Un milione italiani con problemi a valvole cuore

Iniziativa italiana per facilitare accesso terapie innovative

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Un milione italiani con problemi a valvole cuore (fonte: Cedar-​​Sinai)

ROMA, 30 NOV - Migliorare gli standard di cura per le malattie delle valvole cardiache e favorire l'accesso a terapie alternative all'intervento a cuore aperto per i pazienti ad alto rischio. Sono i primi due obiettivi del programma "One valve one life" lanciato dalla Società italiana di Cardiologia. In Italia sono oltre un milione le persone soffrono di una malattia delle valvole cardiache, condizione che nella maggior parte dei casi necessita di terapia cardiochirurgica o interventistica. Di questi, circa 300 mila non possono essere sottoposti all'intervento cardiochirurgico, a causa del rischio operatorio ritenuto troppo elevato. "In molti casi questi pazienti potrebbero invece essere soggetti alle nuove procedure mini invasive che si sono dimostrate sicure e generalmente ben tollerate persino nei pazienti in condizioni cliniche critiche", spiega Francesco Romeo, Presidente della Società Italiana di Cardiologia. "One Valve One Life si propone di favorire una corretta informazione e la diffusione della terapia transcatetere delle valvulopatie - spiega Francesco Romeo, Presidente della Società Italiana di Cardiologia il cardiologo - e di garantire l'accesso a queste procedure salvavita". "A questo proposito, il dialogo con le istituzioni sanitarie è fondamentale per la ricerca di una strategia programmatica condivisa - prosegue Romeo - volta a garantire questo Livello Essenziale di Assistenza e assicurare un intervento terapeutico salvavita tempestivo".

Le patologie valvolari rappresentano una nuova "epidemia" di tipo cardiovascolaresia per l'elevata prevalenza (il 12% nella popolazione con età superiore ai 75 anni), sia per la ricaduta economica sul bilancio sanitario nazionale. Si calcola che ogni anno circa 28.000 terapie cardiochirurgiche o interventistiche sono riconducibili alle patologie delle valvole cardiache e oltre 200 mila ricoveri l'anno sono causati da queste patologie, circa 4 dimissioni ogni 1.000 abitanti. (ANSA)

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4.000 civili morti per raid anti-​​Isis

Rapporto, in Siria e Iraq

epa05038531 A handout frame grab from video footage released by the Russian Defence Ministry 23 November 2015 shows an aerial view of strikes carried out by Russian warplanes against local oil refining plant in the Deir ez-Zor region in Syria. Russian aircraft significantly increased the intensity of strikes against what Russia says were terrorists targets in Syria.  EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

epa05038531 A handout frame grab from video footage released by the Russian Defence Ministry 23 November 2015 shows an aerial view of strikes carried out by Russian warplanes against local oil refining plant in the Deir ez-​​Zor region in Syria. Russian aircraft significantly increased the intensity of strikes against what Russia says were terrorists targets in Syria. EPA/​RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE /​ HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/​NO SALES

ROMA, 30 NOV - Sono "più di 4.000" i civili uccisi nei raid aerei anti-​​Isis in Iraq e Siria dall'anno scorso: lo sostiene un rapporto pubblicato da due organizzazioni per la tutela dei diritti umani tra cui il 'Minority Rights Group International'. La "maggior parte" delle vittime, più di 2.800, sono state causate "spesso da bombardamenti indiscriminati" compiuti dalle forze di sicurezza irachene. "Centinaia" di altri civili sono stati uccisi da raid della coalizione internazionale guidata dagli Usa.

(ANSA)

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Scuola: negata visita vescovo

Sassari, Consiglio docenti dice "non tutti sono cattolici"

A22-13/01/97-VIGILI URBANI SCORTANO FIGLIA DI "PENTITO" A SCUOLA; PROTESTE.    La bambina di circa nove anni (di spalle), figlia di un "pentito" di un clan, arriva a scuola, a Bari, scortata da oggi da agenti della polizia di Stato, dopo le proteste dei sindacati autonomi e confederali della polizia municipale, alla quale in un primo momento era stato affidato il servizio.       RED        LUCA TURI / ANSA

A22-​​13/​01/​97-​​VIGILI URBANI SCORTANO FIGLIA DI "PENTITO" A SCUOLA; PROTESTE. La bambina di circa nove anni (di spalle), figlia di un "pentito" di un clan, arriva a scuola, a Bari, scortata da oggi da agenti della polizia di Stato, dopo le proteste dei sindacati autonomi e confederali della polizia municipale, alla quale in un primo momento era stato affidato il servizio. RED LUCA TURI /​ ANSA

SASSARI,30 NOV-​​ Sì a qualunque progetto in comune con la Chiesa turritana per favorire nel quartiere processi di integrazione e inclusione, no alla visita pastorale dell'arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei, nella Scuola primaria di San Donato. Lo ha deciso il Consiglio dei docenti dell'istituto scolastico nel cuore del centro storico sassarese.
La scuola è da anni un eccellente laboratorio in tema di integrazione e multiculturalità tanto che quest'anno gli alunni di varie nazioni e non cattolici sono 122 su 250.

(ANSA)

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Atac, aperta un’inchiesta sugli appalti degli ultimi 5 anni

TRASPORTO PUBBLICO E SPRECHI

L’indagine della procura di Roma avviata dopo l’esposto dell’ex assessore Stefano Esposito e dopo i rilievi dell’Anticorruzione. Il Codacons: «Forse verrà svelato il mistero dei guasti e dei disservizi»

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La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla gestione degli appalti in Atac negli ultimi cinque anni. L’indagine, affidata ai magistrati del pool reati contro la pubblica amministrazione, è stata aperta dopo la presentazione di un esposto da parte dell’ex assessore ai Trasporti del Campidoglio Stefano Esposito, che ha denunciato sprechi vari nella gestione, e dopo la relazione dell’Anac, l’autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, proprio sulla municipalizzata dei trasporti.

Senza gara

I pm, che hanno aperto un fascicolo in “atti relativi”, cioè senza ipotesi di reato e senza indagati, dovranno studiare, in particolare, gli appalti dell’ultimo quinquennio per capire se è vero, come segnalato dall’Anac, che sono stati affidati per un buon 90% con procedura negoziata e senza pubblicazione di gara. Circostanza negata con forza dall’azienda dei trasporti. Altro capitolo che sarà approfondito dagli inquirenti è quello legato ai disservizi della linea ferroviaria che collega Roma a Ostia e ai ripetuti stop delle metro A e B.

Le reazioni

Il Codacons esprime «enorme soddisfazione» e il presidente Carlo Rienzi commenta: «Finalmente la magistratura metterà le mani sugli appalti dell’azienda capitolina e forse verrà svelato il mistero dei tanti problemi, guasti e disservizi che caratterizzano il trasporto pubblico a Roma. Da anni denunciamo in procura i disagi che subiscono gli utenti di bus e metro della capitale e se dall’inchiesta dovessero emergere eventuali illeciti sarà inevitabile un’azione legale da parte degli abbonati Atac, i quali potranno rivalersi sui responsabili individuati dalla magistratura per i danni subiti in qualità di fruitori dei servizi resi dall’azienda».

Le finte consulenze

E sempre sul fronte Atac sarà presto chiusa l’indagine in cui sono coinvolti alcuni ex dirigenti, accusati di aver distratto dalle casse dell’azienda due milioni di euro attraverso la stipula di contratti di consulenza fittizi (ufficialmente per la valutazione del personale) con società intestate a prestanome. I presunti fatti illeciti presi in esame dai pm Laura Condemi e Alberto Pioletti risalgono al periodo 2007-​​2010: il denaro sarebbe stato depositato all’estero su conti correnti riconducibili agli ex dirigenti indagati. Alcune somme sarebbero state trasferite alla Smi, una società di San Marino: qui l’inchiesta resta aperta con (anche) l’ipotesi di riciclaggio.

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Lite tra automobilisti, accusa malore e muore

pontina

Tutto è nato da una precedenza non rispettata. Durantela discussione, uno dei due è sentito male ed è morto durante il trasporto in ospedale

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Da una banale lite per la viabilità alla tragedia il passo è stato breve. Un 42enne ha infatti accusato un malore dopo un diverbio scaturito per una precedenza non rispettata sulla via Pontina ed è morto durante il trasporto in ospedale.

Il fatto è accaduto domenica sulla via Pontina, all’altezza del chilometro 27,100, alle porte della capitale. L’uomo, un romano di 42 anni, stava guidando la sua auto quando è iniziato il litigio con un altro automobilista. Nel corso dell’alterco il quarantaduenne si è all’improvviso sentito male ed è stato poi soccorso e trasportato all’ospedale San Carlo di Pomezia, dove però è giunto cadavere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Pomezia, che hanno ricostruito l’episodio ed identificato l’altro protagonista della vicenda. I militari stanno compiendo accertamenti per chiarire se la vittima soffrisse di qualche patologia.

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Vatileaks, case del Vaticano per saune e hotel: le carte rubate dal Corvo

L’indagine

C’è anche l’elenco degli immobili di Propaganda Fide. Interrogati quattro alti prelati. Affitti a prezzi di favore sarebbero stati concessi a personaggi amici della Curia

Z di Fiorenza Sarzanini

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Piazza San Pietro (Imagoeconomica)

Case di lusso affittate a prezzi stracciati, alberghi e centri estetici gestiti da società private e divenuti luoghi di incontro segreti, operazioni di compravendita con plusvalenze occultate: c’è anche questo trai documenti trafugati dai «corvi» del Vaticano. Elenchi con migliaia di nomi e indirizzi raccolti in vista di una «revisione» dei criteri per l’amministrazione del patrimonio immobiliare, in particolare quello di proprietà di Propaganda Fide. Liste di «clienti» eccellenti che fanno aumentare la preoccupazione di chi indaga per l’utilizzo di questi atti riservati che potrebbero diventare strumento di minacce e ricatti. Anche perché era stata proprio la Cosea, la commissione referente per lo studio dei problemi economici e amministrativi, a stilare l’elenco delle case di proprietà di ben 26 istituzioni. Sono almeno quattro gli alti prelati ascoltati negli ultimi giorni e la convinzione è che la resa dei conti all’interno della Santa Sede sia tuttora in corso. Ecco perché non si esclude che nuovi provvedimenti possano essere presi nei prossimi giorni. E che l’inchiesta possa coinvolgere altri religiosi dopo monsignor Lucio Angel Vallejo Balda - ancora in stato di arresto - e Francesca Chaouqui, rilasciata dopo aver iniziato a collaborare, entrambi accusati di aver «venduto» materiale che doveva invece rimanere riservato.

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Saune e hotel

Sono state le inchieste giudiziarie a svelare come in alcuni palazzi nel centro storico di Roma fossero stati aperti centri di saune e massaggi, molto spesso frequentati da religiosi per incontri a luci rosse. Ma anche a far emergere l’identità di imprenditori che erano riusciti ad ottenere da Propaganda Fide interi stabili da adibire a hotel. Come nel caso di Maurizio Stornelli, fratello dell’ex dirigente di Finmeccanica Sabatino, che con la sua società «Burcardo» ha siglato nel 2013 un contratto per l’affitto di un intero edificio da centinaia di metri quadri dove sono state create lussuosissime suite, ma anche altri locali meno prestigiosi ma ugualmente adatti per essere aperti a un pubblico molto selezionato. Di casi analoghi ce ne sono decine. Del resto - oltre alla lunga lista di privati che hanno ottenuto i contratti di locazione per un periodo di tempo lunghissimo e un canone basso - Propaganda Fide ha rapporti con decine di aziende, spesso copertura dei reali intestatari. Basti pensare che sono circa 800 gli appartamenti di proprietà per un totale di oltre 180 mila metri quadri. Le verifiche svolte dalla Gendarmeria hanno accertato che tra le carte rubate ci sono gli elenchi di tutti gli inquilini con accanto la cifra versata mensilmente. E proprio su questo si stanno concentrando nuovi controlli, anche tenendo conto che un’altra istituzione religiosa finita «sotto osservazione» è il Pio sodalizio dei Piceni, anch’esso proprietario di numerosi immobili e diventato noto per la casa nel centro storico della capitale affittata all’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. ] Saune e hotel

Sono state le inchieste giudiziarie a svelare come in alcuni palazzi nel centro storico di Roma fossero stati aperti centri di saune e massaggi, molto spesso frequentati da religiosi per incontri a luci rosse. Ma anche a far emergere l’identità di imprenditori che erano riusciti ad ottenere da Propaganda Fide interi stabili da adibire a hotel. Come nel caso di Maurizio Stornelli, fratello dell’ex dirigente di Finmeccanica Sabatino, che con la sua società «Burcardo» ha siglato nel 2013 un contratto per l’affitto di un intero edificio da centinaia di metri quadri dove sono state create lussuosissime suite, ma anche altri locali meno prestigiosi ma ugualmente adatti per essere aperti a un pubblico molto selezionato. Di casi analoghi ce ne sono decine. Del resto - oltre alla lunga lista di privati che hanno ottenuto i contratti di locazione per un periodo di tempo lunghissimo e un canone basso - Propaganda Fide ha rapporti con decine di aziende, spesso copertura dei reali intestatari. Basti pensare che sono circa 800 gli appartamenti di proprietà per un totale di oltre 180 mila metri quadri. Le verifiche svolte dalla Gendarmeria hanno accertato che tra le carte rubate ci sono gli elenchi di tutti gli inquilini con accanto la cifra versata mensilmente. E proprio su questo si stanno concentrando nuovi controlli, anche tenendo conto che un’altra istituzione religiosa finita «sotto osservazione» è il Pio sodalizio dei Piceni, anch’esso proprietario di numerosi immobili e diventato noto per la casa nel centro storico della capitale affittata all’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

I quattro cardinali

Negli ultimi giorni sono decine i testimoni interrogati e tra loro ci sono almeno quattro alti prelati che avrebbero avuto rapporti stretti con monsignor Vallejo Balda non giustificati da motivi legati agli incarichi all’interno della Santa Sede. E per questo sospettati di averlo aiutato a veicolare le carte segrete. Del resto non appare credibile che il religioso, sia pur aiutato da Chaouqui, abbia potuto fare tutto da solo. E il dubbio rimane quello che alla fine - proprio come accaduto tre anni e mezzo fa con il maggiordomo di Benedetto XVI, Paolo Gabriele - sia l’unico a pagare, almeno pubblicamente. fsarzanini@​corriere.​it ] I quattro cardinali

Negli ultimi giorni sono decine i testimoni interrogati e tra loro ci sono almeno quattro alti prelati che avrebbero avuto rapporti stretti con monsignor Vallejo Balda non giustificati da motivi legati agli incarichi all’interno della Santa Sede. E per questo sospettati di averlo aiutato a veicolare le carte segrete. Del resto non appare credibile che il religioso, sia pur aiutato da Chaouqui, abbia potuto fare tutto da solo. E il dubbio rimane quello che alla fine - proprio come accaduto tre anni e mezzo fa con il maggiordomo di Benedetto XVI, Paolo Gabriele - sia l’unico a pagare, almeno pubblicamente.
fsarzanini@​corriere.​it

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Negli Stati Uniti il parcheggio pilotato è realtà

Al via le prime applicazioni Audi nel Massachusetts

Negli USA il parcheggio pilotato è realtà
Negli Stati Uniti il parcheggio pilotato è realtà

Audi CEO Rupert Stadler and Joseph A. Curtatone, Mayor of Somerville, sign a "Memorandum of Understanding".

Audi CEO Rupert Stadler and Joseph A. Curtatone, Mayor of Somerville, sign a "Memorandum of Understanding".

Prof. Rupert Stadler, Chairman of the Board, AUDI AG.

Prof. Rupert Stadler, Chairman of the Board, AUDI AG.

ROMA - L'auto che si parcheggia da sola sta per entrare nella quotidianità dei cittadini di Somerville, centro della Contea statunitense del Middlesex, poco distante da Boston: le autorità locali hanno, infatti, firmato un memorandum d'intesa con i vertici Audi per permettere l'utilizzo nell'ambito urbano di questa nuova tecnologia. Oltre alla comodità di scendere dal veicolo e lasciare che si parcheggi da solo, il ''piloted parking'' permetterà di guadagnare con minima spesa molti posti auto per i cittadini. Non dovendo lasciare lo spazio per far scendere guidatore e passeggeri, infatti, i veicoli potranno essere sistemati gli uni più vicini agli altri, con un guadagno di due metri quadrati per ogni posteggio. Nella sola zona di Assembly Row è stato calcolato un possibile risparmio relativo alle infrastrutture per circa 100 milioni di dollari (94,5 milioni di euro). Con le vetture che guidano da sole per posteggiarsi, poi, i silos multipiano possono essere spostati dal centro cittadino alle zone periferiche, se ne possono stringere le corsie di marcia e si possono eliminare percorsi pedonali, scale e ascensori. A parità di superficie, un garage esclusivamente per vetture con ''piloted parking'' può ospitare il 60'% di mezzi in più.

L'accordo, siglato da Rupert Stadler, presidente di Audi AG, e dal sindaco Joseph Curtatone, mira anche a sviluppare una strategia urbana per Somerville che preveda l'adozione di tecnologie intelligenti per la gestione del traffico, come il collegamento in rete tra auto e semafori.

(ANSA)

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In Italia record europeo per morti premature dovute all'inquinamento

Rapporto Agenzia ambiente, 84.400 decessi nel 2012

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Italia record morti premature Ue per inquinamento

L'Italia è il Paese dell'Unione europea che segna il record del numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita per l'inquinamento dell'aria. La stima arriva dal rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea): il Belpease nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue. Tre i 'killer' sotto accusa per questo triste primato.

Le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l'ozono, quello nei bassi strati dell'atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. Il bilancio più grave se lo aggiudicano le micropolveri sottili, che provocano 403mila vittime nell'Ue a 28 e 432mila nel complesso dei 40 Paesi europei considerati dallo studio.

L'impatto stimato dell'esposizione al biossido di azoto e all'ozono invece è di circa 72mila e 16mila vittime precoci nei 28 Paesi Ue e di 75mila e 17mila per 40 Paesi europei. L'area più colpita in Italia dal problema delle micro polveri si conferma quella della Pianura Padana, con Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino, che oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d'aria, sfiorata invece da Venezia. Considerando poi la soglia ben più bassa raccomandata dall'Oms di 10 microgrammi per metro cubo, il quadro italiano peggiora sensibilmente, a partire da altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna, arrivando fino a Cagliari.

(ANSA)

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CARRELLO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO

CARRELLO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO

CARRELLO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO - CI VOLEVA UN SINDACO GRILLINO (E 94 ANNI) PER ROMPERE IL MONOPOLIO DELLA COOP A LIVORNO: CAPROTTI RIUSCIRÀ AD APRIRE LA SUAESSELUNGADOPO 14 ANNI DALLACQUISTO DELLEX COMPLESSO FIAT

Dice il sindaco del M5S, Nogarin: “Dopo un vergognoso ostruzionismo durato 14 anni finalmente il grande supermercato arriva a Livorno. Credo che anche questo sia un atto di democrazia”. Per aprire a Novara Caprotti ha dovuto attendere 20 anni. A Prato 12. Alle porte di Firenze, un super-​​store ha arrancato 43 anni…

 

Fabrizio Boschi per “il Giornale

esselunga esselunga

Ne è passata d' acqua sotto i ponti, tra i fossi e i canali della vecchia Livorno.
Ma chi poteva immaginarsi che la roccaforte del Partito Comunista Italiano venisse espugnata, dopo 94 anni, dal primo supermercato della sua storia che non avesse il marchio Coop, come la maggior parte in Toscana.

bernardo caprotti esselunga bernardo caprotti esselunga

Chi poteva pensare, soprattutto, che quest' impresa miracolosa neppure mai sognata dalle ottuse amministrazioni di sinistra dal 1946 al 2014 (Pci fino al '92, poi Pds, Ds e Pd), riuscisse alla giunta grillina di Filippo Nogarin, sindaco della città labronica dal giugno 2014. Per il patron di Esselunga Bernardo Caprotti (90 anni due mesi fa), autore di quel Falce e Carrello che denunciò gli ostacoli all' espansione del gruppo nelle regioni rosse, arriva un' altra medaglia da appuntarsi sul petto.

FILIPPO NOGARIN SINDACO DI LIVORNO FILIPPO NOGARIN SINDACO DI LIVORNO

Il sindaco M5S ha firmato il piano di recupero dell' ex complesso Fiat acquistato da Caprotti nel 2002 (4mila metri quadrati, 5mila di parco, 800 posti auto) nell' immediata periferia della città, fino agli anni Settanta considerato il simbolo della falce e martello e che ora porterà 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro il 2017 e un accordo di Esselunga ad utilizzare il polo ortofrutticolo e il mercato ittico livornese per l' approvvigionamento dei supermercati toscani.
«Dopo un vergognoso ostruzionismo durato 14 anni finalmente il grande supermercato arriva a Livorno. Credo che anche questo sia un atto di democrazia», dice Nogarin. E pensare che Caprotti aveva addirittura acquistato spazi pubblicitari sui quotidiani (esclusa la Repubblica) per denunciare la prepotenza delle cooperative rosse a Livorno.

ballottaggi filippo nogarin livorno 2 ballottaggi filippo nogarin livorno 2

Eppure non era tanto difficile comprendere che un iper Esselunga fosse un buon affare per Livorno e per tutta la zona, ma la sinistra da Cossutta a D' Alema si è sempre inginocchiata a sua maestà Unicoop per obblighi di partito. Per inaugurare il punto vendita di Novara Caprotti ha dovuto attendere 20 anni. Per quello di Prato ce ne sono voluti 12. Alle porte della renziana Firenze, nella frazione di Galluzzo, un altro super-​​store ha arrancato per 43 anni.

EX FIAT DI LIVORNO DOVE NASCERA ESSELUNGA EX FIAT DI LIVORNO DOVE NASCERA ESSELUNGA

Malgrado questo Caprotti non è mai fuggito dall' Italia dal 1957. Sessant' anni di investimenti e guadagni: Esselunga vanta l' 8,7% delle vendite in supermercati italiani con più di 150 punti vendita. Un gruppo che fattura 7 miliardi all' anno e dà lavoro a oltre 22mila persone non dovrebbe trovare ostacoli quando chiede di poter aprire un supermercato. Invece nelle città rosse per realizzare un punto vendita occorrono mediamente da otto a quattordici anni.

ESSELUNGA FIRENZE ESSELUNGA FIRENZE

Esselunga è sbarcata in Toscana nel 1961 con il primo supermercato a Firenze, ma da allora ogni volta ha dovuto fare a cazzotti con tutti per aprirne ogni altro, eccezion fatta per l' unica provincia azzurra, la lucchesia (oggi sono 29 gli store della catena in Toscana per un fatturato da oltre un miliardo). Alcune zone però sono rimaste negli anni assolutamente scoperte: a partire da Livorno, la «rossa» per antonomasia. Fino all' arrivo dei grillini. Mah...

ESSELUNGA NOVARA ESSELUNGA NOVARA 

http://​www​.dagospia​.com/​r​u​b​r​i​c​a​-​4​/​b​u​s​i​n​e​s​s​/​c​a​r​r​e​l​l​o​-​r​o​s​s​o​-​n​o​n​-​a​v​r​a​i​-​m​i​o​-​s​c​a​l​p​o​-​c​i​-​v​o​l​e​v​a​-​s​i​n​d​a​c​o​-​g​r​i​l​l​i​n​o​-​9​4​-​1​1​3​9​7​5​.​h​t​m​?​u​t​m​_​s​o​u​r​c​e​=​o​u​t​b​r​a​i​n​&​a​m​p​;​u​t​m​_​m​e​d​i​u​m​=​w​i​d​g​e​t​&​a​m​p​;​u​t​m​_​c​a​m​p​a​i​g​n​=​o​b​c​l​ick

 

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