2016-​​08-​​19 (00:19:20)

SALVATE L’ARTE! – RICHARD MATT ERA UN ASSASSINO E UN EVASORE, MA ANCHE UNO DEI MIGLIORI PITTORI DEL SISTEMA CARCERARIO AMERICANO - I SUOI RITRATTI ANDAVANO A RUBA (UNA GUARDIA NE HA PRESO UNO IN CAMBIO DEGLI ARNESI DA SCASSO) E IL LORO VALORE AUMENTERA

Le opere realizzate dai detenuti, in particolare da quelli famosi come Charles Manson e John Wayne Gacy, hanno sempre avuto un loro mercato tra alcune nicchie di collezionisti. Circolano nelle piccole gallerie, su eBay e altri siti controversi come murderauction​.com e serialkillersink​.net…

richard matt segnaleticaRICHARD MATT SEGNALETICA
La caccia all’uomo che ha tenuto con il fiato sospeso gli Stati Uniti è giunta alla sua tragica fine questo week-​​end, quando entrambi gli evasi dal Clinton Correction Facility dello stato di New York sono stati fermati a colpi di arma da fuoco in due diverse occasioni.
richard w. matt julia robertsRICHARD W. MATT JULIA ROBERTS
Mentre David Sweat rimane ricoverato in condizioni critiche, Richard W. Matt, colpevole di omicidio, è morto venerdì scorso a causa di tre colpi di arma da fuoco alla testa. Oltre ad essere un rinomato evasore, con abilità che sono state paragonate a quelle dei personaggi del film “Le ali della libertà”, Matt era anche considerato un pittore niente male.
oprah winfreyOPRAH WINFREY
In un articolo pubblicato dal New York Times, un ex prigioniero di nome John Mulligan descrive l’uomo come “il miglior pittore che un detenuto possa ricordare all’interno delle carceri americane”. I ritratti che dipingeva dei suoi cari, delle celebrità e dei politici (basandosi su fotografie) venivano spesso scambiati con i secondini o con altri detenuti in cambio di favori.
Gene Palmer, una guardia del carcere di Dannemora dove Richard Matt era detenuto, era talmente appassionato dei suoi quadri da farsene dare uno in cambio di alcuni arnesi da scasso che sono poi stati usati durante l’evasione.
barack obamaBARACK OBAMA
Non è una novità che le opere realizzate dai detenuti, in particolare da quelli famosi come Charles Manson e John Wayne Gacy, abbiano un mercato prosperoso tra alcune nicchie di collezionisti. Si tratta di un genere di arte che circola perlopiù in piccole gallerie, su eBay e altri siti controversi come murderauction​.com e serialkillersink​.net.
polizia a caccia degli evasiPOLIZIA A CACCIA DEGLI EVASIangelina jolieANGELINA JOLIE
Anthony Papa, per esempio, ha imparato a dipingere mentre scontava una pena di 15 anni e, dopo il suo rilascio, ha avuto un discreto successo come artista riuscendo a vendere alcune opere sul tema della giustizia sociale per cifre a quattro zeri. “L’arte è uno strumento di riabilitazione molto potente – dice Papa – non solo per i prigionieri ma anche per le istituzioni”.
Un commerciante d’arte di New York, Andrew Edlin, dice che i quadri di Matt acquisteranno valore non a causa della loro qualità ma grazie alla notorietà della storia dell’evaso. “Le ragioni per cui i collezionisti compreranno i suoi lavori sono puramente commerciali – spiega – si tratta di una storia bizzarra da cultura pop più che di pezzi che finiranno nei libri di storia dell’arte”.
richard matt nel 2008RICHARD MATT NEL 2008hillary clintonHILLARY CLINTON
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2016-​​08-​​19 (00:19:22)

IL MITO NUCLEARE AMERICANOIN ASSENZA DI GRANDI CIVILTA’ E DI STORIA, GLI AMERICANI CELEBRANO QUELLO CHE HANNO: LA BOMBA ATOMICA - SPUNTERAUN MUSEO IN OGNI CENTRALE DELLA GUERRA FREDDA E “FAT MAN”, CHE UCCISE 80 MILA GIAPPONESI A HIROSHIMA, STA GIASU UN PIEDISTALLO 

Le fotografie raccolte dal giornalista Jim Lo Scalzo nell’album “Next Exit: Armageddon” mostrano i luoghi che facevano parte del programma nucleare americano: le centrali nucleari di Oak Ridge, in Tennessee, e di Hanford, stato di Washington, ma anche il laboratorio di Los Alamos, in New Mexico…

tute nucleari al titan missile museumTUTE NUCLEARI AL TITAN MISSILE MUSEUMwhite sands missile rangeWHITE SANDS MISSILE RANGE
Durante la guerra fredda l’umanità viveva sotto la minaccia di una catastrofe nucleare, mentre Stati Uniti e Unione Sovietica accumulavano decine e decine di testate da usare in caso di attacco. Oggi, l’ipotesi che scoppi una guerra nucleare tra due superpotenze non è più una minaccia, ma i resti del deterrente nucleare statunitense ci ricordano la tensione e la paura di quegli anni.
Molte delle testate che riempivano i magazzini durante la seconda guerra mondiale e la guerra fredda non sono più state commissionate dopo i trattati per il disarmo firmati dall’Unione Sovietica e dagli Stati Uniti. Ma i missili e le centrali continuano ad attirare molti visitatori e presto saranno aperte al pubblico due strutture che parteciparono alla creazione della prima testata nucleare nell’ambito del “Manhattan Project National Historical Park”.
Si tratta delle centrali nucleari di Oak Ridge, in Tennessee, e di Hanford, stato di Washington, ma anche il laboratorio di Los Alamos, in New Mexico. Oltre a questi grandi impianti, il governo americano ha scelto di aprire musei anche in altri siti che ospitavano sistemi radar e missilistici durante la guerra fredda.
sito di arricchimento uranio in tennesseeSITO DI ARRICCHIMENTO URANIO IN TENNESSEE
Alcuni di questi luoghi sono molto conosciuti dagli appassionati di storia e da chi cerca una dose extra di radiazioni, altri invece sono stati dimenticati da quando l’opinione pubblica si è schierata contro le armi nucleari per paura che stati pericolosi, come la Corea del Nord, possano acquistarne una.
squadra di basket di richlandSQUADRA DI BASKET DI RICHLAND
Un radar anti-​​missile in Nord Dakota è circondato da un campo incolto, in Arizona un dispositivo per la calibrazione dei satelliti si trova a due passi dal parcheggio di un motel. Le fotografie raccolte dal giornalista Jim Lo Scalzo nell’album “Next Exit: Armageddon” mostrano i luoghi che facevano parte del programma nucleare americano: da quelli usati per fabbricare le bombe, a quelli più remoti che ospitavano una parte del deterrente nucleare americano.
sala di lancio al minuteman museum in south dakotaSALA DI LANCIO AL MINUTEMAN MUSEUM IN SOUTH DAKOTA

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2016-​​08-​​19 (00:19:24)

Mozione Pd su normativa latte in polvere

Governo chiarisca alla Commissione europea

 ROMA, 29 GIU - "Il governo chiarisca alla Commissione Europea che la normativa italiana in materia di produzione lattiero casearia è tra le più progredite, garantiste e lungimiranti esistenti e che le norme che regolano i divieti di utilizzo del latte in polvere sono inderogabili per garantire sicurezza e salute. E' l'impegno richiesto al Governo dalla deputata Pd Colomba Mongiello, della commissione Agricoltura, in una mozione.

(ANSA)
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ROMA, PICCOLI CUNEI NELLE PORTE PER SVALIGIARE APPARTAMENTI: DUE ARRESTI

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Inserivano piccoli cunei di plastica tra la porta e lo stipite, un sistema infallibile per sapere se i proprietari delle case che avevano preso di mira a Roma fossero in vacanza o meno. Se nei giorni successivi i cunei, denominati «metka», rimanevano al loro posto, sapevano di avere strada libera e procedevano al furto. A fermare due georgiani ci hanno pensato gli agenti del commissariato Vescovio, allertati dal portiere di un condominio nella zona di Villa Ada, insospettito a sua volta dal frastuono causato dagli allarmi degli appartamenti scattati contemporaneamente per mancanza improvvisa di corrente. Al loro arrivo, gli agenti si sono insospettiti per la presenza dei cunei, immediatamente riconosciuti poi dai colleghi della giudiziaria. Così hanno avviato una serie di appostamenti in attesa dell'arrivo dei ladri, già immortalati nei video delle telecamere. Un'autoradio del commissariato ha intercettato in breve tempo due persone rispondenti alla descrizione. I malviventi sono stati bloccati mentre tentavano di entrare in un altro condominio della zona con arnesi da scasso. Giudicati con rito direttissimo, i georgiani sono stati condannati alla pena di 1 anno 4 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.

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2016-​​08-​​19 (00:19:28)

L'opera d'arte è 'parcheggiata' male e viene multata

Ma si sarebbe trattato solo di uno scherzo

L'opera d'arte è 'parcheggiata' male e viene multata

ROMA - Se non fosse certo che è accaduto in Germania, verrebbe quasi da pensare che una cosa così può succedere solo in Italia, perché vedere la Polizei tedesca che eleva una contravvenzione a un'opera d'arte ha del surreale. Ma l'opera in questione, in effetti, poteva trarre in inganno, visto che si tratta di un vecchio veicolo commerciale Mercedes MB100D, il cui cassone è stato piegato e accostato in senso perpendicolare a un muro, come se fosse un cartone animato.

L'installazione è stata creata dallo scultore austriaco Erwin Wurm ed è esposta in un'area esterna dello ZKM Center for Art and Media di Karlsruhe, in Germania. Proprio lì, nell'area adibita all'esposizione dell'opera, è comparso il tagliando di una multa, piazzato, nel più tradizionale dei modi, sotto il tergicristallo del parabrezza anteriore.

Tuttavia, secondo il quotidiano Der Tagesspiegel, si è trattato semplicemente di uno scherzo, visto che la multa è stata stampata venerdì e cancellata subito dopo.

(ANSA)
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Cappello di orso e mantello di pecora e capra per Oetzi

Il Dna rivela l'origine degli abiti della mummia del Similaun

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Ricostruita con l'aiuto del Dna l'origine degli abiti di Oetzi (fonte: Andree Kaiser, National Geographic)

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Ricostruita l'origine degli abiti di Oetzi (fonte: Institute for Mummies and the Iceman)

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Pelliccia di orso bruno per il cappello e pelle di capriolo per la faretra: l'ultimo segreto di Oetzi è stato chiarito dall'analisi del Dna. Finora non era affatto chiara l'origine di abiti ed equipaggiamento della mummia del Similaun. I risultati dello studio, guidato da Niall O'Sullivan, dell'Accademia Europea di Bolzano (Eurac), e pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dimostrano che Oetzi non praticava solo la pastorizia, ma andava anche a caccia di animali selvatici.

Il ritrovamento nei ghiacci del corpo mummificato di Oetzi, un uomo di circa 40 anni, vissuto 5.300 anni fa, ha permesso di aprire una finestra sul mondo degli uomini preistorici che popolavano l'Europa nel periodo dell'età del rame. In quasi 20 anni di studi, le analisi dei resti hanno permesso di ricostruirne la dieta, lo stile di vita, le abitudini e molti dettagli sugli strumenti usati all'epoca.

L'origine dei vestiti e dell'equipaggiamento rimaneva però ancora poco chiara e per far chiarezza i ricercatori hanno analizzato abiti e accessori alla ricerca di tracce del Dna che si trova nelle centraline energetiche delle cellule, chiamate mitocondri. I risultati indicano che la maggior parte dell'abbigliamento proveniva da specie addomesticate (pecore, mucche e capre), mentre il copricapo era fatto con pelliccia di orso e la faretra con pelle di capriolo.

Il 'cappotto' era formato da una combinazione di 4 diverse pelli di capra e pecora, il che fa supporre che fosse stato cucito in modo piuttosto casuale, sulla base dei pezzi disponibili. I gambali erano composti solamente con pelle di capra, probabilmente un materiale scelto in modo specifico per questo capo d'abbigliamento.

I dati dimostrano che il gruppo a cui apparteneva Oetzi non era dedito solamente alla pastorizia, ma era anche in grado di praticare la caccia e catturare animali selvatici.

(ANSA)

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PUBBLICA SU FB UN POST DI BENEFICENZA E FINISCE IN CARCERE: ECCO COSSUCCESSO

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Un uomo di 42 anni, di nazionalità britannica e australiana, è stato trattenuto per 22 giorni e incriminato dalle autorità di Dubai per aver pubblicizzato una raccolta fondi di beneficenza su Facebook, senza autorizzazione. Lo riferisce la Bbc.

L'uomo, Scott Richards, consulente per lo sviluppo economico che vive a Dubai con la moglie e due figli, ha promosso sul suo profilo una campagna per comprare coperte e teloni per i rifugiati in Afghanistan. Ma una nuova legge proibisce le operazioni delle organizzazioni caritatevoli non registrate negli Emirati e vieta donazioni e promozioni senza un'autorizzazione scritta approvata dal Dipartimento degli affari islamici e delle attività caritatevoli di Dubai.

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Le sanzioni prevedono condanne da due mesi a un anno di carcere e un'ammenda fino a 100 mila dirham (circa 24 mila euro). Il Foreign Office ha reso noto di seguire la vicenda e che sta fornendo assistenza. La madre di Richards, Peneloper Haberfield, ha riferito che il figlio può cambiarsi i vestiti una volta alla settimana e che deve pagare per l'acqua. «Sua moglie è sotto forte stress. Può solo portargli i vestiti una volta alla settimana e dei soldi per l'acqua e cibo in più», ha raccontato alla Bbc.

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Il parroco e i diritti Lgbt al tempo di Facebook: “Chi colora la foto arcobaleno, non potrà fare il padrino”

Il parroco e i diritti Lgbt al tempo di Facebook: “Chi colora la foto arcobaleno, non potrà fare il padrino”

Il parroco e i diritti Lgbt al tempo di Facebook: "Chi colora la foto arcobaleno, non potrà fare il padrino"-Redazione-​​ Chi colora con l’arcobaleno la propria foto del profilo su Facebook non potrà fare né il padrino né la madrina di battesimo o di cresima e neppure potrà fare da catechista ai bambini o avere responsabilità in parrocchia.
Una dura presa di posizione quella di don Emiliano De Mitri, 33 anni, viceparroco a Spongano, Lecce, che con un minaccioso post su Facebook, ha chiarito categoricamente le sue posizioni: "Ora basta! Tutti quei parrocchiani che “coloreranno” (con l’applicazione che Facebook ha messo a disposizione degli utenti per celebrare il via libera della Corte Suprema degli Stati Uniti alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ndr) le foto arcobaleno a sostegno delle organizzazioni LGBT non sapendo nemmeno cosa sono e quali sono le teorie gender non avranno da me: 1) certificato – nulla osta per fare padrini-​​madrine 2) non avranno incarichi come educatore-​​catechista o responsabile di associazioni ecclesiali con finalità educativa. Perché in netto contrasto con il Santo Vangelo. Qualsiasi replica a questo post verrà cancellata".
Una presa di posizione netta, che in poche ore ha provocato un putiferio,da cnacellare, addirittura, il suo profilo.
Le idee del Don sui diritti degli omosessuali erano già note. Sempre sul social network, qualche giorno fa, scriveva: "Scomunica leatae sententiae per tutti coloro che fanno parte di organizzazioni e circoli che promuovono l’ideologia gender! Questo va fatto".
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Paesi Ue pro-​​nucleare più lenti a ridurre emissioni CO2

Esperti, in nazioni contrarie le rinnovabili crescono di più

epa05380684 A picture made available on 21 June 2016 and taken with wide angle lens shows two cooling towers of the nuclear power plant Grafenrheinfeld, Germany, 31 May 2016. The 143-meter-high natural draft wet cooling towers were used for heat dissipation of the power plant. The nuclear power plant, which has lost power a year ago, is currently under decommissioning. The operator of the power plant is planning to finish the demolition to by approximately 2035.  EPA/DANIEL KARMANN

epa05380684 A picture made available on 21 June 2016 and taken with wide angle lens shows two cooling towers of the nuclear power plant Grafenrheinfeld, Germany, 31 May 2016. The 143-​​meter-​​high natural draft wet cooling towers were used for heat dissipation of the power plant. The nuclear power plant, which has lost power a year ago, is currently under decommissioning. The operator of the power plant is planning to finish the demolition to by approximately 2035. EPA/​DANIEL KARMANN

ROMA, 23 AGO - Un forte impegno nazionale per l'energia nucleare va di pari passo con performance deboli nel taglio delle emissioni di gas serra, mentre i Paesi europei senza nucleare o con l'intenzione di ridurne la presenza sono più celeri ad adottare eolico, solare e idroelettrico per ridurre la CO2 e rispettare i target Ue al 2020. E' quanto sostiene uno studio condotto dall'università del Sussex insieme alla Scuola di Vienna per gli studi internazionali, pubblicato sulla rivista Climate Policy.

Se è difficile dimostrare un nesso di causalità tra sostegno al nucleare e ritardo nell'adozione delle rinnovabili, per gli esperti lo studio getta "dubbi sull'energia nucleare come risposta al cambiamento climatico. Reprimendo metodi migliori per raggiungere gli obiettivi climatici - scrivono gli autori - l'evidenza dimostra che un forte impegno nel nucleare può in realtà essere controproducente".

Gli scienziati hanno diviso i Paesi dell'Unione europea in tre gruppi. Del primo fanno parte nazioni che non hanno impianti nucleari come Danimarca, Irlanda e Norvegia, i quali hanno ridotto le emissioni in media del 6% all'anno dal 2005 e incrementato le fonti rinnovabili di energia del 26%. Nel secondo gruppo rientrano le nazioni che hanno annunciato un allontanamento dal nucleare, tra cui la Germania, l'Olanda e la Svezia. Questi hanno tagliato la CO2 in media dell'11%, e fatto crescere le rinnovabili del 19%.

Nel terzo gruppo si trovano i Paesi che vogliono mantenere o incrementare le centrali nucleari, quali il Regno Unito, la Bulgaria e l'Ungheria. In questi Stati le emissioni sono aumentate in media del 3%, mentre la crescita delle rinnovabili si è fermata al 16%. Il Regno Unito si distingue per aver ridotto la CO2 del 16%, ma le rinnovabili contribuiscono solo per il 5% al mix energetico nazionale. (ANSA)

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VENDE L'ABITO DA SPOSA PER PAGARSI IL DIVORZIO: L'ANNUNCIO SU EBAY

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Il matrimonio va male, ma la sposa si ingegna perchè tutto non vada perso. "Vendo abito da sposa Art Deco "in ottime condizioni", ma "da lavare bene" perché "puzza ancora di tradimento".

Samantha della città inglese di Chesterfield ha scelto di mettere un annuncio davvero originale su eBay e, per attirare l'attenzione, scrive la Bbc, ha voluto raccontare anche la storia del suo matrimonio fallito. "Lo vendo per pagare il conto del divorzio" scrive sulla bacheca di aste on line, spiegando che il marito non solo l'ha lasciata per "andare a vivere con un'altra donna", ma "mi ha anche lasciato molte spese da pagare". "Di foto ne ho messe solo due, le altre le ho bruciate per la rabbia" ammette la 28enne. Pagato 2mila sterline nel 2014, l'abito è stato messo all'asta a un quarto del prezzo originale una settimana fa.

Il risultato? La giovane ha ricevuto 75 offerte e, per ora, la cifra massima raggiunta è stata di 65mila e 900 sterline pari a più di 76mila euro. "Oltre all'offerta di soldi, ho ricevuto anche 2 proposte di matrimonio, ma sono già impegnata" confessa la giovane sorridendo.

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