MUORE A 35 ANNI DURANTE IL GIOCO IN DIRETTA STREAMING SOTTO GLI OCCHI DEGLI AVVERSARI -FOTO

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Partecipa a una gara di videogame in diretta per 24 ore a scopo di beneficienza, ma muore durante il gioco. Brian Vigneaul è morto a 35 anni mentre giocava ai videogame e a dare l'allarme sono stati i giocatori che erano online con lui.

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Gli altri gamer hanno allertato le autorità che una volta a casa di Brian hanno fatto la drammatica scoperta. Secondo quanto riporta Metro non sono ancora chiare le cause del decesso, ma la prima ipotesi è che possa essere stato stroncato da un arresto cardiaco dovuto alle poche ore di sonno che si concedeva pur di tenere i ritmi del gioco online.

L'editore di World of Tanks, il videogame a cui stava giocando Brian, ha fatto sapere di essere dispiaciuto per la perdita facendo le condoglianze ai familiari del giovane.

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Lo sfogo del commissario per il sisma Errani: "La ricostruzione non esiste". Ed è pronto a lasciare il Pd

In un audio del 15 febbraio l'ex presidente dell'Emilia-Romagna parla ai sindaci dei comuni colpiti dal terremoto. Lascerà il partito per seguire Bersani

La ricostruzione non esiste. E' questo in sintesi il pensiero del commissario per la ricostruzione, Vasco Errani. Commentando il drammatico stato della ricostruzione post terremoto davanti ai sindaci dei comuni colpiti dal sisma il 15 febbraio scorso ad Ancona, Errani avrebbe detto: "Non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette, che non è ciò che devo fare io, si attenda di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste. Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non esiste. Non esiste". L'audio è stato pubblicato sul sito del settimanale Panorama.

"Non riusciamo andare avanti su alcune cose"
"Bisogna darsi una governance totalmente differente, è un punto all'ordine del giorno di questa riunione e doveva forse essere il primo. Non c'è dubbio che avendo avuto quattro terremoti, la dimensione è stratosferica, ma questo non risolve il fatto che non riusciamo andare avanti su alcune cose: macerie, stalle, casette... Questa non è ricostruzione, non lo è, questa è gestione dell'emergenza. Bisogna darsi un'altra governance sennò non ce la faremo", ha aggiunto il commissario voluto dall'ex premier Matteo Renzi e confermato da Paolo Gentiloni.

Panorama: Errani ha parlato di un quadro drammatico
Vasco Errani nel chiuso di una stanza con gli altri amministratori, avrebbe sottolineato, come riferisce il settimanale "il fallimento dello Stato, che lui stesso rappresenta, nella gestione delle fasi successive alle terribili scosse che hanno messo in ginocchio diversi paesi di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio". "Errani ha detto più volte 'non esiste' - prosegue Panorama - di fronte all'evidenza della consegna delle casette, della quasi totale inagibilità delle stalle e dei ritardi sul ripristino della viabilità che vede ancora molti paesi isolati". "Rivolgendosi ai sindaci - prosegue l'articolo - Errani ha testualmente parlato di un quadro drammatico a cui si aggiunge la beffa dei sopralluoghi".

La smentita: "Mai parlato di fallimento Stato"
L'ufficio stampa del Commissario per la ricostruzione smentisce parte della ricostruzione del giornale. "Ad Ancona, ad una affollata assemblea di sindaci, amministratori locali e regionali, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, non ha parlato né di drammi né tanto meno di 'fallimenti dello Stato', assolutamente inesistenti". "Semplicemente, anche in forza del nuovo decreto che prevede procedure più rapide - prosegue l'ufficio stampa - il commissario Errani ha sottolineato l'esigenza concreta di moltiplicare gli sforzi per accelerare. Questo è ciò che si è deciso in quella sede ed è ciò che si sta facendo".

Errani verso l'addio al Partito Democratico
Intanto l'ex presidente dell'Emilia-Romagna si prepara a lasciare il Pd per seguire Bersani. "Al di là di quanto scrivono i giornali, io parlerò di politica solo sabato, alla riunione del mio circolo di Ravenna. Fino ad allora non farò dichiarazioni di nessun tipo sui temi del Partito Democratico", ha detto Vasco Errani, che non ha mai nascosto la sua vicinanza con Pier Luigi Bersani.

23 febbraio 2017

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Ricostruzione infinita, il governo rinnova l'incarico al commissario per il sisma in Irpinia. Per realizzare un'opera che non c'entra nulla

Il 23 novembre 1980, novanta lunghissimi secondi scossero l’Irpinia, a cavallo tra la Campania centrale e la Basilicata Centro settentrionale. Un terremoto devastante, 6,5 della scala Richter: i lavori di bonifica sono ancora in corso

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di Paolo Salvatore Orrù
A 37 anni dal terremoto dell'Irpinia spunta nel decreto Milleproroghe una misura che tiene in vita per un altro anno il Commissario per la ricostruzione del sisma che devastò l'area nel 1980. La previsione di spesa prevede che si sborseranno altri 100mila euro per il funzionamento della struttura. Eppure in una delle ultime relazioni agli atti della Camera il commissario ad Acta, l’ingegnere, Filippo D’Ambrosio, aveva scritto, in buona sostanza, che i lavori di ricostruzione partiti subito dopo il sisma dovevano essere considerati conclusi.

Sotto il profilo finanziario il terremoto in Irpinia di fatto, aveva spiegato il commissario, doveva essere considerato arrivato al capolinea nel 1997: “e ciò grazie proprio alla gestione commissariale che a tutt’oggi, per la conclusione delle attività di completamento infrastrutturale trasferitegli, non prevede ulteriori esigenze economiche”. Di lavori “straordinari” da fare, dunque, non ce n’è sarebbero più, ma la struttura è stata comunque tenuta ancora in piedi per il completamento dei lavori della strada Lioni-​​Grottaminarda (costo 430 milioni di euro). E questo nonostante l’attività commissariale non abbia nulla a che vedere “con la ricostruzione post terremoto di opere danneggiate”, ma solo per il completamento di opere nuove che nel 1997 erano state assegnate “nell’ambito dei finanziamenti per la ricostruzione socio economica del territorio post terremoto”.

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Quasi una contraddizione in termini, se di lavori “straordinari” post terremoto da portare avanti non ce ne sono più, perché il governo non ha lasciato chiuso l’ufficio Commissariale (come del resto aveva fatto a maggio del 2014) e rimesso il completamento dei lavori alle normali procedure d’appalto? Il decreto legge Milleproroghe che a breve sarà approvato in via definitiva dal Parlamento (il provvedimento ha incassato la fiducia con 337 sì e 187 no e 2 astenuti) non lo spiega. Da qui la protesta della Lega, i suoi senatori Erika Stefani e Paolo Arrigoni bollano il differimento come "proroga inconcepibile".

L’unico organo che giustifica l’ operato è il commissario ad Acta stesso, che nelle conclusioni della sua relazione di sintesi datata 5 gennaio 2015 sostiene che sarebbe deleterio “sfasciare tale struttura, faticosamente costruita con funzionari pubblici dal Commissario, avrebbe significato ignorare colpevolmente (per superficialità o per interessi diversi) quanto era stato impostato per concludere compiti complessivi per decenni irrisolti, oltre a disperdere strumentazioni, dotazioni informatiche ed archivi acquistati, ricostruiti e ed inventariati dal Commissario”. In sostanza, D’Ambrosio nel documento aveva ribadito l’utilità della struttura commissariale proprio perché “non inserita in schemi burocratici classici” fondamentali per “il buon esito delle finalità pubbliche perseguite”.

La strada a scorrimento veloce Lioni-​​Grottaminarda - collegando la A3 alla A16 – ha un valore strategico per la mobilità dell'Irpinia, i lavori sono di fatto cominciati 17 settembre del 2015, alla consegna dei lavori aveva presenziato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La strada non è ancora pienamente agibile, eppure aveva spiegato D’Ambrosio, “le numerose problematiche sorte nel corso dei lavori di adeguamento di deflusso acque meteoriche e rischi frane possono ritenersi risolte”. La parola fine, insomma, non è ancora stata scritta neppure dopo trentasette anni. Quasi un record.

23 febbraio 2017

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Arrestato il collaboratore del padre della Boschi, accusato di bancarotta. E' coinvolto nello scandalo di Banca Etruria

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Valeriano Mureddu

Aveva già subito una perquisizione con l'accusa di bancarotta fraudolenta, poi sono scattate le manette. Il gup della Procura di Arezzo ha disposto l'arresto di Valeriano Mureddu, collaboratore stretto di Pier Luigi Boschi, indagato per reati economici sul caso di Banca Etruria dalla Procura, scortato dalla Guardia di finanza fino al carcere di San Benedetto.

Il fallimento della Geovision
A portare all'arresto di Valeriano Mureddu è stato il fallimento della Geovision, azienda di imballaggi dell'Aretino interessata da passaggi di denaro sospetti, evasione di Iva e distrazioni patrimoniali che hanno configurato il reato di bancarotta fraudolenta. Il magistrato ha disposto che Mureddu fosse arrestato di fronte alla possibilità dell'inquinamento delle prove e della reiterazione del reato. Interdetto Emiliano Casciere, figlio dell'ex legale di Mureddu e titolare della Geovision.

Il legame con Boschi e Carboni
Mureddu era già salito alla ribalta per aver rivelato di essere un accompagnatore e collaboratore di Pierluigi Boschi, padre di Maria Elena, sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio, quando questi doveva trovare il nuovo direttore generale di Banca Etruria, il cui crack economico ha poi travolto molti piccoli investitori. Assieme a Boschi padre, in queste missioni si muovevano Mureddu e Flavio Carboni, il faccendiere noto per i suoi rapporti con la P2 di Licio Gelli, la Banda della Magliana e la mafia corleonese del boss Pippo Calò.

23 febbraio 2017

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Ibernazione: ultima frontiera per sconfiggere il cancro

Cellule "addormentate" sopportano meglio le cure più aggressive. I primi risultati, sugli animali, sono stati presentati negli Stati Uniti

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Per rendere più efficaci le cure anticancro la ricerca sta seguendo una nuova strada: quella dell’ibernazione. I primi risultati, sugli animali, sono stati presentati negli Stati Uniti, a Boston, nel convegno dell'Associazione Americana per l'avanzamento delle scienze.

Letargo indotto nei ratti
"Recentemente si è trovato modo di indurre uno stato di quasi ibernazione in animali che non vanno in letargo, come i ratti", ha detto Marco Durante, dell'università di Trento e direttore dell'Istituto di Trento per le applicazioni della fisica fondamentale (Tifpa) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Durante conduce queste ricerche con il gruppo di Matteo Cerri, dell'università di Bologna.

Ibernazione negli uomini
"In generale l'ibernazione avviene nel regno animale, per esempio negli orsi o negli scoiattoli. Da molti anni si sta pensando di indurla negli uomini, anche se non è semplice", ha osservato. E' stata identificata la zona del cervello che regola la temperatura corporea e, intervenendo su questa, si può indurre quello che i ricercatori chiamano "torpore sintetico". Le ricerche per ora sono condotte sui ratti, mammiferi che in condizioni naturali non vanno in letargo. "Abbiamo visto che nello stato di ibernazione i tessuti diventano più resistenti alle radiazioni", ha detto ancora il ricercatore.

Si può aumentare la dose della radioterapia
Questo accade perché durante l'ibernazione i tessuti perdono ossigeno e di conseguenza non possono formarsi i radicali liberi, dannosi per Dna. Nel caso dei tumori, diventa possibile aumentare la dose della radioterapia senza paura di danneggiare le cellule sane; per i viaggi spaziali l'ibernazione permetterebbe all'organismo degli astronauti di sopportare senza rischi per la salute il bombardamento dei raggi cosmici durante il volo verso Marte.

Interessata alla ricerca anche l'Esa
Nei ratti l'ibernazione viene indotta "ingannando il cervello, ossia riattivando un circuito cerebrale che è in grado di spegnere il metabolismo corporeo. Gli animali che vanno in letargo sanno spegnerlo a comando, ma noi non siamo in grado di farlo", ha spiegato Cerri, che di ibernazione si occupa anche per l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), nell'ambito dell'Advanced Concept Team, il gruppo di lavoro proiettato verso le idee più futuristiche. L'ibernazione, ha proseguito, "è una capacità controllata da un set di geni comune a tutti i mammiferi" e la scommessa è riuscire a ripristinarla. Per ora si fa con i farmaci: "è solo una prova di concetto, per le potenziali applicazioni nell'uomo pensiamo a modalità più semplici". I test sugli animali, ha aggiunto, "forniscono dati solidi, ma il futuro di queste ricerche dipenderà dai fondi".

23 febbraio 2017

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Dopo-​​Allegri: la Juventus si fionda sul 'Cholo'

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©Getty Images

di Sportal​.it

Sembra che l’esperienza di Massimiliano Allegri alla Juventus sia giunta al capolinea. Le due parti da tempo non vanno più d’amore e d’accordo e i tanti screzi tra mister e giocatori - ultimo Leonardo Bonucci rimasto poi in tribuna per motivi disciplinari contro il Porto - stanno facendo il resto.

La Juventus, da società lungimirante quale è, si sta già guardando intorno per pianificare il futuro e - udite udite - ha già contattato Diego Pablo Simeone, anche lui in vena di cambiare aria e di lasciare quindi l’Atletico Madrid. La risposta del 'Cholo' è già arrivata, ma serve per prendere tempo: il tecnico argentino ha infatti chiesto tempo per ragionare sul suo futuro. Solo quando avrà schiarito le idee darà una risposta alla 'Vecchia Signora'.

Il fatto più curioso? Simeone si è sempre professato un grande interista e ha dichiarato già qualche volta che prima o poi allenerà i nerazzurri. C’è anche da dire che - seppure in lacrime, disperato - quando giocava per la Lazio fece un grande sgarbo all’Inter (e un grande favore alla Juventus) segnando in quel celebre 5 maggio 2002 che costò lo scudetto a Hector Cuper e Ronaldo. Chissà come la prenderebbero i tifosi meneghini se il 'Cholo' firmasse per i grandi rivali di sempre...

23 febbraio 2017

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Beppe Grillo irride i transgender: “Sono donne con il belino”

Il leader del M5S Beppe Grillo nella sala stampa della Camera dei deputati durante una conferenza, 15 aprile 2014 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il leader del M5S Beppe Grillo nella sala stampa della Camera dei deputati durante una conferenza, 15 aprile 2014 a Roma. ANSA/​MASSIMO PERCOSSI

“Una volta c’erano solo i travestiti e non c’erano i transgender… un trans è una donna col belino oppure un uomo che parla tanto“.

Sono le parole che Beppe Grillo ha pronunciato durante lo show Grillo vs Grillo: il video (disponibile si Netflix) è diventato già virale in Rete, sollevando indignazione e proteste.

Di fronte al pubblico che si diverte e ride, Grillo, non contento, aggiunge: “A fare una battuta su un transgender ti prendi dieci querele.. si incazzano”.

Il sito gaypost​.it twitta “Merita il nostro disprezzo”.

http://​www​.articolotre​.com/​2​0​1​7​/​0​2​/​b​e​p​p​e​-​g​r​i​l​l​o​-​i​r​r​i​d​e​-​i​-​t​r​a​n​s​g​e​n​d​e​r​-​s​o​n​o​-​d​o​n​n​e​-​c​o​n​-​i​l​-​b​e​l​i​no/

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North Dakota. La domenica la moglie deve servire il marito per legge

126 “La domenica le mogli devono servire i mariti“. Parola di deputato.

Stavolta Donald Trump non c’entra niente. A scatenare un putiferio con posizioni a dir poco sessiste e antiquate sono due esponenti repubblicani che siedono nella Camera dei Rappresentanti del North Dakota.

I parlamentari hanno preso posizione in difesa delle cosiddette ‘Blue Laws’, norme adottate in passato per motivi religiosi e ancora formalmente ammesse in alcuni stati dell’Unione. Il North Dakota, in particolare, è uno di questi.

Il repubblicano Bernie Satrom ha guidato la battaglia contro eventuali modifiche o addirittura l’abrogazione di tali provvedimenti, secondo cui ogni domenica bisogna “passare il tempo con la moglie, con il marito”.

La consorte, in particolare, deve “preparare la colazione al marito, portargliela al letto e poi andare a fare una passeggiata con i figli”. Dallo stesso schieramento, tra le risatine dei colleghi, si è alzata la voce del deputato Vernon Laning: “Non so cosa succede a voi, ma mia moglie non ha problemi a spendere in 6 giorni e mezzo tutto quello che guadagno. Non credo sia male avere mezza giornata libera”.

La difesa delle Blue Laws ha avuto successo e la Camera ha votato contro la cancellazione delle norme, provocando la prevedibile reazione negativa del North Dakota Woman’s Network che ha stigmatizzato il ”deplorevole umorismo” dei rappresentanti locali

http://​www​.articolotre​.com/​2​0​1​7​/​0​2​/​n​o​r​t​h​-​d​a​k​o​t​a​-​l​a​-​d​o​m​e​n​i​c​a​-​l​a​-​m​o​g​l​i​e​-​d​e​v​e​-​s​e​r​v​i​r​e​-​i​l​-​m​a​r​i​t​o​-​p​e​r​-​l​e​g​ge/

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Roma. Scuola organizza “Gran ballo fascista”

126 Il “Gran Ballo in Epoca Fascista” si farà, anzi no.

L’iniziativa, organizzata dalla scuola media G.Alessi di Roma, per gli studenti di seconda e terza, ha visto il dietrofront in sole 24 ore. La preside dell’Istituto, Anna Maria Altieri, con due distinte circolari interne inviate a distanza di 24 ore una dall’altra prima, illustra l’iniziativa a docenti, genitori e alunni, poi ne annuncia l’annullamento.

A bloccare il gran ballo, annunciato in pompa magna con tanto di locandina, a quanto si apprende, le proteste dei genitori.

Nella prima circolare, la 217, inviata ieri la preside annuncia che l’Istituto “ha ricevuto l’approvazione del Miur per il progetto: ‘Ricostruire la Storia: l’epoca fascista nelle nostre scuole e nei nostri quartieri’, presentato nell’ambito dell’iniziativa triennale ‘Azioni innovative per la definizione degli obiettivi di miglioramento della scuola’”.

Il progetto – spiega la circolare – è volto a valorizzare il patrimonio storico rappresentato dalla scuola G. Alessi, inaugurata da Benito Mussolini nel periodo fascista, del quale restano tracce non solo nell’architettura dell’edificio, ma anche in vari documenti e oggetti presenti negli archivi, come pagelle, registri scolastici, fotografie, bandiere…. L’obiettivo del progetto – si legge ancora nella circolare – è anche quello di estendere la ricerca agli altri edifici scolastici dell’Istituto Comprensivo”.

Nell’ambito di tale iniziativa – annuncia la preside nel documento – l’Istituto sta organizzando il ‘Gran Ballo in Epoca fascista’, rivolto alle classi II e III della scuola secondaria di I grado, che si svolgerà, al plesso G. Alessi, sabato 1 aprile 2017, dalle ore 19.00 alle ore 22.00.

Si tratta di un Ballo che vuole riproporre il più possibile l’ambientazione fascista, pertanto saranno allestiti pannelli con immagini d’epoca, saranno proposte musiche tipiche del Ventennio e l’abbigliamento dei partecipanti dovrà essere il più fedele possibile al periodo in questione (sarà, quindi, necessario indossare almeno un accessorio a tema)”. Si chiede quindi ai genitori “anche degli altri plessi”, di offrire la loro collaborazione per la realizzazione dell’iniziativa.

Nella seconda circolare, la 222, inviata oggi il dietro front: il “Gran Ballo in Epoca Fascista” non si farà.

Con riferimento alla circolare n. 217, si precisa – piega la circolare di oggi – che lo scopo dell’iniziativa ivi promossa non è quello di rivalutare un’epoca su cui la storia e il popolo italiano hanno già espresso chiaramente la loro indiscutibile condanna, ma quello di promuovere un’iniziativa di valore culturale, nell’ambito di un progetto di ricerca storica approvato dal Miur. In ogni caso, al fine di evitare fraintendimenti, si ritiene opportuno sospendere la realizzazione del ballo con ambientazione d’epoca”.

http://​www​.articolotre​.com/​2​0​1​7​/​0​2​/​r​o​m​a​-​s​c​u​o​l​a​-​o​r​g​a​n​i​z​z​a​-​g​r​a​n​-​b​a​l​l​o​-​f​a​s​c​i​s​ta/

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Lite furibonda nella camera d’albergo con la compagna: Maradona interrogato dalla polizia spagnola

126 Il viaggio di Diego Armando Maradona a Madrid è decisamente movimentato.

Il Pibe, in Spagna per la sfida di Champions tra Real e Napoli, è stato interrogato per una presunta aggressione ai danni della fidanzata Rocío Oliva.

Il quotidiano Marca riferisce che agenti nella stanza dell’hotel dove alloggia l’argentino, che ieri si è distinto per un confronto animato con un giornalista spagnolo. Secondo l’edizione online del giornale, Oliva avrebbe ridimensionato la questione parlando di una “discussione animata”.

Il personale medico ha verificato che nessuno aveva riportato lesioni.

Maradona e la compagna non hanno manifestato l’intenzione di denunciare alcunché e, poco dopo, anche la polizia ha lasciato la stanza.

http://​www​.articolotre​.com/​2​0​1​7​/​0​2​/​l​i​t​e​-​f​u​r​i​b​o​n​d​a​-​n​e​l​l​a​-​c​a​m​e​r​a​-​d​a​l​b​e​r​g​o​-​c​o​n​-​l​a​-​c​o​m​p​a​g​n​a​-​m​a​r​a​d​o​n​a​-​i​n​t​e​r​r​o​g​a​t​o​-​d​a​l​l​a​-​p​o​l​i​z​i​a​-​s​p​a​g​n​o​la/

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