UN ELETTORE SU DUE È FAVOREVOLE A ESTENDERE LA LEGITTIMA DIFESA

SOGNO O SONDAGGIO? UN ELETTORE SU DUE È FAVOREVOLE A ESTENDERE LA LEGITTIMA DIFESA E IL 49% SI ASPETTA CHE IL DECRETO SICUREZZA SARÀ POSITIVO PER GESTIRE L’ IMMIGRAZIONE A ESPRIMERE PIÙ FIDUCIA SULLEFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI SONO LE PERSONE PIÙ ANZIANE, QUELLE MENO ISTRUITE, I CETI PIUPOPOLARI

Nan­do Pagnon­cel­li per il “Cor­riere del­la Sera”

legittima difesaLEGITTIMA DIFESA

La sicurez­za rap­p­re­sen­ta un tema molto sen­si­bile nel nos­tro Paese, spes­so al cen­tro di polemiche per il divario tra la sicurez­za per­cepi­ta dai cit­ta­di­ni e il reale anda­men­to del numero dei reati. Fat­to sta che oggi un ital­iano su quat­tro cita spon­tanea­mente la sicurez­za quale pri­or­ità su cui il gov­er­no dovrebbe inter­venire.

Non stupisce quin­di che il dibat­ti­to che ha accom­pa­g­na­to l’ approvazione defin­i­ti­va del decre­to Sicurez­za abbia riscos­so un’ ele­va­ta atten­zione da parte dell’ opin­ione pub­bli­ca, dato che il 37% ne ha appro­fon­di­to i con­tenu­ti e i rel­a­tivi com­men­ti e il 48% ne ha almeno sen­ti­to par­lare.

salvini decreto sicurezza 1SALVINI DECRETO SICUREZZA 1

I pronos­ti­ci sull’ effi­ca­cia dei provved­i­men­ti pre­visti dal decre­to sono improntati all’ ottimis­mo (cir­ca la metà degli ital­iani), anche se non man­cano per­p­lessità riguar­do ai risul­tati che si potran­no ottenere (un ter­zo è dub­bioso). In par­ti­co­lare, il 49% si aspet­ta risul­tati pos­i­tivi in ter­mi­ni di ges­tione dell’ immi­grazione, men­tre il 34% è di parere oppos­to, e il 47% è con­vin­to che il decre­to miglior­erà l’ ordine pub­bli­co e il con­trasto dei fenomeni crim­i­nosi, men­tre il 36% non pare fiducioso in propos­i­to.

LEGITTIMA DIFESALEGITTIMA DIFESA

Le attese pos­i­tive preval­go­no net­ta­mente tra gli elet­tori del­la mag­gio­ran­za, ma anche tra quel­li del cen­trode­stra non gov­er­na­ti­vo, nonché in misura più con­tenu­ta tra inde­cisi e asten­sion­isti, e fan­no pure brec­cia nel cen­trosin­is­tra, sia pure minori­tari­a­mente (tra il 16% e il 18%). A esprimere più fidu­cia sull’ effi­ca­cia dei provved­i­men­ti sono le per­sone più anziane, quelle meno istru­ite, gli operai e i lavo­ra­tori esec­u­tivi, arti­giani e com­mer­cianti, e col­oro che risiedono nei comu­ni di pic­cole o medie dimen­sioni. Insom­ma, i ceti più popo­lari, tradizional­mente più esposti agli allar­mi sociali.

Fin dal­la sua pre­sen­tazione il decre­to ha sus­ci­ta­to posizioni dis­tan­ti. Abbi­amo quin­di volu­to conoscere le opin­ioni degli ital­iani sug­li aspet­ti giuridi­ci e le impli­cazioni cul­tur­ali e sociali. Riguar­do ai pri­mi, molti giuristi ed esper­ti di immi­grazione riten­gono che il decre­to Sicurez­za pos­sa pre­sentare pro­fili di incos­ti­tuzion­al­ità in alcune par­ti e che la sua appli­cazione avrà effet­ti con­tro­pro­du­cen­ti per­ché farà aumentare il numero di stranieri che si trovano in situ­azioni di irre­go­lar­ità nel nos­tro Paese. Su questo le opin­ioni si divi­dono: il 40% con­cor­da e il 37% dis­sente, men­tre qua­si uno su quat­tro non è in gra­do di esprimer­si.

conte salvini di maioCONTE SALVINI DI MAIO

Abbi­amo quin­di appro­fon­di­to un aspet­to del­i­ca­to, pos­to al cen­tro dell’ atten­zione dall’ ex seg­re­tario del­la Cei Nun­zio Galan­ti­no, che dichiarò che inserire il tema dell’ immi­grazione in un decre­to sul­la sicurez­za è «un brut­to seg­nale, per­ché non pos­si­amo con­sid­er­are la con­dizione degli immi­grati come una con­dizione di delin­quen­za». Qua­si un ital­iano su due (49%) dis­sente da Galan­ti­no, il 37% con­cor­da con lui. È inter­es­sante che tra i cre­den­ti che parte­ci­pano alla mes­sa tutte le domeniche, come tra quan­ti han­no una fre­quen­za più saltu­ar­ia, le opin­ioni si divi­dono net­ta­mente: tra i pri­mi il con­sen­so prevale 45% a 42%, tra i sec­on­di 41% a 40%.

Da ulti­mo il sondag­gio ha affronta­to la legge sul­la legit­ti­ma dife­sa. Un ital­iano su due (51%, con punte più ele­vate tra i ceti più popo­lari) è con­vin­to che sia indis­pens­abile cam­biare le norme attuali e legit­ti­mare sem­pre e comunque il dirit­to alla dife­sa per­son­ale; il 19% ritiene che le norme attuali siano equi­li­brate (per­ché preve­dono un cri­te­rio di pro­porzion­al­ità tra la dife­sa e l’ offe­sa subi­ta) e non vadano mod­ifi­cate, men­tre il 16% si mostra pre­oc­cu­pa­to ed è del parere che si deb­ba evitare di legit­ti­mare sem­pre e comunque la dife­sa per­son­ale con il ris­chio di cadere in una sor­ta di Far West.

nunzio galantinoNUNZIO GALANTINO

 Il fat­to che la pro­pos­ta di ampli­are i dirit­ti alla legit­ti­ma di dife­sa ven­ga avan­za­ta dal min­istro degli Interni, che è pre­pos­to alla tutela del­la sicurez­za dei cit­ta­di­ni, potrebbe essere con­sid­er­a­ta una dimostrazione di impoten­za da parte del­lo Sta­to, una sor­ta di resa.

Ma forse è una rif­les­sione trop­po sofisti­ca­ta che col­lide con la ten­den­za alla sem­pli­fi­cazione che di questi tem­pi si è affer­ma­ta nel Paese, insieme alla inces­sante ricer­ca del con­sen­so.

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sogno-sondaggio-elettore-due-favorevole-estendere-190118.htm

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Napoli, un artigiano realizza la statuina di Hitler e Mussolini per il presepe

Sui social la denun­cia del pres­i­dente Pd: “Una scelta che spaven­ta”. Il vice sin­da­co Pani­ni: “La stat­ua va rimossa”. L’autore: “Un lavoro su com­mis­sione. Ho sbaglia­to ad esporlo”

Napoli, un artigiano realizza la statuina di Hitler e Mussolini per il presepe

La foto del­la sta­tu­ina posta­ta su Face­book

Un arti­giano di via San Gre­go­rio Armeno, la cele­bre stra­da dei pre­sepi, ha real­iz­za­to le sta­tu­ine di Hitler e Mus­soli­ni e le ha esposte tra quelle dei vip del­la polit­i­ca, del­lo spet­ta­co­lo e del­la reli­gione già effi­giati negli ulti­mi anni.

La denuncia su Facebook

La denun­cia parte su  Face­book, il pres­i­dente del Pd di Napoli Tom­ma­so Ede­ro­clite pub­bli­ca la foto del­la sta­tu­ina del Fuhrer con il brac­cio alza­to nel salu­to nazista: “Una scelta che inqui­eta e spaven­ta, e che deve far­ci riflet­tere seri­amente”. “Hitler tra le fig­ure del pre­sepe? E’ una ver­gogna per la cit­tà, migli­a­ia di tur­isti increduli la stan­no fotografan­do dif­fonden­do nel mon­do un’immagine inac­cetta­bile di Napoli. Il sin­da­co dovrebbe inter­venire”. E’ l’appello di Ede­ro­clite.

Napoli, un artigiano realizza la statuina di Hitler e Mussolini per il presepe

Foto Face­book

L’autore della statuina, Genny Di Virgilio

Dovesse ricap­itare, non lo esporrei di nuo­vo. L’ho fat­to solo per accon­tentare la richi­es­ta di un cliente che me l’ha com­mis­sion­a­to. Non ho pen­sato ai ris­volti politi­ci o ide­o­logi­ci, per me è solo lavoro”. Gen­ny Di Vir­gilio, mae­stro pas­toraio ami­co dei vip, è sor­pre­so davan­ti all’assalto dei media alla sua bot­te­ga di San Gre­go­rio Armeno dopo che sui social è rim­balza­ta la foto del­la sua ulti­ma creazione, la sta­tu­ina di un Hitler col brac­cio teso espos­to nel suo negozio tra un Icar­di e un Valenti­no Rossi.
“Un lavoro che ho fat­to su com­mis­sione — si affret­ta a pre­cis­are l’ artista nel­la cui bot­te­ga negli anni sono pas­sati tra gli altri Berlus­coni e Napoli­tano, Luca di Mon­teze­mo­lo e Diego Del­la Valle, da ulti­mo Lui­gi Di Maio pochi giorni fa — e sen­za pen­sare ai ris­volti politi­ci o ide­o­logi­ci, per me è solo lavoro”. Tra i per­son­ag­gi del­la sto­ria riprodot­ti in ter­ra­cot­ta e mes­si in ven­di­ta c’ è anche Ben­i­to Mus­soli­ni: “Ma quel­lo ce l’ han­no tut­ti — sot­to­lin­ea — è un pez­zo che si vende molto. Per me è solo lavoro, non c’ è nes­suna ade­sione ide­o­log­i­ca.
Qui sono venu­ti tut­ti. Non mi aspet­ta­vo tut­to questo clam­ore per una sta­tu­ina espos­ta solo poche ore saba­to. Ma potes­si tornare indi­etro ci penserei due volte pri­ma di esporla al pub­bli­co”.

Il vice sindaco

Inter­viene anche il vice sin­da­co di Napoli, Enri­co Pani­ni: “Sono rimas­to sen­za parole quan­do, dalle cronache locali, ho appre­so che pres­so la bot­te­ga di Gen­ny Di Vir­gilio, in S.Gregorio Armeno, è com­parsa una sta­tu­ina raf­fig­u­rante Adolf Hitler”. “Tro­vo del tut­to super­fluo  -dice il vide sin­da­co riv­ol­gen­dosi all’artigiano — ricor­dar­le i cri­m­i­ni e le peg­giori bru­tal­ità di cui ques­ta per­sona si è mac­chi­a­ta. Cri­m­i­ni e bru­tal­ità che sono dolorosa­mente vive come ferite anco­ra san­guinan­ti nel­la nos­tra memo­ria.” “Che poi nel­la stra­da in cui è nata l’antica arte dei pre­sepi, nel cuore del­la cit­tà stor­i­ca, nel­la cit­tà delle quat­tro gior­nate, si pos­sa dare spazio ad un per­son­ag­gio che rap­p­re­sen­ta l’antitesi e la negazione crim­i­nale dei val­ori di fratel­lan­za, di accoglien­za, di toller­an­za che sono pro­pri del popo­lo napo­le­tano, è asso­lu­ta­mente inac­cetta­bile”,  chiosa e nel­la con­clu­sione del­la nota di Pani­ni si esprime “ il  più pro­fon­do biasi­mo per l’accaduto” e la richi­es­ta “di rimuo­vere imme­di­ata­mente la stat­ua”.

Bassolino

A tut­to deve esser­ci un lim­ite: la sta­tu­ina di Hitler nel­la stra­da napo­le­tana dei pas­tori pro­prio no, no, no. Se non viene subito rimossa dall’artigiano che l’ha real­iz­za­ta allo­ra inter­vengano il Comune e lo Sta­to”. inter­viene su Twit­ter l’ex sin­da­co di Napoli Anto­nio Bas­soli­no.

Borrelli

Il pas­tore di Hitler sul pre­sepe a San Gre­go­rio Armeno non è soltan­to seg­no di igno­ran­za e cat­ti­vo gus­to — sec­on­do il con­sigliere regionale dei Ver­di Francesco Emilio Bor­rel­li — ma anche man­can­za totale di rispet­to per le mil­ioni di vit­time del dit­ta­tore nazista tra cui innu­merevoli ebrei ster­mi­nati durante l’olocausto. Già nelle scorse set­ti­mane era appar­so anche il pas­tore di Mus­soli­ni. Purtrop­po da tem­po alcu­ni com­mer­cianti ded­i­cano sta­tu­ine anche ad assas­si­ni e crim­i­nali sen­za alcun rispet­to per la sto­ria e per le loro vit­time. Qual­cuno a San Gre­go­rio Armeno ha purtrop­po per­so il sen­so del­la misura e per ottenere pub­blic­ità a tut­ti i costi sfor­na a ripe­tizione pas­tori che non han­no nul­la a che vedere con lo spir­i­to del Natale e con le nos­tre tradizioni. Chiedi­amo che la sta­tu­ina sia rimossa e che l’autore si scusi per quel­lo che ha fat­to. Purtrop­po l’esaltazione di Hitler in cit­tà ha dei prece­den­ti recen­ti. Un locale napo­le­tano gli ave­va ded­i­ca­to un pani­no pri­ma dell’estate. Dopo le proteste di tan­ti cit­ta­di­ni gli autori decis­ero di cam­biare nome al prodot­to scu­san­dosi pub­bli­ca­mente”.

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/12/10/news/artigiano_presepi_napoli_realizza_statuina_hitler-213896956/?ref=fbpr

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Ucciso in una rapina parroco di Kiambu

Assalitori volevano soldi delle offerte dei fedeli

CITTADEL VATICANO, 11 DIC — Ucciso in una rap­ina un sac­er­dote keni­ano P. John Njoroge Muhia, par­ro­co a Kiambu, a 25 km da Nairo­bi, si sta­va recan­do in una ban­ca nel­la cit­tà di Kikuyu, per ver­sare i sol­di delle offerte dei fedeli, quan­do è sta­to avvi­c­i­na­to da quat­tro mal­viven­ti in moto­ci­clet­ta.
I rap­ina­tori han­no bloc­ca­to la macchi­na del prete su una stra­da acci­den­ta­ta, lo han­no costret­to a fer­mar­si e gli han­no chiesto di con­seg­nare la bor­sa che ave­va nell’auto. Di fronte all’esitazione del sac­er­dote, uno dei rap­ina­tori ha estrat­to una pis­to­la, ha esploso dei colpi attra­ver­so il lunot­to ante­ri­ore, che han­no rag­giun­to padre Njoroge nel pet­to.
I mal­viven­ti si sono quin­di impos­ses­sati del­la bor­sa del sac­er­dote e di un tele­fono cel­lu­lare e sono fug­gi­ti in moto­ci­clet­ta. Lo riferisce l’agenzia dei mis­sion­ari Fides pre­cisan­do che il fat­to è avvenu­to ieri.
Il sac­er­dote è sta­to dichiara­to mor­to subito, dopo l’arrivo in ospedale.

(ANSA)

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Gilet gialli, Macron: ‘Collera è giusta, aumento salario minimo’

Il presidente francese in tv dopo gli episodi di guerriglia urbana: ‘In Francia vedo uno stato di emergenza sociale ed economica’

Macron par­la nazione in tv

Vedo uno sta­to di emer­gen­za sociale ed eco­nom­i­co del­la Fran­cia: ne uscire­mo bene tut­ti insieme, lo voglio per la Fran­cia, siamo aprip­ista per noi e per gli altri. Non pos­si­amo restare divisi. Attra­ver­san­do ques­ta crisi, ric­on­cilier­e­mo i france­si”. Lo ha det­to il pres­i­dente Emmanuel Macron nel cor­so del suo inter­ven­to in tv dopo la crisi dei gilet gial­li.
Pren­derò mis­ure già ques­ta set­ti­mana”, ha aggiun­to, pre­cisan­do che il gov­er­no pren­derà mis­ure sociali. “La vio­len­za è inac­cetta­bile, sare­mo intran­si­gen­ti con i vio­len­ti”, ha sot­to­lin­eato Macron.

Non dimen­ti­co la collera dei france­si. Ques­ta indig­nazione è con­di­visa da molti, non pos­so sminuire la loro collera. Abbi­amo ripos­to all’aumento del­la tas­sa sui car­bu­ran­ti che è sta­ta annul­la­ta, ma ser­vono mis­ure pro­fonde. La collera è gius­ta, in un cer­to sen­so”.

Il salario min­i­mo del­la Fran­cia aumenterà di 100 euro al mese dal 2019: è quan­to annun­ci­a­to dal pres­i­dente francese, Emmanuel Macron, illus­tran­do dinanzi alla nazione una serie di mis­ure shock per placare la collera dei gilet gial­li. Evo­can­do lo “sta­to d’urgenza eco­nom­i­co e sociale”, Macron ha annun­ci­a­to, tra l’altro, l’annullamento del­la con­tribuzione sociale gen­er­al­iz­za­ta (CSG) per i pen­sion­ati che guadag­nano meno di 2.000 euro al mese.

E’ tem­po di costru­ire “un nuo­vo com­pro­mes­so nazionale”: lo ha det­to Emmanuel Macron, nel­la riu­nione a porte chiuse con i cor­pi inter­me­di del­lo Sta­to, sec­on­do fonti citate da Bfm-Tv. Nelle dichiarazioni ripor­tate da Bfm, Macron ha aggiun­to che in Fran­cia si è sem­pre “gesti­to il pre­sente (…) Nes­suno ha mai gesti­to il lun­go ter­mine”. Come un modo per difend­ere le riforme di lun­go cor­so attuate in questi pri­mi 18 mesi di manda­to chiam­a­to ora ad un rad­i­cale cam­bio di pas­so.

Durante la con­sul­tazione con i cor­pi inter­me­di, Macron non ha sve­la­to le pos­si­bili mis­ure per rilan­cia­re il potere d’acquisto, ma “sem­plice­mente ascolta­to” i parte­ci­pan­ti, tra politi­ci, sin­da­cal­isti e rap­p­re­sen­tan­ti del mon­do indus­tri­ale. Intan­to, i dep­u­tati del­la sin­is­tra han­no fat­to sapere che atten­der­an­no gli annun­ci del capo del­lo Sta­to pri­ma di depositare l’annunciata mozione di cen­sura (sfidu­cia) con­tro il gov­er­no. Pre­sen­ta­to da Par­ti­to social­ista, France Insoumise e comu­nisti il testo ha chance pres­soché inesisten­ti di venire adot­ta­to. Sec­on­do Le Figaro, l’intervento a reti uni­fi­cate di Macron potrebbe oltrepas­sare i 20 mil­ioni di ascolta­tori.

(ANSA)

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Travolta da cancello, donna muore davanti alla figlia nel Napoletano

Travolta da cancello: donna muore davanti alla figlia nel Napoletano

di Fer­di­nan­do Boc­chet­ti

Trage­dia a Mug­nano. Una don­na di 60 anni, che era in com­pag­nia del­la figlia, sta­va uscen­do di casa quan­do il can­cel­lo scor­rev­ole sit­u­a­to all’esterno del suo cor­tile si è sgan­ci­a­to dal bina­rio e le è crol­la­to addos­so. Inutili si sono rieve­lati i soc­cor­si: la don­na è mor­ta sul colpo. Sul pos­to sono inter­venu­ti i cara­binieri del­la locale stazione e del­la com­pag­nia di Mara­no, diret­ta da Gabriele Lo Con­te, che ora stan­no ricostru­en­do la dinam­i­ca dell’incidente. Il mag­is­tra­to di turno ha dis­pos­to l’autopsia sul cor­po del­la 60enne.

https://www.leggo.it/italia/cronache/travolta_cancello_donna_muore_davanti_figlia_11_dicembre_2018-4165874.html

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Lo smartphone sotto carica cade nella vasca, ragazzina di 12 anni muore fulminata

Lo smartphone sotto carica cade nella vasca, ragazzina di 12 anni muore fulminata

Una stu­dentes­sa di appe­na 12 anni è mor­ta ful­mi­na­ta nel­la vas­ca da bag­no quan­do il suo smart­phone in car­i­ca è cadu­to nell’acqua. Sec­on­do quan­to si legge sul ‘Mail online’ Kseniya P, 12enne rus­sa, è mor­to all’istante. La madre, scon­vol­ta, ha rac­con­ta­to alla polizia che sua figlia ave­va deciso di far­si il bag­no dopo la lezione di bas­ket. Sta­va ascoltan­do la musi­ca, quan­do il suo cel­lu­lare si è scar­i­ca­to.

A quel pun­to lo ha mes­so in car­i­ca, ma poi il tele­fono con il cavo attac­ca­to è cadu­to in acqua. Sua madre, che sta­va cuci­nan­do la cena, pre­oc­cu­pa­ta dal silen­zio di Kseniya è anda­ta in bag­no e ha trova­to la ragaz­za “già mor­ta con la tes­ta sot­to l’acqua”. Il tele­fono gal­leg­gia­va nel­la vas­ca da bag­no.

https://www.leggo.it/esteri/news/lo_smartphone_cade_nella_vasca_ragazzina_di_12_anni_muore_fulminata_2_febbraio_2018-3523252.html

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Sente le urla della figlia al baby monitor mentre lo zio le taglia la gola: Josephina muore a 3 anni

Sente le urla della figlia al baby monitor mentre lo zio le taglia la gola: Josephina muore a 3 anni

di Sil­via Natel­la

Le gri­da al baby mon­i­tor poi il silen­zio. Ben, il papà del­la pic­co­la Josephi­na Bulubenchi, non ha fat­to in tem­po a fer­mare la mano omi­ci­da del cog­na­to e ha per­so la sua bam­bi­na a soli tre anni. La pic­co­la è sta­ta uccisa dal­lo zio 33enne, Emanuel Flu­tur, nel­la casa dove abita­va a Clin­ton Coun­ty, ne Ken­tucky (Sta­ti Uni­ti), domeni­ca scor­sa. L’assassino le ha taglia­to la gola las­cian­dola mori­bon­da. Josephi­na ha smes­so di res­pi­rare in ospedale poche ore dopo.

Il padre è cor­so nel­la cam­era da let­to dopo aver capi­to che la figlia era sta­ta vit­ti­ma di un’aggressione bru­tale e ha dis­ar­ma­to il cog­na­to quan­do era ormai già trop­po tar­di. Josephi­na era l’ultima di otto figli, men­tre lo zio vive­va con tut­ta la famiglia, nonos­tante fos­se con­sid­er­a­to un uomo “trop­po vio­len­to”, come scrive il Sun. Flu­tur è sta­to arresta­to con l’accusa di omi­cidio, ma non ha anco­ra dato la sua ver­sione dei fat­ti e soprat­tut­to non ha rifer­i­to agli inquiren­ti cosa lo avrebbe spin­to all’attacco.

Su una pag­i­na Face­book con­giun­ta, il padre e la madre di Josephi­na han­no pub­bli­ca­to una foto nel­la quale ten­gono per la mano la bam­bi­na men­tre giace in un let­to d’ospedale. A causa delle ristret­tezze eco­nomiche non pos­sono per­me­t­ter­si le ese­quie desider­ate ed è per questo che han­no cre­ato anche una pag­i­na GoFundMe per rac­cogliere fon­di. Il denaro servirà al trasporto del cor­pi­ci­no del­la bim­ba nel Michi­gan, dove sarà sep­pel­li­ta. «La famiglia di Beni e Simona Bulubenchi del Ken­tucky sta attra­ver­san­do una trage­dia. Una delle loro bam­bine, Josephi­na Mia è scom­parsa domeni­ca 9 dicem­bre, las­cian­do una famiglia affran­ta», si legge sul­la pag­i­na GoGundMe.

https://www.leggo.it/esteri/news/figlia_baby_monitor_zio_taglia_gola_josephine_muore_3_anni-4165537.html

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I medici staccano la spina, ma il neonato sopravvive: il “miracolo” del piccolo Kaleb

I medici staccano la spina, ma il neonato sopravvive: il "miracolo" del piccolo Kaleb

Per i medici era cere­bral­mente mor­to, tan­to che gli ave­vano stac­ca­to la spina: oggi Kaleb ha 15 mesi e sta per pas­sare il suo pri­mo Natale a casa con i suoi gen­i­tori. Il “mira­co­lo” è avvenu­to in Gran Bre­tagna: quan­do è nato il pic­co­lo Kaleb è rimas­to per un las­so di tem­po abbas­tan­za lun­go sen­za res­pi­rare, cosa che ha avu­to con­seguen­ze sul suo svilup­po cere­brale.

I medici han­no det­to ai gen­i­tori che era cere­bral­mente mor­to: loro però non han­no mai smes­so di sper­are che il bim­bo stesse meglio. Dopo 10 lunghi giorni, i dot­tori han­no con­siglia­to ai gen­i­tori di decidere di stac­care la spina: cosa che è avvenu­ta il 10 set­tem­bre 2017. Ma Kaleb ha con­tin­u­a­to a res­pi­rare da solo ed è sopravvis­su­to. Oggi ha 15 mesi, ha subito un dan­no cere­brale ma è vivo e cresce.

https://www.leggo.it/esteri/news/staccano_spina_neonato_sopravvive-4163425.html

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Multiservizi, Mattia: 400 famiglie in angoscia, Raggi risolva situazione

VICENDA SENZA FINE

Ci sono 4000 lavo­ra­tri­ci e lavo­ra­tori del­la Mul­ti­servizi del Comune di Roma che vivono con angos­cia e pre­oc­cu­pazione questi giorni che con­ducono alle fes­tiv­ità natal­izie. Madri e padri di famiglia che oper­a­no negli appalti del Comune di Roma e non ricev­er­an­no né lo stipen­dio di novem­bre nè la tredices­i­ma, con gravi con­seguen­ze sul­la seren­ità famil­iare. Invi­to la sin­da­ca di Roma, Vir­ginia Rag­gi, a non voltar­si dall’altra parte e a fare tut­to quan­to nelle sue pos­si­bil­ità per risol­vere una situ­azione gravis­si­ma e intoller­a­bile”.

Lo dichiara Eleono­ra Mat­tia, pres­i­dente del­la com­mis­sione lavoro del­la Regione Lazio.

https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/32568/multiservizi-mattia-400-famiglie-in-angoscia-raggi-risolva-situazione?fbclid=IwAR2qbOTMkOZWLdqiZttzs9JrrN3AkFQTeKpFmDcqPRpjI0QPIX2jPoMPlLE

Lepen71

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Restituito ai rom il tesoro da 2,5 milioni di euro

Sec­on­do il tri­bunale di Pra­to, non sus­siste una cor­re­lazione tem­po­rale tra le con­dotte delit­tu­ose con­tes­tate ai rom e i beni seques­trati nel cor­so dell’indagine.

Dovran­no essere resti­tu­iti alle due famiglie rom di Pra­to coin­volte nell’inchiesta i beni seques­trati nel giug­no del­lo scor­so anno.

A decider­lo il tri­bunale di Pra­to, azzeran­do le mis­ure di pre­ven­zione pat­ri­mo­ni­ale adot­tate quan­do scat­tò l’operazione.

La deci­sione del seques­r­to inziale era scat­ta­ta “dopo aver val­u­ta­to la per­du­rante peri­colosità sociale di sette apparte­nen­ti allo stes­so nucleo famil­iare di etnia Rom che nel tem­po, ser­ven­dosi anche di prestanome, sono rius­ci­ti a dis­porre di beni per un val­ore evi­den­te­mente spro­porzion­a­to rispet­to ai red­di­ti per­cepi­ti e dichiarati”

Per il tri­bunale non sus­sis­terebbe però una cor­re­lazione tem­po­rale tra le con­dotte delit­tu­ose con­tes­tate e i beni seques­trati.

Gli Ahme­tovic e gli Halilovic potran­no così rien­trare in pos­ses­so di un tesoret­to val­u­ta­to attorno ai due mil­ioni e mez­zo di euro. Il decre­to di seque­stro era giun­to al ter­mine delle indagi­ni del nucleo di Polizia trib­u­taria delle Fiamme Gialle su pro­pos­ta dai sos­ti­tu­ti procu­ra­tori Anto­nio Sanger­mano e Loren­zo Gestri, coor­di­nati dal procu­ra­tore di Pra­to Giuseppe Nicolosi.

Fra i beni resti­tu­iti ai rom fig­u­ra­no una vil­la, diverse polizze con­ti cor­ren­ti, nonchè un lun­go elen­co di gioiel­li. Nonos­tante l’esistenza di questo ingente pat­ri­mo­nio, ad una delle due famiglie era sta­to asseg­na­to anche un allog­gio tem­po­ra­neo da parte del Comune. L’assegnazione dell’appartamento era sta­ta poi revo­ca­ta a segui­to delle indagi­ni delle Fiamme gialle.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/restituito-ai-rom-tesoro-25-milioni-euro-1611751.html?fbclid=IwAR2II2ghkTGQVxdhEoqPTdha18K-qQRJXutUXprm87fwxl9PyMRMhpUP0_M

Battaglia71

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