Addio all'"italiano" Hans Werner Henze Monumento della musica contemporanea

Aveva 86 anni e dal 1953 viveva in Italia, sfuggito all'intolleranza politica della Germania di quegli anni. Autore prolifico, ha scritto per il teatro, l'opera, il cinema. Ha composto una dozzina di sinfonie e concerti tra i quali il ciclo sacro Requiem e numerosi pezzi di musica da camera e solista

DRESDA - È morto ieri sera a Dresda Hans Werner Henze, il celebre compositore tedesco residente in Italia, famoso per il peso che le sue posizioni marxiste ebbero sulla sua vita e su tutta la sua produzione artistica. Aveva 86 anni ed era considerato un monumento della musica contemporanea. Nato a Gütersloh, città della Renania, il primo luglio 1926, il suo arrivo in Italia è datato 1953, quando per sfuggire all'intolleranza e alla situazione politica generale del suo Paese, si trasferì a Marino, sui Castelli Romani, dove ha poi trascorso la maggior parte della sua vita con il suo compagno Fausto Moroni, scomparso nel 2007. Da tempo malato, Henze aveva deciso di far ritorno in Germania e qui morire, dopo aver vissuto per quasi 60 anni in Italia, di cui si considerava figlio adottivo. L'annuncio della scomparsa è stato dato da Schott, il suo editore musicale. 

Autore prolifico, considerato uno dei maggiori compositori mondiali contemporanei al pari di Luigi Nono e Pierre Boulez, ha scritto per il teatro, l'opera, il cinema fra cui le musiche per film di Alain Resnais e Volker Schlondorff. Ha anche composto una dozzina di sinfonie e concerti tra i quali il ciclo sacro Requiem e numerosi pezzi di musica da camera e solista. Tante le influenze confluite nel suo stile compositivo, da quelle neoclassiche al jazz, dalla musica popolare al rock. Allievo del compositore tedesco Wolfgang Fortner, se nelle sue prime opere utilizza la tecnica dodecafonica, in seguito si ribella agli obblighi dello strutturalismo e dell'atonalità, al punto che ben presto nelle sue composizioni si sentono elementi provenienti dal jazz, ma anche dalla canzone francese dell'epoca.


Musicista attivo e attento, nel 1976 Henze fonda il Cantiere Internazionale d'Arte a Montepulciano, dove fu rappresentata per la prima volta Pollicino, la sua famosa opera per bambini. Nel 1988 contribuisce alla nascita della Biennale di Monaco, un festival internazionale di nuovo teatro musicale, del quale è stato anche direttore artistico.

A conferma del fatto che l'impegno politico e civile di Henze hanno sempre avuto un ruolo fondamentale in tutta la sua produzione artistica, nella composizione per recitante e gruppo da camera 'El Cimarron' Henze tratta il tema della fuga degli schiavi durante lo sfruttamento coloniale dell'isola di Cuba. E le sue "battaglie" politiche proseguono con il "racconto" dei momenti più oscuri del passato del suo Paese natale, la Germania, messi in opera nella Nona sinfonia. Insignito di numerose onorificenze Hans Werner Henze, nel 1990 ha ricevuto il Premio Ernst von Siemens, nel 1995 il Westfalischer Musikpreis. Nel 2004 poi gli è stata consegnata alla Hochschule fur Musik und Theater di Monaco di Baviera la laurea ad honorem per la sua amplissima "scienza musicale".


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Morto si presenta al suo funerale

Viene a sapere da un amico che incontra per strada che a casa sua c'è una bara con il suo corpo dentro

Ci sono stati svenimenti, urla e anche delle persone che sono scappate quando Gilberto Araújo di 41 anni si è presentato poche ore prima della sepoltura a casa della mamma dove c’erano tutti i parenti riuniti per dargli l’ultimo saluto.
Ma come, lui era li nella bara e poi era presente in carne e ossa…. lo sconcerto unito alla paura è stato davvero tanto. La vicenda è accaduta in Brasile, nella zona rurale di Alagoinhas, a 107 km da Salvador de Bahia. Gilberto era da un po’ di tempo che non aveva contatti con i suoi familiari e suo fratello Josè, aveva sentito la notizia che, un 41enne che lavorava in un autolavaggio era stato trovato morto in seguito ad un omicidio. Esattamente la stessa attività che svolgeva Gilberto e stessa età.
Josè si è precipitato nella camera mortuaria di San Paolo e li ha riconosciuto il corpo di quello era convinto fosse suo fratello. Portata a casa la salma, i parenti si stavano apprestando a fare la cerimonia funebre se non che si presenta il morto. Gilberto vivo e vegeto, lo stesso giorno è venuto a sapere da un amico che a casa sua stavano per celebrare il suo funerale e che nella bara c’era il suo corpo. A quel punto ha pensato: «ma io sono vivo». Decide allora di chiamare un amico di famiglia per fargli comunicare che lui era vivo e che c’era stato un errore, l’interlocutore non gli ha creduto e ha pensato ad uno scherzo di pessimo gusto.
Decide a quel punto di andare personalmente a casa della mamma. Non appena è entrato si è scatenato il panico, la madre Maria Menezes, ha commentato così la vicenda: «Per tutti è stato davvero uno shock. Le ragazze sono svenute, c’erano persone che correvano. La strada piena di biciclette, auto, di tutto. Ho provato un grandissimo spavento, ma ora sono felice che mio figlio non sia morto ma sia qui con con la sua famiglia».
Il morto, quello vero, è stato identificato come Genivaldo Santos Gama.
Fonte RadarOnline

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Recuperate opere arte rubate a Trapani

Tele e statue trovate da carabinieri in casolare abbandonato

 TRAPANI, 31 OTT - I carabinieri hanno recuperato 12 delle 15 opere d'arte trafugate all'inizio del mese nella chiesa di San Nicola, a Trapani. Tele e statue lignee erano in un casolare abbandonato alla periferia di Trapani. ''A trafugare le opere d'arte non sono stati dei professionisti: le tele, infatti, sono state danneggiate durante il furto - ha detto il capitano Giuseppe Marseglia - I ladri, usando un taglierino, hanno rovinato le tele''. (ANSA
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Mali: generale Guinea guidera' intervento

Generale guineiano, considerato tra maggiori strateghi Africa

 TUNISI - L'Unione Africana ha scelto il generale guineiano Sekouba Konate', considerato uno dei migliori strateghi del continente, per preparare l'intervento militare congiunto nel nord del Mali. Una scelta che viene interpretata come la precisa volonta' dell'Ua di adempiere in modo efficace al mandato, condiviso dall'assemblea generale dell'Unione africana, di restituire alla sovranita' di Bamako le regioni settentrionali oggi in mano jihadista. (ANSA
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Nigeria: bruciato vivo da cristiani

Per rappresaglia dopo attentato kamikaze a chiesa

 KADUNA (NIGERIA) - Una folla di cristiani in collera dopo l'attentato kamikaze che ha colpito una chiesa cattolica a Kaduna, nel nord del Paese, ha bruciato vivo per rappresaglia un uomo, presunto musulmano. Lo hanno constatato testimoni sul luogo. Gli assalitori hanno fermato un uomo su un motorino e lo hanno cosparso di carburante, poi gli hanno dato fuoco.Un responsabile dei servizi di soccorso ha dichiarato che i soccorritori non avevano potuto salvarlo perché gli aggressori erano troppo violenti. (ANSA
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Cina: famiglia premier contro accuse NYT

Quotidiano Usa aveva denunciato arricchimenti Wen Jiabao

 PECHINO - Con un' iniziativa senza precedenti nella politica cinese, dominata da un' ossessiva osservanza della segretezza, gli avvocati della famiglia del premier Wen Jiabao hanno contestato pubblicamente le rivelazioni del New York Times, secondo le quali la famiglia di Wen ha accumulato una fortuna nei dieci anni nei quali e' stato a capo del governo. La contestazione e' avvenuta con una lettera al quotidiano di Hong Kong 'South China Morning Post'. (ANSA
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Nigeria: strage Chiesa, 8 morti, 145 feriti

Vittime non solo in esplosione bomba ma in scontri successivi

KADUNA - Otto morti e 145 feriti e' il bilancio, ancora provvisorio, dell'autobomba esplosa oggi davanti ad una chiesa cattolica a Kaduna in Nigeria e dei successivi scontri avvenuti tra cristiani e musulmani. Lo riferiscono fonti della polizia e ospedaliere. (ANSA)
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Pakistan: attacco mausoleo sufi, 2 morti

La bomba piazzata vicino al cancello d'ingresso

 ISLAMABAD - Almeno due persone sono morte e 25 altre sono rimaste ferite nella provincia nord-​​occidentale pachistana di Khyber Pakhtunkhwa per l'esplosione a Nowshera di una bomba all'esterno di un mausoleo religioso. Secondo le prime informazioni, gli attentatori hanno voluto colpire il mausoleo di Kaka Sahib, personalita' del sufismo, considerato dalla maggioranza dei musulmani eretico. Fonti della polizia hanno poi precisato che la bomba e' stata collocata vicino al cancello d'ingresso. (ANSA
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Maltempo: Francia, 50mila al buio su Alpi

Nel sud da sabato nessuna notizia ragazzo Gb e windsurfer

 PARIGI - Black out elettrico per decine di migliaia di persone nelle Alpi francesi e nel sud della Francia per le forti nevicate e raffiche di vento che da sabato imperversano sulla regione. Sono piu' di 50 mila le famiglie rimaste oggi al buio secondo il bollettino diffuso dalla Erdf.

Da sabato si sono perse le tracce di un bambino britannico di 12 anni uscito in bicicletta sull'isola di Porquerolles (sud-​​est) colpita da violente raffiche di vento e di un windsurfer di 26 anni uscito in mare. (ANSA) 
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Rogo a Karachi divora deposito plastica

enorme stabilimento raso a suolo da fiamme

ISLAMABAD - Almeno 40 squadre di pompieri sono impegnate da circa 20 ore a spegnere un gigantesco incendio che si e' sviluppato in un deposito di prodotti di plastica nel porto di Karachi, nel Pakistan meridionale. Lo riportano stasera i media locali.

Lo stabile, che sorge nell'area industriale, e' stato quasi completamente divorato dalle fiamme. Al momento dell'incendio, che si e' sviluppato per cause sconosciute, non c'erano dipendenti all'interno per via della festivita' religiosa di Eid. (ANSA
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