal­la parte dell’evasore, non dell’autorità fis­cale. Il min­istro delle Finanze di Dubli­no, Michael Noo­nan ha avu­to parole di fuo­co con­tro la Ue di cui pure fa parte:«Sono in pro­fon­do dis­ac­cor­do con la deci­sione del­la Com­mis­sione. Il nos­tro sis­tema di tas­sazione è fonda­to sul­la stret­ta appli­cazione del­la legge».
google tasseGOOGLE TASSE
La mossa di Brux­elles colpisce oltre ad Apple, anche il dump­ing fis­cale prat­i­ca­to da Dubli­no per attrarre le multi­nazion­ali: oggi Apple occu­pa in Irlan­da 5.500 lavo­ra­tori, cir­ca un quar­to dei suoi dipen­den­ti nel Vec­chio Con­ti­nente. Per questo Dubli­no difend­erà fino all’ultimo, il “dou­ble Irish”,un sis­tema in base al quale la soci­età di Cuper­ti­no è rius­ci­ta a spostare tut­ti i prof­itti europei in due con­trol­late — Apple Sales Inter­na­tion­al e Apple Oper­a­tions Europe — che «non esistono che sul­la car­ta» ma che han­no con­sen­ti­to di «evitare l’imposta prati­ca­mente sul­la total­ità dei prof­itti generati dalle ven­dite sul mer­ca­to uni­co del­la Ue».
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/apple-google-amazon-facebook-mondo-mano-nuova-131158.htm

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D’ALEMA FOREVER: “SULLA RAI RENZI BRUTALE COME BERLUSCONI”, E GIUAPPLAUSI DALLA PLATEA PD

D’ALEMA FOREVER: “SULLA RAI RENZI BRUTALE COME BERLUSCONI”, E GIUAPPLAUSI DALLA PLATEA PD

D’ALEMA FOREVER: “SULLA RAI RENZI BRUTALE COME BERLUSCONI”, E GIUAPPLAUSI DALLA PLATEA PD — E RICORDA: “MI SONO DIMESSO DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DOPO AVER PERSO ELEZIONI IN MODO MENO CATASTROFICO DI MATTEO” — ALLA FESTA DELLUNITADI CATANIA GENTILONI PERDE IL FACCIA A FACCIA CON BAFFINO

Fabio Albanese per “la Stam­pa
d'alema 5D’ALEMA 5
«Nel paese c’è tan­to spazio per il no, ce n’è molto meno nell’ infor­mazione, larga­mente con­trol­la­ta anche dopo l’ occu­pazione bru­tale del­la Rai da parte del gov­er­no, la cac­cia­ta dei dis­si­den­ti, cosa che mi ha molto col­pi­to per­ché solo Berlus­coni era arriva­to a tan­to».
Mas­si­mo D’ Ale­ma arri­va alla fes­ta nazionale dell’ Unità, in cor­so a Cata­nia, e nonos­tante sia sta­to invi­ta­to a par­lare di polit­i­ca estera con il min­istro Gen­tiloni, pun­ta drit­to al ref­er­en­dum cos­ti­tuzionale e al suo «no» con­vin­to: «Vedo che siete tut­ti inter­es­sati alla polit­i­ca estera», esor­disce, iron­i­co, par­lan­do con i gior­nal­isti.
MASSIMO D'ALEMA IN BARCAMASSIMO D’ALEMA IN BARCA
E quan­do gli chiedono come si sente da invi­ta­to a una fes­ta dell’ Unità costru­i­ta sul­la ricer­ca del con­sen­so al «si» per il ref­er­en­dum, rib­at­te ser­afi­co: «La fes­ta è per me un appun­ta­men­to a cui parte­cipo tut­ti gli anni, da una cinquan­ti­na d’ anni e non tro­vo motivi per non esser­ci. Io non fac­cio parte di nes­suna mino­ran­za, fac­cio parte di me stes­so».
L’ ex pre­mier con­fer­ma per il 5 set­tem­bre una riu­nione orga­niz­za­ti­va per col­oro che sono per il «no», «non solo gente del Pd, ci sono iscrit­ti, non più iscrit­ti ma anche gente mai iscrit­ta al Pd».
 
Ernesto Menicuc­ci per il “Cor­riere del­la Sera
«Mas­si­mo, Mas­si­mo». Che non è Dec­i­mo Meridio, Il Glad­i­a­tore del cin­e­ma, ma Mas­si­mo D’Alema, che sbar­ca in Sicil­ia per la sua pri­ma tap­pa del tour tra le feste dell’Unità, da nord a sud, pas­san­do per Roma dove il 16 set­tem­bre incro­cerà «le lame» con Rober­to Gia­chet­ti. Ma chi si aspet­ta­va un D’Alema avver­sario den­tro casa sua, forse dovrà ricred­er­si.
MASSIMO D'ALEMAMASSIMO D’ALEMA
Al suo arri­vo a Cata­nia, nei gia­r­di­ni di Vil­la Belli­ni, pri­ma ci sono salu­ti, self­ie, strette di mano e poi, nel con­fron­to col min­istro degli Esteri Pao­lo Gen­tiloni, qualche coro e molti applausi. Sia quan­do par­la dei risul­tati elet­torali («la povera gente non ci vota più per­ché crede che non siamo più in gra­do di difend­er­la. Abbi­amo vin­to ai Par­i­oli per­ché abbi­amo tolto l’Imu ai ric­chi…»), sia sul ref­er­en­dum cos­ti­tuzionale. Il mod­er­a­tore, Clau­dio Cerasa, chiede al pub­bli­co come voterà e le mani per il No sono di più.
Gen­tiloni pro­va a cucire: «Una spac­catu­ra non con­viene nep­pure a D’Alema. Se vor­rà si pre­sen­terà al con­gres­so con­tro Ren­zi». L’ex pre­mier rib­at­te: «La let­tura del ref­er­en­dum, volete me o D’Alema, l’ha data Ren­zi. Io non cer­co poltrone: mi sono dimes­so da pres­i­dente del Con­siglio dopo aver per­so elezioni in modo meno cat­a­strofi­co di Ren­zi».
roberto giachettiROBERTO GIACHETTI
Esiste una vita oltre il Pd? «Non dipende da me». Rispon­da tran­quil­la­mente, gli dice Cerasa. E lui: «Qui non devo essere garan­ti­to da nes­suno». Poi giù su Ren­zi, che è diven­ta­to «un politi­co nor­male, anche sul­la lot­tiz­zazione del­la Rai», che vuole cam­biare la Cos­ti­tuzione «sen­za aver vin­to le elezioni, con una mag­gio­ran­za rac­coglitic­cia», che ha per­so «un mil­ione di voti e molti han­no scel­to Cinque Stelle con­tro di lui, non per­ché amino Gril­lo», che ha vin­to «solo con­tro Enri­co Let­ta». Gen­tiloni scherza: «Ave­vo capi­to che vole­vi il Ren­zi delle orig­i­ni… Ma anche se il seg­re­tario sbaglia, non pos­si­amo chia­mar­ci fuori dalle cam­pagne elet­torali».
RENZI GENTILONIRENZI GENTILONI
Il rifer­i­men­to è a Roma e D’Alema repli­ca: «Ave­vo delle per­p­lessità sul­la can­di­datu­ra di Gia­chet­ti, ma è lui ad aver det­to: “D’Alema por­ta iel­la”. Quel­la can­di­datu­ra era un errore, il risul­ta­to è sta­ta una cat­a­strofe». Gen­tiloni con­trorepli­ca: «Sai quan­ti errori ho sostenu­to io… Bisogna votare i can­di­dati Pd». E D’Alema: «L’ho fat­to, ma ero tra i pochissi­mi…».
I due las­ciano il fioret­to e si scam­biano colpi. D’Alema attac­ca sui rap­por­ti «ven­ten­nali» tra Ver­di­ni e Ren­zi, Gen­tiloni risponde con l’Udeur, Mas­tel­la (e strap­pa applausi anche lui) e la bicam­erale con Berlus­coni. D’Alema rib­at­te anco­ra («l’Ulivo ave­va vin­to le elezioni») e qui i sosten­i­tori di Gen­tiloni si fan­no sen­tire.
RENZI MARCHIONNERENZI MARCHIONNE
D’Alema chi­ude: «Non fac­cio scis­sioni. Le han­no già fat­te gli elet­tori. Col Sì è schier­a­to anche Mar­chionne». E Gen­tiloni: «La mag­gior parte del Pd è per il Sì». Ulu­lati dal pub­bli­co: «Va bene, mag­a­ri non la mag­gio­ran­za di ques­ta platea». Alla fine, niente stret­ta di mano anche se i due restano a par­lottare. In giro per la Fes­ta, a Cata­nia, niente banchet­ti dell’Anpi.
Ma le polemiche sono a Firen­ze: «Il Pd — dicono all’Anpi — ci ha det­to che non è con­cil­i­a­bile la com­p­re­sen­za di opin­ioni opposte». La repli­ca: «Nes­sun veto, abbi­amo solo chiesto rispet­to delle nos­tre posizioni». Il dis­ge­lo dei giorni scor­si sem­bra incrinar­si di nuo­vo, anche se — pro­prio a Cata­nia — si sta pen­san­do di orga­niz­zare il dibat­ti­to tra Mat­teo Ren­zi e Car­lo Smuraglia, pres­i­dente dell’Anpi nazionale, l’11 set­tem­bre.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/alema-forever-rai-renzi-brutale-come-berlusconi-giu-applausi-131157.htm
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ILJOBS ACTFUNZIONA, MA AL CONTRARIO! ISTAT: “63MILA OCCUPATI IN MENO A LUGLIO, È IL PRIMO CALO DA QUATTRO MESI

ILJOBS ACTFUNZIONA, MA AL CONTRARIO! ISTAT: “63MILA OCCUPATI IN MENO A LUGLIO, È IL PRIMO CALO DA QUATTRO MESI

ILJOBS ACTFUNZIONA, MA AL CONTRARIO! ISTAT: “63MILA OCCUPATI IN MENO A LUGLIO, È IL PRIMO CALO DA QUATTRO MESI” — LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE SCHIZZA AL 39,2% — AUMENTANO I POSTI DI LAVORO PER GLI OVER 50

DONNE E LAVORO IN FABBRICADONNE E LAVORO IN FABBRICA
A luglio gli occu­pati tor­nano a calare del­lo 0,3% rispet­to al mese di giug­no (-63 mila), inter­rompen­do la ten­den­za pos­i­ti­va reg­is­tra­ta nei quat­tro mesi prece­den­ti.
Lo ril­e­va l’Istat sot­to­lin­e­an­do che, rispet­to allo stes­so mese del 2015, ci sono 266 mila occu­pati in più (+1,2%). Il calo su base men­sile è attribuibile sia agli uomi­ni sia in misura mag­giore alle donne e riguar­da gli autono­mi (-68 mila), men­tre restano sostanzial­mente invariati i dipen­den­ti.
sarta al lavoroSARTA AL LAVORO
Il tas­so di dis­oc­cu­pazione scende all’11,4% a luglio, in calo di 0,1 pun­ti per­centu­ali su giug­no: tor­na così al liv­el­lo di mag­gio. I dis­oc­cu­pati (2,9 mil­ioni) diminuis­cono dell’1,3% rispet­to a giug­no (-39 mila). Il calo inter­es­sa sia gli uomi­ni (-1,4%) sia le donne (-1,2%) e tutte le clas­si di età eccet­to i 15–24enni (+23 mila) e i 25–34enni (+38 mila). A ques­ta riduzione con­tribuisce anche l’aumento degli inat­tivi (+53 mila).
DISOCCUPAZIONE GIOVANILEDISOCCUPAZIONE GIOVANILE
Sul fronte dei gio­vani, il tas­so di dis­oc­cu­pazione dei 15–24enni, cioè la quo­ta di gio­vani dis­oc­cu­pati sul totale di quel­li attivi, è pari al 39,2%, in aumen­to di due pun­ti per­centu­ali rispet­to al mese prece­dente. Dal cal­co­lo del tas­so di dis­oc­cu­pazione sono esclusi i gio­vani inat­tivi, cioè col­oro che non sono occu­pati e non cer­cano lavoro, nel­la mag­gior parte dei casi per­ché impeg­nati negli stu­di.
Buone notizie per quan­to riguar­da l’occupazione degli over 50: nel­la sti­ma pre­lim­inare rel­a­ti­va al mese di luglio, l’Istituto nazionale di sta­tis­ti­ca cer­ti­fi­ca un aumen­to di 402mila occu­pati in un anno. L’aumento potrebbe essere lega­to al ritar­do dell’età pen­sion­abile.
http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/jobs-act-funziona-ma-contrario-istat-63mila-occupati-meno-131160.htm
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