Fiat, sindacati: trovata soluzione per i 19 in mobilità a Pomigliano

Entro marzo via Fabbrica Italia: tutti i lavoratori rientreranno in Fiat Group Automobiles

POMIGLIANO (NAPOLI) - E' stata trovata la soluzione per i 19 lavoratori Fiat di Pomigliano in mobilita', ma anche per i 1.400 in cigs per cessata attivita'. Entro marzo non ci sara' piu' Fabbrica Italia Pomigliano e tutti i lavoratori rientreranno in Fiat Group Automobiles. La notizia di fonte sindacale non trova conferma da parte dell'azienda.

(ANSA)
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Eurispes: italiani costretti a intaccare risparmi per arrivare a fine mese

Quadro fosco e pessimista. Per il 68,8% molto difficile ad affrontare la quarta settimana.

ROMA - "Una visione assai fosca e pessimista della condizione economica del Paese accompagna l'inizio del 2013, anche se con qualche lieve cenno di schiarita all'orizzonte". Il rapporto Italia dell'Eurispes sintetizza così i risultati di un sondaggio sulla condizione economica delle famiglie. "Il 60,6% degli italiani, 3 su 5, sono costretti a intaccare i propri risparmi per arrivare alla fine del mese; il 62,8% ha grandi difficoltà ad affrontare la quarta (quando non la terza) settimana"
PER 75% ITALIANI IMU TASSA INGIUSTA  - L'Imu "ha lasciato scontenti la maggior parte degli italiani: infatti il 75,4% non la ritiene giusta nell'attuale contesto economico (il 56,1% "per niente e il 19,3% "poco"). E' quanto si legge nel rapporto Eurispes. "L'area politica di appartenenza fa registrare una profonda scissione tra centro-​​sinistra, sinistra e centro, schierati a favore dell'imposta nella misura del 38,3%, 38,1% e 31,1%".
GLI ITALIANI,SE IO PREMIER PRIORITA'PENSIONI MINIME  - "Immaginando di potersi sostituire al Premier e ai Ministri dopo l'insediamento del nuovo Governo, quali misure adotterebbero gli italiani per alleviare il momento di forte complessità che il Paese sta vivendo?". Queste le priorità, rilevate da un sondaggio pubblicato nel 'Rapporto Italia' di Eurispes. "Sicuramente aumenterebbero le pensioni minime (89,1%), attuerebbero nuove politiche di sostegno alle imprese (87,7%), aumenterebbero gli investimenti in ricerca e sviluppo (87,4%), cambierebbero la legge elettorale e introdurrebbero meccanismi di redistribuzione della ricchezza (85,3%), favorirebbero il rientro dei capitali dall'estero (84,4%), introdurrebbero maggiori tutele per i lavoratori (83,5%), modificherebbero i meccanismi di accesso al credito (81,5%), aumenterebbero la pressione fiscale sul sistema bancario (62,4%), introdurrebbero il patrimoniale (61,3%) e solo circa un terzo del campione perseguirebbe sulla linea imposta da Monti (32,4%)".
ITALIA MALATA DI "PRESENTISMO"  - L'Italia è "un Paese completamente ripiegato sul suo presente" dove "si è operato affidandosi al giorno per giorno, con risposte parziali, spesso improvvisate, con misure utili al massimo a tamponare qualche falla". Ma se si vuole uscire dalla crisi politica, economica, sociale ed etica che ha colpito il Paese bisogna abbandonare la "subcultura del presentismo" che è diventata la nostra filosofia di vita. E' quanto afferma il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, nel Rapporto Italia 2013 presentato oggi a Roma.
UN QUARTO ITALIANI HA TABLET - La mania dei tablet ha ormai contagiato quasi un quarto degli italiani. Lo rivela il rapporto Eurispes 2013, che nel capitolo sull'uso delle tecnologie 'certifica' anche il primato del telefonino che 'batte' la tv. Secondo il sondaggio 'La passione degli italiani per la tecnologia' solo il 5,1% degli italiani non usa mai il telefonino, mentre la Tv non è guardata dal 7,3% del campione. Il campione degli utilizzatori del telefonino si divide tra chi possiede un modello base (47,1%) e chi uno smartphone (41,5%). Quasi un decimo dei soggetti dispone invece di più di un tipo di telefonino (9,3%). Oltre alla funzioni di base è la fotocamera quella più usata (59%) mentre il 40% degli utenti naviga su Internet. "Un italiano su 4 non ascolta mai la radio - spiega il rapporto - e meno della metà usa il Dvd. La maggioranza degli intervistati non utilizza il lettore Mp3 (64,5%), la console per videogiochi (70,6%), l'iPad/tablet (73,2%) e, nonostante la recente diffusione, l'E-Book (80,3%)". La televisione si riprende il primato nelle abitudini degli italiani per quanto riguarda l'utilizzo: durante la giornata la guarda per più di 4 ore al giorno il 15,5% del campione e da 2 a 4 ore il 27,8%, mentre il 31,6% la guarda da 1 a 2 ore. Segue il cellulare, per il quale prevale un consumo giornaliero fino ad un'ora (54,9%): "Va però sottolineato - prosegue il documento - che un cittadino su 10 (10,8%) lo usa addirittura più di 4 ore al giorno ed il 9,2% da 2 a 4 ore". Anche tra i mezzi di informazione è la tv a dominare. Quasi la metà degli intervistati (48%) guarda il telegiornale almeno una volta al giorno, mentre solo uno su dieci compra il giornale quotidianamente. 'In mezzo' si piazza l'informazione on line, consultata tutti i giorni dal 22% del campione.
PESO FISCO,ELETTORI CENTRODESTRA LO SENTONO DI PIU'  - Il carico fiscale sulle spalle delle famiglie nell'ultimo anno "risulta, rispetto al precedente, nettamente aumentato per il 41,7% degli italiani, un po' aumentato per il 27,5%. A non trovare alcuna differenza è il 13,8%, mentre è rispettivamente diminuito leggermente e nettamente per il 5,5% e il 5,2%". Emerge da un sondaggio del 'rapporto Italia' di Eurispes. Tra i vari dati, Eurispes rileva anche che "tra i fautori della parte politica schierata a centro-​​destra troviamo coloro i quali maggiormente sostengono l'aumento del carico fiscale nell'ultimo anno (81,1%), seguiti dal centro-​​sinistra (77%), dalla sinistra (68,8%) e dal centro (63,3%)".
ITALIANI SEMPRE PIU' 'AMICI'ANIMALI - Gli italiani non rinunciano, neanche in tempi di crisi, a prendersi cura di un animale domestico. Anzi, aumentano le persone che offrono un 'posto' a un quattro zampe (+13,6%). Più della metà delle famiglie del nostro Paese, pari al 55,3%, ha in casa uno o più animali domestici; nel 2012 ci si fermava al 41,7%. Il più amato rimane il miglior amico dell'uomo, il cane. Questa l'istantanea scattata dal 'Rapporto Italia 2013' dell'Eurispes, nella parte dedicata agli animali domestici. L'animale più diffuso è il cane, per il 55,6% degli italiani; al secondo posto il gatto (49,7%). Naturalmente, i quattro zampe sono curati e coccolati: il 46,7% di chi possiede un animale riesce a sopperire ai suoi bisogni con meno di 30 euro al mese; un terzo (32,7%) spende da 30 a 50 euro al mese; il 13,6% da 51 a 100 euro; infine il 4,9% li accudisce spendendo anche fino a 200 euro al mese, lo 0,7% arriva a 300, l'1,4% supera i 300 euro. La 'spesa' per l'alimentazione degli animali, per oltre la metà (52,6%), si attesta sotto i 30 euro al mese. Ma c'é anche chi spende 50 euro (31,6%) e chi supera questa cifra (15,35) arrivando, in alcuni casi, a spendere anche 300. Ogni anno la maggior parte di chi ha un animale domestico spende meno di 100 euro per veterinari e medicinali (63,8%), il 24,3% arriva a spenderne 200, il 7,7% fino a 300 euro, e il 4,2% anche di più. Della pulizia, la cosidetta toelettatura, se ne occupa personalmente il proprietario nel 65,2%; il 34,8% si rivolge a specialisti (quasi il 20% spende fino a 50 euro l'anno, ma nel 2,4% la cifra può arrivare oltre 150 euro). Per l'acquisto di gadget (abitini e collari), il 34,7% spende fino a 50 euro l'anno; la maggioranza (55,8%) ne fa a meno ma c'é anche chi spende fino a 150 euro.
(ANSA)
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Niente stop ai superstipendi pubblici, soglia a 303mila euro: +3,1%

Circolare della Funzione pubblica adegua le retribuzioni all'inflazione

ROMA - Il tetto ai superstipendi nella pubblica amministrazione sara' innalzato a 302.937 euro con un aumento del 3,1% rispetto al 2012. E' quanto emerge da una circolare della Funzione pubblica sui limiti retributivi nella quale si ricorda che questo il trattamento annuale del primo presidente della Corte di Cassazione per il 2012. Nel 2011 il trattamento era a quota 293.658 euro (usato come riferimento per il 2012).
Nel 2012 l'inflazione secondo l'Istat e' aumentata del 3%. Per il 2013 prosegue il blocco delle pensioni oltre le tre volte il minimo (chi ha un reddito da pensione superiore a 1.486,29 euro mensili non avra' nessun aumento) e quello dei contratti dei dipendenti pubblici. Le retribuzioni dei dipendenti nel complesso sono salite in media annua dell'1,5%, Il ministero della Funzione pubblica sottolinea che a proposito della circolare n. 8 del 2012 sui Limiti retributivi'' nella pubblica amministrazione il Ministero della giustizia ''ha comunicato che il trattamento annuale complessivo spettante per la carica di Primo Presidente della Corte di cassazione per l'anno 2012 ammonta a 302.937,12''. Anche per l'anno 2013 - sottolinea il ministero - le amministrazioni dovranno tenere conto delle regole sul tetto agli stipendi ''operando, ove necessario, le riduzioni dei trattamenti corrisposti ai propri dipendenti e collaboratori sino a concorrenza dell'importo precedentemente indicato''. E' chiaro che si tratta solo dell'aumento del tetto e cio' non significa che le retribuzioni dei supermanager saranno aumentate del 3,1%. Il decreto sul quale la circolare del 2012 da' le modalita' operative prevede che il trattamento retributivo percepito annualmente, comprese le indennita' e le voci accessorie nonche' le eventuali remunerazioni per incarichi ulteriori o consulenze conferiti da amministrazioni pubbliche diverse da quella di appartenenza non puo' superare il trattamento economico annuale complessivo spettante per la carica al Primo Presidente della Corte di cassazione'', pari per il 2011 a 293.658,95 euro . ''Qualora superiore, spiega il dpcm, si riduce al predetto limite. Il Ministro della giustizia comunica annualmente al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e al Ministro dell'economia e delle finanze eventuali aggiornamenti relativi all'ammontare del predetto trattamento''. La circolare del 2012 sottolinea che sono ricompresi nel ''tetto'' anche i compensi dei membri e presidenti delle autorita' indipendenti (antitrust, Consob, energia, ecc).
L'aumento del 3,1% del tetto ai superstipendi nella pubblica amministrazione, innalzato a 302.937 euro, ''e' una vergogna totale, visto che nello stesso momento i dipendenti pubblici non hanno il rinnovo del contratto e i pensionati si vedono bloccare gli assegni''. Cosi' Federconsumatori commenta la circolare della Funzione pubblica giudicata di una ''gravita' estrema''. ''Come e' possibile - si chiede il presidente Rosario Trefiletti - che si blocchino le pensioni sopra i 1.400 euro al mese e non si blocchino gli stipendi da 300.000 euro l'anno? Non sta ne' in cielo ne' in terra. Metteremo in campo ogni iniziativa per contrastare una simile operazione''.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica sottolinea che l'aumento del limite retributivo per la pubblica amministrazione ''non è previsto da una circolare bensì dalla legge che si riferisce al trattamento annuale complessivo spettante per la carica di Primo Presidente della Corte di Cassazione. A seguito della comunicazione del Ministero della Giustizia, riferita all'anno 2012 - spiega una nota - il Dipartimento della Funzione Pubblica ha l'obbligo di comunicare a tutte le amministrazioni il nuovo limite. E' bene ricordare che il limite non comporta in nessun modo un adeguamento automatico delle retribuzioni dei dirigenti pubblici che peraltro sono bloccate da altre disposizioni legislative in vigore''.
(ANSA)
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Sparatoria in una scuola di Atlanta

Almeno due persone sono state colpite

 Fermo immagine da WSFA 12 News

 
 
Una sparatoria si è verificata in una scuola media di Atlanta, in Georgia. Secondo le prime informazioni almeno due persone sono state colpite: un insegnante e un quattordicenne.
Lo studente quattordicenne ferito durante la sparatoria avvenuta alla Price Middle School di Atlanta, in Georgia, sarebbe stato colpito alla testa. Lo affermano i media locali. Per quel che riguarda la seconda persona rimasta ferita, un insegnante, non e' chiaro se sia stata colpita dai proiettili. Alcuni media parlano di almeno un fermo da parte della polizia, e si tratterebbe di uno studente. Altri parlano di due o tre persone fermate.
BAMBINO IN OSTAGGIO SONO ORE DI ANGOSCIA - Prosegue fitto il dialogo tra la polizia e in particolare gli agenti del Fbi e l'uomo che da circa tre giorni tiene in ostaggio in un bunker dell'Alabama un bimbo di 5 anni. Secondo i media locali, i Feds sono riusciti a far avere al piccolo le medicine di cui ha bisogno e alcuni libri da colorare. Il bunker in cui si trova in ostaggio un bimbo di 5 anni ha la luce elettrica, una tv e molto cibo. Lo ha reso noto Steve Clouse, un deputato del parlamento dell'Alabama, dopo aver parlato con gli inquirenti. Il ragazzino, Ethan, si troverebbe in buone condizioni e starebbe calmo davanti al televisore. Nuovi dettagli fanno capire che questa tragica vicenda che va avanti da circa tre giorni, potrebbe durare ancora molto. Gli uomini del Fbi descrivono la situazione come in una 'fase statica' e si dicono preparati a svolgere il loro ruolo in quello che hanno definito un 'waiting game', una tattica di logoramento.
Nei pressi del bunker dove un veterano del Vietnam è asserragliato è arrivata un ambulanza, e sul cielo di Midland stanno volando due elicotteri della polizia. Da subito tutta la zona è stata isolata, e sul luogo sono arrivati già da ieri squadre di pronto intervento. Ma ovviamente tutti sperano di poter arrivare alla resa del folle pur di salvare la vita al piccolo ostaggio. Intanto Twitter si sta emozionando per la sorte di questo bambino che s'é scoperto chiamarsi Ethan. L'Hashtag #RescueEthan, salva Ethan, è da ore tra i più cliccati.
Attorno, tutti i 2300 abitanti della cittadina pregano in Chiesa perché non ci sia altro spargimento di sangue, dopo la morte dell'autista dello scuola bus. A aumentare i motivi di preoccupazione lo stato di salute del bimbo. Secondo gli agenti non c'é motivo per pensare che stia male, tuttavia sembra che soffra di autismo. Inoltre la temperatura esterna di notte è scesa sotto lo zero, e si teme che il bunker non abbia un sistema di riscaldamento. Un giornalista ha chiesto allo sceriffo che sta seguendo la vicenda come la comunità possa dare una mano, quello ha risposto: "Pregando".
Il piccolo, il cui nome non è stato diffuso, è in un bunker sotterraneo con il suo rapitore da martedì pomeriggio, quando é stato prelevato dallo scuolabus col quale stava tornando a casa. Il sequestratore, identificato nel 65/​enne Jimmy Lee Dykes, è accusato di essere salito sullo scuolabus a Midland City e di aver ucciso l'autista prima di prendere con sé il bambino.
(ANSA)
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Raid Israele, Siria e Iran minacciano rappresaglia

Dopo attacco aereo contro sito militare siriano

 Una bandiera israeliana bruciata a Teheran (foto archivio)
 Siria: fonti, raid Israele confine Libano
 Aleppo
ROMA - "Ci saranno serie conseguenze per la città israeliana di Tel Aviv": così l'Iran, per bocca del viceministro degli Esteri Hossein Amir Abdollahian, citato dai media Usa, minaccia una rappresaglia contro lo Stato ebraico dopo l'attacco aereo contro un sito militare siriano. Una minaccia rilanciata anche dall'ambasciatore siriano in Libano.
L'ambasciatore siriano in Libano, dal canto suo, ha affermato che Damasco si riserva il diritto di compiere una rappresaglia "a sorpresa" contro Israele per l'attacco compiuto da jet dello Stato ebraico in Siria nella notte tra martedì e mercoledì. La Siria potrebbe "prendere la decisione a sorpresa di rispondere all'aggressione degli aerei israeliani", ha detto il diplomatico, Ali Abdul Karim, citato dal sito Tayyar della Corrente patriottica libera, il partito cristiano di Michel Aoun alleato degli Hezbollah filo-​​siriani.
L'Egitto condanna "l'aggressione israeliana contro il territorio siriano" e mette in guardia dal ripetersi di simili attacchi che "sono pericolosi per la sicurezza regionale". Lo ha affermato il ministro degli esteri egiziano Kamel Amr a proposito del raid su un centro di ricerca militare siriano, che, ha detto, è una violazione del diritto internazionale. Amr ha chiesto alla comunità internazionale di contestare formalmente a Israele la responsabilità di queste "aggressioni contro terre arabe".
Un totale riserbo viene mantenuto anche oggi dai dirigenti di Israele in seguito al raid aereo su un'installazione militare siriana, denunciato ieri dalle autorità di Damasco. Secondo la stampa locale, il premier Benyamin Netanyahu ha impartito ai ministri l'ordine di non esprimersi in materia.
Il giornale filo-​​governativo Israel ha-​​Yom sintetizza con un vistoso titolo gli eventi di ieri al confine siro-​​libanese dove, secondo fonti stampa, sarebbero stati colpiti missili SA-​​17 di produzione russa, destinati agli Hezbollah libanesi: "Sono stati avvertiti. Se ne sono infischiati. Sono stati colpiti". Israel ha-​​Yom aggiunge che ora "l'intera Regione entra in stato di allerta".
Nel Nord di Israele - dove nei giorni scorsi sono state installate due batterie di anti-​​aerea Iron Dome (Cupola di ferro) - viene mantenuto un elevato stato di vigilanza e in alcune località i responsabili locali hanno aperto i rifugi. Il Comando delle retrovie riferisce inoltre di un'accresciuta richiesta di maschere antigas.
HEZBOLLAH, CONDANNA ATTACCO ISRAELE, SOLIDARIETA' ASSAD - "Piena solidarietà con la leadership siriana, l'esercito e il popolo". Così Hezbollah, in un comunicato, esprime la sua solidarietà al regime e condanna "l'attacco israeliano contro un centro di ricerca siriano", sostenendo che si è trattato di un tentativo di contrastare le capacità militari arabe e impegnandosi ad essere alleati del presidente Assad.
LEGA ARABA CONDANNA 'AGGRESSIONE ODIOSA' ISRAELE - Il segretario generale della Lega araba Nabil el Araby ha condannato "l'odiosa aggressione" israeliana contro un centro di ricerca militare siriano affermando che rappresenta "una violazione chiara della sovranità di uno Stato arabo e contravviene la carta Onu". El arabi ha sollecitato la comunità internazionale ad assumersi la sua responsabilità davanti alle "aggressioni" israeliane ed ha confermato il diritto di Damasco "di difendere la sua terra é la sua sovranità".
RUSSIA 'MOLTO PREOCCUPATA' NOTIZIE ATTACCO ISRAELE - La Russia si è detta "molto preoccupata" per le notizie di un raid israeliano in territorio siriano, indicando che questa azione - se venisse confermata - sarebbe un'interferenza militare inaccettabile.
(ANSA)
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Universita': da iscritti a fondi, tutto con segno meno

Allarme del Cun, 'scomparso' equivalente di un grande ateneo

 Un'immagine dell'universita Statale di Milano

 Studenti davanti la Statale di Milano
Iscritti, laureati, dottorati, docenti, fondi, tutte 'voci' con il segno meno: l'universita' italiana e' in grande affanno. Lo denuncia il Cun (Consiglio universitario nazionale) in un documento rivolto all'attuale Governo e Parlamento, alle forze politiche impegnate nella competizione elettorale, ''ma soprattutto a tutto il Paese''. Il documento (Dichiarazione per l'universita' e la ricerca, le emergenze del sistema) sottolinea che dal 2009 il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) è sceso del 5% ogni anno.
ISCRITTI, COME FOSSE 'SCOMPARSO' UN ATENEO - In dieci anni gli immatricolati sono scesi da 338.482 (2003-​​2004) a 280.144 (2011-​​2012), con un calo di 58.000 studenti (-17%). Come se in un decennio - quantifica il Cun - fosse scomparso un ateneo come la Statale di Milano. Il calo delle immatricolazioni riguarda tutto il territorio e la gran parte degli atenei. AI 19enni, il cui numero e' rimasto stabile negli ultimi 5 anni, la laurea interessa sempre meno: le iscrizioni sono calate del 4% in tre anni: dal 51% nel 2007-​​2008 al 47% nel 2010-​​2011.
PER NUMERO LAUREATI LONTANI DA EUROPA - Quanto a laureati l'Italia e' largamente al di sotto della media Ocse: 34mo posto su 36 Paesi. Solo il 19% dei 30-​​34enni ha una laurea, contro una media europea del 30%. Il 33,6 % degli iscritti, infine, e' fuori corso mentre il 17,3% non fa esami.
BORSE STUDIO, UNA NOTA DOLENTE - Il numero dei laureati nel nostro Paese e' destinato a calare ancora anche perche', negli ultimi 3 anni, il fondo nazionale per finanziare le borse di studio e' stato ridotto. Nel 2009 i fondi nazionali coprivano l'84% degli studenti aventi diritto, nel 2011 il 75%.
CURA DIMAGRANTE PER OFFERTA FORMATIVA - In sei anni sono stati eliminati 1.195 corsi di laurea. Quest'anno sono scomparsi 84 corsi triennali e 28 corsi specialistici/​magistrali. Se questa riduzione e' stata inizialmente dovuta ad azioni di razionalizzazione, ora dipende invece in larghissima misura - si fa notare - alla pesante riduzione del personale docente.
DOTTORATI AL LUMICINO - Rispetto alla media Ue, in Italia abbiamo 6.000 dottorandi in meno che si iscrivono ai corsi di dottorato. L'attuazione della riforma del dottorato di ricerca prevista dalla riforma Gelmini e' ancora al palo e il 50% dei laureati segue i corsi di dottorato senza borsa di studio.
EMORRAGIA DI PROFESSORI - In soli sei anni (2006-​​2012) il numero dei docenti si e' ridotto del 22%. Nei prossimi 3 anni si prevede un ulteriore calo. Contro una media Ocse di 15,5 studenti per docente, in Italia la media e' di 18,7. Pur considerando il calo di immatricolazioni, il rapporto docenti/​studenti e' destinato a divaricarsi ancora per una continua emorragia di professori che non vengono piu' assunti. Il calo e' anche dovuto alla forte limitazione imposta ai contratti di insegnamento che ciascun ateneo puo' stipulare.
SPESE SUPERANO I FONDI - Dal 2001 al 2009 il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), calcolato in termini reali aggiustati sull'inflazione, e' rimasto quasi stabile, per poi scendere del 5% ogni anno, con un calo complessivo che per il 2013 si annuncia prossimo al 20%. Su queste basi e in assenza di un qualsiasi piano pluriennale di finanziamento moltissime universita', a rischio di dissesto - osserva il Cun-​​ non possono programmare ne' didattica ne' ricerca.
A RISCHIO ANCHE I LABORATORI - A forte rischio obsolescenza le attrezzature dei laboratori per la decurtazione dei fondi: anche i finanziamenti Prin, cioe' i fondi destinati alla ricerca libera di base per le universita' e il Cnr, subiscono tagli costanti: si e' passati da una media di 50 milioni all'anno ai 13 milioni per il 2012. Infatti dai 100 milioni assegnati nel 2008-​​2009 a progetti biennali si e' passati a 170 milioni per il biennio 2010-​​2011 ma per progetti triennali, per giungere a meno di 40 milioni nel 2012, sempre per progetti triennali.
(ANSA)
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Cassazione su uso droga: se in gruppo non è reato

'Penalmente irrilevante' nella duplice ipotesi di mandato all'acquisto o acquisto comune

 Un ragazzo con uno spinello

 Stupefacenti sequestrati nell'ambito di un'operazione dei carabinieri

ROMA - E' "penalmente irrilevante" il consumo di gruppo di stupefacenti sia in caso di "mandato all'acquisto", sia in caso di "acquisto comune". Lo hanno deciso le sezioni unite penali della Cassazione, rispondendo al quesito se sia reato il consumo di gruppo di stupefacenti dopo l'introduzione della legge Fini-​​Giovanardi del 2006.
La Cassazione ha stabilito in camera di consiglio che non è reato e ha distribuito una informazione provvisoria al termine dell'udienza. Le motivazioni della decisione si conosceranno con il deposito. In particolare, la Cassazione ha dovuto decidere sul contrasto giurisprudenziale in base al ricorso presentato su una sentenza del gup di Avellino che il 28 giugno 2011 aveva dichiarato non luogo a procedere nei confronti di un uomo "perché il fatto non sussiste", appunto, per il reato di uso di stupefacenti. In particolare, la questione esaminata oggi dalla Cassazione era: "Se a seguito della novella introdotta dalla legge n.49 del 2006, il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia o meno penalmente rilevante, nella duplice ipotesi di mandato all'acquisto o dell'acquisto comune". Le sezioni unite, presiedute dal primo presidente Ernesto Lupo, in pubblica udienza hanno appunto deciso che "é penalmente irrilevante in entrambe le ipotesi".
(ANSA)
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Mps: anche Roma ora indaga, scontro Monti-​​Bersani

Premier: 'Tenere i partiti lontani dalle banche' Leader Pd ribatte: 'Via banchieri dai partiti'

 Monti e Bersani ai ferri corti

 Gotti Tedeschi
 Vittorio Grilli

SIENA - Nuovo scontro tra il premier Mario Monti e il leader del Pd, Pierluigi Bersani. "Sono stato accusato di presiedere un governo di banchieri" ma "ho vietato le presenze incrociate nei cda di banche e compagnie assicurative concorrenti", ha detto il capo del governo. Ed ha aggiunto: E' stato "un passo concreto per arginare la commistione politica-​​finanza, che ho già definito una brutta bestia. Teniamo i partiti lontani dalle banche". Replica del leader del Pd: "I partiti fuori dalle banche? Sono d'accordo dieci volte. Io aggiungo: via i banchieri dai partiti".
Intanto anche Berlusconi replica alle parole di Bersani pronunciate nei giorni scorsi ('se ci attaccano su Mps ci sbraniamo'):  "Non ho paura di essere sbranato - afferma il Cavaliere - prendo atto che la politica di chi ha radici nel vecchio Pci è sempre fatta di minacce. Bersani ha la faccia tosta tutti sanno che Mps appartiene al comune di Siena che da 60 anni è governato dalla sinistra e che 13 su 15 consiglieri del Montepaschi sono di nomina da parte della sinistra".
In relazione alle vicende che riguardano banca Monte dei Paschi di Siena né io né il mio avvocato abbiamo mai rilasciato dichiarazioni". Così l'ex presidente del Monte, Giuseppe Mussari, all'ANSA spiegando di aver fatto questa scelta "nel pieno rispetto dell'attività di indagine posta in essere dalla Procura".
Il banchiere Ettore Gotti Tedeschi è astato ascoltato oggi in procura a Siena  sull'acquisizione di Antonveneta da parte di Monte dei Paschi di Siena. Lungo interrogatorio per il banchiere sentito per circa 4 ore e mezza dai magistrati
"Tutto bene, tutto bene". Così il presidente della fondazione Mps, Gabriello Mancini, all'uscita dalla Procura dove è stato ascoltato per circa due ore dai pm che si occupano della vicenda Mps. "Piena collaborazione", ha poi aggiunto Mancini senza voler dire altro a chi gli chiedeva come era andata
Sembrerebbe aggravarsi intanto il quadro accusatorio ipotizzato dai pubblici ministeri di Siena che indagano su Mps. Alcuni quotidiani riportano oggi la notizia che la Procura indaga il vecchio management anche per associazione per delinquere volta a truccare i conti in un unico disegno criminoso.
Ma interviene la procura a fermare la fuga di notizie. Considerata "l'infondatezza" di alcune notizie relative all'inchiesta Mps, laProcura di Siena "sta valutando l'apertura di un procedimento penale per insider trading ed aggiotaggio". Lo scrive il procuratore di Siena, Tito Salerno, in un comunicato ufficiale della Procura.
"Considerata l'infondatezza delle notizie circa le iniziative che questa Procura della Repubblica sarebbe in procinto di adottare con riferimento alle indagini relative alla banca Monte dei Paschi di Siena", si legge nella nota, il procuratore "rende noto che sta valutando lì'apertura di un procedimento penale per insider trading ed aggiotaggio, trattandosi di società quotata presso un mercato regolamentato nazionale".
Anche la procura di Roma ha aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, sulla vicenda Mps. Manipolazione del mercato il reato ipotizzato dagli inquirenti sulla base di alcuni esposti. "A seguito della presentazione di denunce e di esposto da parte del Codacons e di cittadini - si legge in una nota a firma del procuratore Giuseppe Pignatone e dell'aggiunto Nello Rossi - in ordine alla situazione del Monte dei Paschi di Siena la procura della repubblica di Roma ha aperto un procedimento contro ignoti per il reato di manipolazione del mercato e per altre ipotesi di reato, raccogliendo da una pluralità di fonti sommarie informazioni e documentazioni sull'intera vicenda". "Sulla base delle acquisizioni - prosegue la nota - questa Procura valuterà nei prossimi giorni se proseguire negli accertamenti o se trasmettere gli atti alla procura di Siena (peraltro già destinataria di atti provenienti dalla procura di Milano) ufficio con il quale sono stati già presi opportuni contatti".
Il Tar del Lazio ha convocato sabato 2 febbraio il D.g. Fabrizio Saccomanni, e il Responsabile della Vigilanza di Bankitalia, Luigi Signorini (o di un loro delegato) per acquisire "documentati chiarimenti" in ordine al via libera di via Nazionale ai Monti-​​Bond per Mps. Il Tribunale ha così accolto una richiesta presentata dal Codacons.
Non si saranno Saccomanni e Signorini sabato in audizione, ma gli avvocati dell'istituto centrale. E' quanto si apprende da Via Nazionale. Il Tar deve decidere in merito al ricorso presentato dal Codacons lunedì nel quale si chiede di annullare la delibera in cui il Direttorio ha dato parere favorevole al Tesoro sui Monti Bond da 3,9 miliardi di euro.
La procura di Trani ha aperto un fascicolo di indagine per l'ipotesi di omessa vigilanza a carico di Bankitalia e Consob nella vicenda di Mps. Il fascicolo è contro ignoti. Nell'inchiesta, avviata su esposto dell'Adusbef, si ipotizzano i reati di truffa, manipolazione del mercato e aggiotaggio. Il fascicolo è stato assegnato dal procuratore, Carlo Maria Capristo, al sostituto Michele Ruggiero che si occupa di reati finanziari e che ha già in corso inchieste sulla vendita di prodotti derivati riconducibili a Mps negli anni 2009-​​2010. "L'apertura del procedimento - ha precisato Ruggiero - è una atto dovuto in relazione all'esposto presentato un paio di giorni fa da Adusbef". Al momento, nel fascicolo non figurano persone indagate.
BERSANI, STOP POLVERONI, SUBITO VIA FALSO IN BILANCIO - ''Come al solito la destra scatena polveroni''. Lo ha detto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, durante la presentazione degli spot del Pd per la campagna elettorale. Secondo il segretario sulla vicenda ''verra' sempre piu' fuori'' che la questione riguarda ''struttura manageriale e direzione di quella banca'' e, dunque, ''semmai verra' fuori un altro tema che e' quello del rafforzamento dei meccanismi di controllo''. Bersani ribadisce che tra i suoi primi provvedimenti c'e' il ripristino del falso in bilancio.
(ANSA)


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