Australia. Troppi tumori, al bando le lampade solari

Aus­tralia. Trop­pi tumori, al ban­do le lam­pade solari

lampada solare-Redazione- Dopo il Brasile, toc­ca all’Aus­tralia: da domani, 1 gen­naio 2015, sarà infat­ti impos­si­bile, in gran parte del Paese, usufruire delle lam­pade abbron­zan­ti.
Il moti­vo è più che sem­plice: l’Australia è il paese con il mag­gior tas­so di tumori alla pelle del mon­do: Soltan­to nel 2011, per esem­pio, sono morte oltre 2000 per­sone, per melanoma malig­no. Inoltre, come spie­ga­to dal Con­siglio aus­traliano per i tumori, due aus­traliani su tre riscon­tr­eran­no il can­cro pri­ma dei settant’anni.
“Non vi è dub­bio che esiste un legame diret­to tra l’utilizzo rego­lare delle cab­ine per abbron­zarsi e il melanoma malig­no”, ha tuona­to il min­istro del­la San­ità, Mark McAr­dle.
I pri­mi sta­ti a bandire le lam­pade saran­no Nuo­vo Galles del Sud, Vic­to­ria, Aus­tralia merid­ionale, Tas­ma­nia, Queens­land e il Ter­ri­to­rio del­la cap­i­tale aus­traliana, Can­ber­ra. Suc­ces­si­va­mente, il divi­eto riguarderà le zone rima­nen­ti.
http://www.articolotre.com/2014/12/australia-troppi-tumori-al-bando-le-lampade-solari/
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2017-04-19 (13:19:46)

ADESSO VI SPIEGO PERCHEIO NON USO LA CARTA DI CREDITO

ADESSO VI SPIEGO PERCHE’ IO NON USO LA CARTA DI CREDITO

- DI RALPH NADER -
Ad un recente sim­po­sio dell’American Antitrust Insti­tute a Wash­ing­ton D.C. ho chiesto ai pre­sen­ta­tori cir­ca la capac­ità del con­tante e degli asseg­ni di com­petere con l’industria delle carte di cred­i­to e i rel­a­tivi stret­ti con­trol­li su com­mer­cianti.
Questo pun­to ovvio lo diven­ta meno quan­do si tiene con­to del­la pro­gres­si­va esclu­sione dei paga­men­ti in contanti/assegni causa­ta dal­la incred­i­bile cresci­ta di beni e servizi che non si pos­sono acquistare a meno che non si possie­da una car­ta di cred­i­to o un ami­co che la presti in cam­bio di un rim­bor­so.
Per man­dare alcu­ni tipi di pos­ta espres­so, affittare un’auto, pagare i servizi di com­pag­nie aeree/ferroviarie o di un hotel, non è pos­si­bile pagare in assegno/contanti o è un dis­as­tro di con­dizioni e richi­este infor­ma­tive. Il trend gen­erale è di lim­itare sem­pre più ciò che la val­u­ta legale può real­mente acquistare negli USA a causa di con­trat­ti restrit­tivi con clau­sole minus­cole (vedi­ate faircontracts.org)
Per mol­ta gente,la con­ve­nien­za di una car­ta di cred­i­to e la pos­si­bil­ità di pre­mi gius­ti­f­i­cano la pref­eren­za di las­ciar decadere il con­tante. Per di più, con­suma­tore con un bas­so red­di­to preferiscono un mag­gior cred­i­to, benchè a caro prez­zo. I deten­tori di carte di cred­i­to ricevono “pun­ti” come le miglia dei fre­quent fly­ers, ma spes­so pagano in altre maniere nascoste per questi “regali­ni”.
Mal­gra­do gli osta­coli sopra men­zionati, io non ho una car­ta di cred­i­to o una car­ta a deb­ito che neces­si­ti del­la mia fir­ma.
Ci sono impor­tan­ti ragioni per cui preferisco il con­tante e gli asseg­ni al pos­to del­la plas­ti­ca.
•    La plas­ti­ca dà la pos­si­bil­ità di una dev­as­tante e quo­tid­i­ana inva­sione del­la pri­va­cy. I dati per­son­ali di acquis­to flut­tuano nel mon­do sen­za con­trol­lo. Le indus­trie di rac­col­ta dati sono ovunque e sia i gov­erni sia gli hack­ers pos­sono accedere ai dati delle per­sone. Come Face­book e Google han­no dimostra­to, è qua­si impos­si­bile preser­vare la dif­fu­sione delle infor­mazioni per­son­ali.
•    Una vol­ta entrati nell’economia del cred­i­to si cade sot­to il con­trol­lo dei col­oro che arbi­trari­a­mente sta­bilis­cono i rat­ing e il val­ore del cred­i­to. Ci si può lamentare per ore con un rispon­di­tore auto­mati­co o una com­pag­nia di assi­cu­razioni, se si è vit­ti­ma di false infor­mazioni nei con­trat­ti o anche se si possiedono troppe carte di cred­i­to, la disponi­bil­ità può andare “in sof­feren­za” e si può rice­vere rifiu­ti per le con­ces­sioni di presti­ti.
•    L’economia delle carte di cred­i­to, con le sue regole anti-com­pet­i­tive di niente-spese-aggiun­tive è inflazionar­ia e si riper­cuote neg­a­ti­va­mente sul potere d’acquisto dei con­suma­tori così come sui rispar­mi, ai quali ven­gono appli­cati tas­si infe­ri­ori.
•    Le carte di cred­i­to incen­ti­vano l’acquisto d’impulso. L’industria lo sa molto bene. Striscia­re una car­ta di plas­ti­ca invece di aprire un portafogli ed estrarne il denaro crea una dis­con­nes­sione tra l’acquisto e l’esborso di denaro da parte del con­suma­tore.
•    I ter­mi­ni di con­trat­to delle carte di cred­i­to – quel­lo che la sen­a­trice Eliz­a­beth War­ren definisce “trac­ce di topo” – sono nel­la mag­gior parte dei casi invis­i­bili e non negozi­a­bili. Fir­mi sul­la lin­ea trat­teggia­ta, stai zit­to e com­pri. Le aziende dif­fi­cil­mente com­petono per creare clau­sole che vadano a favore del con­suma­tore. Parag­o­nate, con un buon micro­sco­pio, i con­trat­ti stan­dard di Visa, Mas­ter­card o Dis­cov­er o GM, Ford e Toy­ota, o Bank of Amer­i­ca, Cit­i­group, o Wells Far­go. I con­suma­tori ven­gono trasci­nati in un con­trat­to di schi­av­itù sen­za scelta.
•    Usare con­tan­ti o asseg­ni incen­ti­va il con­suma­tore a vivere entro i pro­pri lim­i­ti e a non venir coin­volto in spi­rali di deb­ito sem­pre più gran­di. Se stai facen­do shop­ping for­ni­to di con­tan­ti e ti dai un lim­ite, è impos­si­bile spendere di più se non hai con te più denaro di quan­to ave­vi sta­bil­i­to in prece­den­za.
•    Pagan­do in assegno/contanti evi­ta com­mis­sioni, penali, spese di fine rap­por­to e, ovvi­a­mente, inter­es­si stel­lari per i con­suma­tori. Le cor­po­ra­tion dall’altro lato del tavo­lo invece ben­e­fi­ciano di tas­si van­tag­gio­sis­si­mi. (Ricor­dat­e­vi, comunque, che anche gli asseg­ni han­no comunque un cos­to)
•    Pagan­do in contanti/assegni – ad esem­pio in un ris­torante – fa risparmi­are tem­po e aiu­ta a con­trol­lare pos­si­bili errori. Per di più pre­viene l’aggiunta frau­do­len­ta di spese non pre­viste al con­to.
•    Pagan­do in assegno/contanti si evi­ta di con­seg­nare infor­mazioni per­son­ali alla mer­cé di inter­net com­pa­nies che le riven­dono pro­fu­mata­mente a pub­blic­i­tari, con una tale speci­ficità da far loro conoscere le vostre pas­sioni e i vostri desideri.
•    Le aziende di carte di cred­i­to spes­so con­ce­dono ai con­suma­tori lim­i­ti di spe­sa trop­po alti rispet­to al loro effet­ti­vo salario.
Apple è usci­ta con un sis­tema di paga­men­to che non richiede firme o click. Si può venire inter­nati nel carcere del cred­i­to con una sola strisci­a­ta. Quale sarà la prossi­ma mossa? Il paga­men­to attra­ver­so le onde cere­brali?
C’è un caso notev­ole di garan­tire scon­ti in caso di paga­men­to in con­tan­ti, ad esem­pio nelle stazioni di servizio. Per sfruttare il risparmio che l’esercente ottiene bypas­san­do il sis­tema delle carte di cred­i­to a ben­efi­cio del con­suma­tore, una situ­azione di mutuo van­tag­gio. Per di più, non dovrebbe esser­ci dis­crim­i­nazione ver­so i con­suma­tori basa­ta sul­la loro scelta di usare val­u­ta liq­ui­da; gli eser­centi dovreb­bero accettare tut­ti i meto­di di paga­men­to.
Ralph Nad­er è un politi­co e attivista di orig­i­ni libane­si, nonchè autore, con­feren­ziere ed avvo­ca­to. Le aree di inter­esse di Nad­er includono la dife­sa dei con­suma­tori, l’ambiente, la dife­sa dei dirit­ti umani e il gov­er­no demo­c­ra­ti­co. https://blog.nader.org/
Il testo di questo arti­co­lo è lib­era­mente uti­liz­z­abile a scopi non com­mer­ciali, citan­do la fonte comedonchisciotte.org e l’autore del­la traduzione FA RANCO
http://www.informarexresistere.fr/2014/12/23/adesso-vi-spiego-perche-io-non-uso-la-carta-di-credito/

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L’Iter Avto, il primo navigatore satellitare per auto, lanciato negli anni ’30 e sviluppato con tutta probabilità da un’azienda italiana.

Lo si intu­isce dal­la map­pa fotografa­ta, nel­la quale si vede la statale di Bran­diz­zo (comune del­la per­ife­ria tori­nese). Il fun­zion­a­men­to dell’Inter Auto era piut­tosto macchi­noso. All’interno del dis­pos­i­ti­vo è ste­sa una map­pa stradale. La pianti­na scorre su due rul­li, a loro vol­ta col­le­gati al tachimetro: quan­to più la macchi­na si muove a veloc­ità sostenu­ta e tan­to più i rul­li scor­rono velo­ce­mente.
Ne ha par­la­to il Dai­ly Mail: http://www.dailymail.co.uk/news/arti­cle-2147617/Iter-Avto-The-antique-route-The-sat-nav-1930-used-map-scroll.html

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