Roma, mazzette e case dal costruttore Scarpellini: arrestato sindaco di Ponzano, Enzo De Santis. Indagato anche Verdini

Roma, mazzette e case dal costruttore Scarpellini: arrestato sindaco di Ponzano, Enzo De Santis. Indagato anche Verdini

Il sin­da­co di Pon­zano Romano, Enzo De San­tis accom­pa­g­na­to dai cara­binieri (ansa)

Il pri­mo cit­tadi­no del comune alle porte del­la Cap­i­tale elet­to con una lista civi­ca di area cen­trode­stra. Perquisite anche le case di Denis Ver­di­ni e di Luciano Cioc­chet­ti, ex vicepres­i­dente Regione Lazio. Inda­ga­to Mirko Corat­ti, ex pres­i­dente Assem­blea capi­toli­na. Tut­ti avreb­bero rice­vu­to favori, in par­ti­co­lare l’uso gra­tu­ito di abitazioni nel­la Cap­i­tale

di GIUSEPPE SCARPA e MARIA ELENA VINCENZI

Favori, mazzette e la disponi­bil­ità di case sen­za pagare alcun affit­to dal costrut­tore Ser­gio Scarpelli­ni. I cara­binieri del Nucleo inves­tiga­ti­vo di Roma han­no ese­gui­to un’ordinanza di cus­to­dia caute­lare in carcere per cor­ruzione nei con­fron­ti di Enzo De San­tis, sin­da­co di Pon­zano Romano, comune a nord di Roma, popo­laris­si­mo tra i suoi concit­ta­di­ni ed elet­to pri­mo cit­tadi­no nel 2016 con una lista civi­ca di area cen­trode­stra con il 100 per cen­to dei voti. Indagine che nasce dalle dichiarazioni rese nelle scorse set­ti­mane agli inquiren­ti dal­lo stes­so Scarpelli­ni.

Oltre all’arresto del sin­da­co sono state perquisite nelle case di Denis Ver­di­ni sia a Roma che a Firen­ze, col sospet­to che anche l’ex par­la­mentare di Ala, che risul­ta inda­ga­to, abbia rice­vu­to finanzi­a­men­ti illeciti. E viene pas­sa­ta al setac­cio anche la casa romana di Luciano Cioc­chet­ti, ex vicepres­i­dente del­la Regione Lazio con la giun­ta di cen­trode­stra gui­da­ta da Rena­ta Polveri­ni.

Nell’inchiesta risul­tano inda­gati anche Mirko Corat­ti, ex forzista poi Pd, già coin­volto in Mafia Cap­i­tale  (ex vice pres­i­dente dell’Assemblea capi­toli­na col sin­da­co Ale­man­no poi col sin­da­co Mari­no) e con­dan­na­to in sec­on­do gra­do a 4 anni e sei mesi, e un con­sigliere comu­nale di Pon­zano. In par­ti­co­lare, Corat­ti per 8 anni avrebbe usato gra­tuita­mente un appar­ta­men­to in piaz­za Cavour, nel quartiere Prati. E avrebbe ottenu­to anche un con­trib­u­to di 10 mila euro alla sua fon­dazione Rigen­era. In cam­bio, l’ex espo­nente del Pd  avrebbe più volte favorito il costrut­tore nei suoi piani immo­bil­iari. I cara­binieri, coor­di­nati dal procu­ra­tore aggiun­to Pao­lo Ielo e dal pm Bar­bara Zuin, han­no pos­to sot­to seque­stro 287 mila euro. Per Ver­di­ni, si par­la anche del­la sede del­la sua fon­dazione in via Poli, accan­to Fontana di Tre­vi: l’avrebbe ottenu­ta da Scarpelli­ni in comoda­to d’uso dal giug­no del 2016 al giug­no del 2017.

Sostanzial­mente il finanzi­a­men­to illecito ai par­ti­ti riguar­da la locazione gra­tui­ta di diverse case che l’anziano costrut­tore romano, arresta­to il 16 dicem­bre del 2016 e ora libero, avrebbe dato ai politi­ci di vari par­ti­ti ma, per quan­to riguar­da il sin­da­co di Pon­zano fini­to in manette, case a parte, sec­on­do la procu­ra di Roma dal 2011 al 2016 avrebbe ottenu­to da Scarpelli­ni cir­ca 412 mila euro sot­to for­ma di spon­soriz­zazione di una squadra di cal­cio del­la Valle del Tevere e di con­trib­u­to a una soci­età di sua figlia. Nei mesi scor­si invece il sin­da­co De San­tis era fini­to al cen­tro di con­tes­tazioni dopo il via lib­era dato dal­la sua ammin­is­trazione alla real­iz­zaione di un grande impianto bio­gas.  Dopo la riv­ol­ta dei comi­tati ambi­en­tal­isti, la richi­es­ta di chiari­men­ti sul prog­et­to era appro­da­ta lo scor­so mag­gio anche alla Cit­tà Met­ro­pol­i­tana con un’interrogazione del con­sigliere  Alessio Pas­cuc­ci.

Tut­ti avreb­bero rice­vu­to anche altri favori di vario genere da Ser­gio Scarpelli­ni, l’immobiliarista romano già arresta­to dai cara­binieri per cor­ruzione il 16 dicem­bre 2016 assieme all’allora diri­gente del Comune di Roma Cap­i­tale Raf­faele Mar­ra nel­la giun­ta Rag­gi. Il costrut­tore paga­va mazzette e dava case gratis per sbloc­care prog­et­ti edilizi, per facil­itare la vit­to­ria di appalti pub­bli­ca. In una recente inter­vista, Scarpelli­ni si era dife­so dicen­do: “Per me è un onore dare case gratis ai politi­ci, io aiu­to tut­ta Roma”

Il gip del Tri­bunale di Roma, su richi­es­ta del­la locale Procu­ra, ha inoltre dis­pos­to a cari­co degli inda­gati il seque­stro di beni per cir­ca 750.000 euro, ritenu­ti prof­it­to delle tan­gen­ti rice­vute.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/09/18/news/corruzione_arrestato_sindaco_di_ponzano_romano-206727849/

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Alitalia, il caso: “Il suo posto va al disabile”. Ma in aereo sale la Boldrini

Alitalia, la denuncia di un passeggero spostato dalla prima fila nonostante avesse pagato l’extra. “C’è un disabile”. Ma a bordo ci sono Boldrini e il suo staff

Un impren­di­tore si pre­sen­ta al check-in del volo 1391 Ali­talia Roma-Gen­o­va domeni­ca scor­sa nel tar­do pomerig­gio a Fiu­mi­ci­no. Ha un pos­to in pri­ma fila paga­to extra. “Vada al 20C, in pri­ma fila c’è una per­sona con hand­i­cap“, gli dicono al ban­cone. Una vol­ta sal­i­to a bor­do, però, nota che in pri­ma fila, nel pos­to che ave­va preno­ta­to, c’è Lau­ra Boldri­ni, ex pres­i­dente del­la Cam­era e ora dep­u­ta­ta Leu. In pri­ma fila anche il suo staff e quelle che sem­bra­no le sue guardie del cor­po.

A denun­cia­re il caso è sta­to l’imprenditore stes­so, Duilio Paoli­no, piemon­tese, pres­i­dente di Cos­mo srl e già vicepres­i­dente di Con­find­us­tria Cuneo, come scrive “Il Gior­nale”. Quan­do gli dicono che deve rin­un­cia­re al suo pos­to per las­cia­r­lo a un dis­abile, accetta di buon gra­do e non fa nes­sun accen­no alla richi­es­ta di rim­bor­so. Una vol­ta sal­i­to a bor­do, però, sco­pre in pri­ma fila Boldri­ni & co, così chia­ma lo stew­ard e chiede spie­gazioni, che non arrivano.

Tor­na­to a casa denun­cia l’accaduto ad Ali­talia, che si scusa e si impeg­na a inda­gare e a rim­brosare l’importo del bigli­et­to, sen­za però spie­gare cosa sia suc­ces­so. “Guar­di, so come fun­ziona – dichiara a Il gior­nale -. la seg­rete­ria dell’onorevole chia­ma l’ufficio del­la Cam­era pre­pos­to per le preno­tazioni aeree dei par­la­men­tari, pren­dono i posti che vogliono anche se sono occu­pati e fan­no spostare la gente. Dico solo una cosa: sarebbe ora che la Boldri­ni e gli altri iniziassero a viag­gia­re anche loro nei sedili di dietro, mag­a­ri capireb­bero di più il Paese”.

fonte: affaritaliani.it

Ali­talia, il caso: “Il suo pos­to va al dis­abile”. Ma in aereo sale la Boldri­ni

Dalema71

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Sacchetti Bio: la tassa occulta aiuta l’azienda gradita a Renzi

di M. Belpi­etro | LaVer­ità 20/09/2018

Ce l’avevano garantito: la legge del Pd che rende obbligatori i sacchetti prodotti dall’azienda vicina al Giglio magico non peserà sulle tasche dei consumatori. Otto mesi dopo si scopre che non è così

Chi ha buona memo­ria non farà fat­i­ca a ricor­dare il coro di com­men­ti che pun­ta­vano a min­i­miz­zare la tas­sa sul sac­chet­ti del super­me­r­ca­to. A intro­durre l’imposta fu una leg­gi­na vara­ta nel 2017, men­tre gli ital­iani era­no dis­trat­ti dalle vacanze di agos­to. Un pic­co­lo blitz com­pi­u­to da uno sconosci­u­to sen­a­tore del Pd, tal Mas­si­mo Caleo di La Spezia. Il quale, men­tre si dis­cute­va di tutt’altro, cioè delle mis­ure per aiutare il Mez­zo­giorno, infilò l’emendamento che intro­duce­va l’obbligo delle buste biodegrad­abili.

Che cosa c’azzeccassero i sac­chet­ti per imbustare zuc­chine e pesche con la cresci­ta del Merid­ione non è dato sapere, per­ché man­co il sen­a­tore che tenne a bat­tes­i­mo la leg­gi­na ha saputo spie­gar­la. Tut­tavia, nel­la dis­at­ten­zione gen­erale, la nor­ma pros­eguì il pro­prio iter e una vol­ta pub­bli­ca­to sul­la Gazzetta Uffi­ciale, il decre­to con involu­cro smaltibile alle­ga­to divenne legge.

Vis­to che ad agos­to anche la miri­ade di asso­ci­azioni che pre­tende di difend­er­li era in vacan­za, i con­suma­tori si resero con­to del nuo­vo obbli­go a cari­co del­la famiglie solo quan­do il provved­i­men­to entrò in vig­ore e cioè a gen­naio di quest’anno.

Un rega­lo por­ta­to da una Befana un po’ spe­ciale, trav­es­ti­ta da gov­er­no Gen­tiloni con annes­sa mag­gio­ran­za di sin­is­tra. La quale ovvi­a­mente gius­ti­ficò la misura con la neces­sità di sal­va­guardare l’ambiente e di adeguar­si alle nor­ma­tive europee. Bas­ta con le buste di plas­ti­ca che avve­le­nano il mare, via lib­era a quelle fat­te con gli scar­ti veg­e­tali, che pure se si rompono appe­na le guar­di dopo si smaltiscono e non inquinano.

In sé l’idea pote­va apparire anche buona, se non per una pic­co­la con­troindi­cazione, e cioè che a pagare la novità avreb­bero dovu­to essere i cli­en­ti. Insom­ma, il sac­chet­to bio ed eco­logi­ca­mente respon­s­abile sarebbe sta­to a cari­co del con­suma­tore, che avrebbe dovu­to pagar­lo a parte. La scop­er­ta spi­acev­ole, ovvi­a­mente, non ha riem­pi­to di entu­si­as­mo gli ital­iani, che a forza di sbor­sare si ritrovano le tasche vuote.

Invece di spie­gare per­ché si fos­se deciso in tut­ta fret­ta di recepire una diret­ti­va che altrove in Europa nes­suno ave­va sta­bil­i­to di recepire, dal­la mag­gio­ran­za partì la cam­pagna a sosteg­no del decre­to, ten­dente a min­i­miz­zare l’impatto sul portafogli degli ital­iani. La tesi più o meno era la seguente: ma cosa volete che sia un cen­tes­i­mo per un sac­chet­to dove met­tere i pisel­li in cam­bio del sal­vatag­gio del piane­ta? In fon­do si trat­ta di pochi spic­ci, forse qualche euro in un anno e nul­la di più. Insom­ma, ai bron­toloni che lamen­ta­vano l’ingiustificato aggravio fu appic­ci­ca­ta l’etichetta di insen­si­bil­ità all’ecosistema mon­di­ale.

Si dà per il caso che, men­tre c’era chi suon­a­va la grancas­sa a favore del­la novità, questo gior­nale ricostruì l’iter del decre­to biodegrad­abile, sco­pren­do che a pro­durre i mira­colosi sac­chet­ti sal­va mon­do era una par­ti­co­lare azien­da, ovvero una soci­età gui­da­ta da una sig­no­ra che era così ren­ziana da aver parte­ci­pa­to alla Leopol­da. La Nova­mont, questo il nome dell’azienda, era tito­lare di un brevet­to uni­co al mon­do e la stes­sa Impre­sa, sen­za uno svilup­po del mer­ca­to che con­sen­tisse di met­tere a red­di­to la scop­er­ta, ave­va un con­to eco­nom­i­co un po’ sof­fer­ente.

Non è tut­to: in cam­pagna elet­torale il treno di Mat­teo Ren­zi si era fer­ma­to pro­prio nel­la cit­tà dell’azienda e il seg­re­tario del Pd, impeg­na­to com’era in comizi per recu­per­are voti, invece di attar­dar­si con i mil­i­tan­ti si era rinchiu­so con i diri­gen­ti del­la soci­età nel­la sede dell’azienda, ripar­tendosene poi alla chetichel­la.

Al sospet­to che in qualche modo Ren­zi ci avesse mes­so lo zampino, l’ex pres­i­dente del Con­siglio replicò dicen­do che trat­tavasi di fake news, con lo stes­so tono con cui sen­ten­z­iò che l’acquisto da parte sua di una vil­la da 1,3 mil­ioni era una bal­la.

Fin qui la cronaca dei mesi scor­si, così da pot­er inquadrare il prob­le­ma.

E ora veniamo alla notizia del giorno.

Ieri La Stam­pa, non pro­prio un gior­nale anti ren­ziano, seg­nala­va la cor­sa dei rin­cari sulle buste bio. Tito­lo: «Ci costano fino a 90 euro l’anno».

Cinquan­ta sono addeb­itabili al sac­chet­ti­no super eco­logi­co per imbustare le fave, gli altri 40 sono invece dovu­ti alle buste per met­tere il resto. Gli involu­cri per frut­ta e ver­du­ra che dove­vano costare 1 cen­tes­i­mo si è scop­er­to così, gra­zie al servizio del gior­nale sabau­do, che al super­me­r­ca­to ven­gono fat­ti pagare anche cinque volte di più, con rel­a­ti­vo effet­to sul­la spe­sa delle famiglie. Risul­ta­to: i sac­chet­ti eco­logi­ci si sono trasfor­mati in una tas­sa occul­ta di cir­ca 90 euro l’anno, con mas­si­ma gioia di chi pro­duce la mate­ria di cui sono fat­ti. Volete sapere chi sia? Beh, sco­prir­lo non è dif­fi­cile. La prin­ci­pale pro­dut­trice res­ta l’azienda dove Ren­zi si è fer­ma­to. Mira­coli dell’ecologia.

Sac­chet­ti Bio: la tas­sa occul­ta aiu­ta l’azienda gra­di­ta a Ren­zi

Dalema71

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Usa, sparatoria in un edificio: quattro feriti, morto l’assalitore

Usa, sparatoria in un edificio: quattro feriti, morto l'assalitore

Quat­tro per­sone sono rimaste ferite in una spara­to­ria avvenu­ta a Mid­dle­ton, sob­bor­go di Madi­son, in Wis­con­sin. Sec­on­do quan­to ha rifer­i­to la polizia locale, la per­sona che ha aper­to il fuo­co è sta­ta col­pi­ta ed è mor­ta qualche ora dopo in ospedale. Il moti­vo del­la spara­to­ria, avvenu­ta in un edi­fi­cio che ospi­ta degli uffi­ci, non è anco­ra noto. Le autorità ave­va fat­to scattare l’allarme par­lan­do di un situ­azione di “active shoot­er”, cioè di una per­sona arma­ta in azione e ave­vano esor­ta­to i res­i­den­ti a rimanere in casa.

https://www.leggo.it/esteri/news/usa_sparatoria_edificio_uomo_armato_azione_19_settembre_2018-3984302.html

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Olanda, treno travolge una bici con carrellino: morti quattro bambini

Dramma al passaggio a livello: treno travolge una bici con carrellino, morti quattro bambini

Quat­tro bam­bi­ni sono mor­ti e un bam­bi­no e un adul­to sono rimasti grave­mente fer­i­ti ques­ta mat­ti­na a Oss — cir­ca 100 km a sud­est di Ams­ter­dam — in segui­to allo scon­tro a un pas­sag­gio a liv­el­lo tra un treno e una bici attrez­za­ta per il trasporto di bam­bi­ni (le cosid­dette ‘car­go bike’, molto usate in Olan­da): lo ha reso noto la polizia, sec­on­do quan­to ripor­tano i media locali.

​L’incidente si è ver­i­fi­ca­to a un pas­sag­gio fer­roviario cus­todi­to sul­la Braak­straat, vici­no alla stazione di Oss West. Sarebbe la bici di un cen­tro diurno, in cui era­no sedu­ti diver­si bam­bi­ni. Ci sono diver­si servizi di emer­gen­za sul­la sce­na dell’incidente.

Eva de Schip­per @evadeschipper

Een vre­selijke aan­ri­jd­ing met een bak­fi­ets op het spoor bij sta­tion West in Oss. De poli­tie meldt dat er 4 kinderen zijn omgekomen. Ook zijn een vol­wassene en een kind zwaarge­wond ger­aakt.

 

Sono atter­rati due eli­cot­teri e diverse ambu­lanze. Questo è davvero un ter­ri­bile inci­dente “, ha det­to il por­tav­oce del­la polizia. Riguar­da il treno tra Nijmegen e Den Bosch. Il traf­fi­co fer­roviario è attual­mente fer­mo. Pro­Rail indagherà, come in qual­si­asi inci­dente, su quan­to è suc­ces­so.

https://www.leggo.it/esteri/news/olanda_bambini_morti_treno_cargo_bike-3985886.html

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Accusato di aver molestato una bambina, prete di 38 anni si toglie la vita in chiesa

Accusato di aver molestato una bambina, prete di 38 anni si toglie la vita in chiesa

di Simone Pieri­ni

Il sui­cidio. Un prete di 38 anni si è tolto la vita nel­la chiesa di Saint-Romain a Rouen, in Nor­man­dia (nord del­la Fran­cia) dopo che una don­na l’aveva accusato di atti osceni e vio­len­ze sul­la figlia pic­co­la. Il prete, Jean-Bap­tiste Sebe, è sta­to trova­to mor­to ieri mat­ti­na.

Un comu­ni­ca­to del­la dio­ce­si aggiunge soltan­to che «res­ta incom­pren­si­bile un gesto del genere, anche se si sape­va che sta­va viven­do momen­ti dif­fi­cili». Del­la denun­cia «si è par­la­to fin dall’inizio dell’inchiesta per sui­cidio di padre Jean-Bap­tiste Sebe», ha aggiun­to il vice­procu­ra­tore del­la Repub­bli­ca di Rouen, Eti­enne Thi­ef­fry.

Sec­on­do fonti del­la polizia, «una don­na era anda­ta a lamen­tar­si all’arcivescovado di Rouen per atti osceni e vio­len­ze sul­la figlia. Ma niente era sta­to comu­ni­ca­to alla polizia». Gli inquiren­ti sono «molto pru­den­ti» sulle cause del sui­cidio.

https://www.leggo.it/esteri/news/accusato_molestato_bambina_prete_38_anni_toglie_vita_19_settembre_2018-3984299.html

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Morta Inge Feltrinelli, voleva cambiare il mondo con i libri

Classe 1930, figlia di ebrei tedeschi era “un vero vulcano di idee, curiosità, gentilezza” come l’aveva definita Amos Oz

E’ mor­ta Inge Fel­trinel­li

Inge Fel­trinel­li

E’ mor­ta Inge Fel­trinel­li

E’ mor­ta Inge Fel­trinel­li. Fotore­porter e poi editrice che vol­e­va cam­biare il mon­do con i lib­ri: ha avu­to una vita stra­or­di­nar­ia in cui c’è la sto­ria del Nove­cen­to ital­iano ed europeo. Nata in Ger­ma­nia il 24 novem­bre 1930, figlia di ebrei tedeschi, Inge Schoen­thal Fel­trinel­li, nat­u­ral­iz­za­ta ital­iana, era “un vero vul­cano di idee, curiosità, gen­tilez­za” come l’aveva defini­ta Amos Oz.

“I lib­ri sono tut­to, i lib­ri sono la vita”, ed è sta­ta una vita cir­con­da­ta da lib­ri, librai, edi­tori, scrit­tori e let­tori quel­la di Inge Schön­thal Fel­trinel­li, Pres­i­dente del­la Casa editrice Gian­gia­co­mo Fel­trinel­li e icona del­la cul­tura del ‘900, che ci ha las­ciati oggi all’età di 87 anni”. Così in un comu­ni­ca­to del­la casa editrice.

”Fonte quo­tid­i­ana di ispi­razione per le attiv­ità dell’intero Grup­po, Inge Fel­trinel­li è sta­ta la gui­da più esi­gente e lo sguar­do più inno­v­a­ti­vo, l’entusiasta pro­motrice di nuove attiv­ità come la diga più inval­i­ca­bile a dife­sa dell’indipendenza e dell’autonomia del­la cul­tura e di tutte le man­i­fes­tazioni di pen­siero libero. ’

Fotografa, fotore­porter, grande appas­sion­a­ta di moda, di arte e di ogni for­ma di cre­ativ­ità, ave­va dife­so con cor­ag­gio la stes­sa esisten­za del­la Casa editrice Fel­trinel­li, alla scom­parsa del suo fonda­tore. Ci las­cia una don­na che sape­va dis­tinguere la qual­ità e che ha por­ta­to in Italia e a Milano, nel cor­so degli ulti­mi cinquant’anni, scrit­tri­ci, scrit­tori, edi­tori, intel­let­tuali inter­nazion­ali ani­man­do un con­testo di ines­tima­bile ric­chez­za. ’

L’Amministratore Del­e­ga­to del Grup­po, Rober­to Riv­el­li­no, il Comi­ta­to di alta direzione, i librai Fel­trinel­li e tut­to il per­son­ale del­la squadra Fel­trinel­li sono vici­ni al loro Pres­i­dente Car­lo e a tut­ta la sua famiglia nel loro dolore. Nel con­di­videre questo momen­to con tut­ti i let­tori e appas­sion­ati di cul­tura, il nos­tro Grup­po non può che ricor­dare adeguata­mente la stra­or­di­nar­ia vita di Inge Fel­trinel­li pren­den­dosi l’impegno di con­tin­uare a per­cor­rere la stra­da da lei trac­cia­ta. In tutte le forme e con tut­ta l’energia pos­si­bile”.

(ANSA)

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Fabiana Britto senza freni a Pomeriggio 5: «Non sono volgare, Justin Matera aveva la pat*** di fuori»

di Emil­iana Cos­ta

Fabi­ana Brit­to sen­za freni. La conigli­et­ta di Play­boy ed ex gief­fi­na tor­na a dis­cutere nel salot­to di Bar­bara D’Urso. Moti­vo del con­tendere sono anco­ra una vol­ta le sue curve «extralarge». L’esplosiva brasil­iana ha posta­to delle foto hot su Insta­gram con il gagliardet­to del Milan. Alcu­ni opin­ion­isti avreb­bero defini­to gli scat­ti «vol­gari» e Fabi­ana avrebbe rib­at­tuto: «Non sono vol­gare, la scor­sa set­ti­mana c’era ospite Justin Mat­tera che ha posta­to una foto con la pat***a di fuori».

Imbaraz­zo in stu­dio. Bar­bara D’Urso bloc­ca la model­la curvy e le con­siglia di «mod­er­are i toni». A quel pun­to Fabi­ana si cal­ma e rifor­mu­la la frase: «Nel­la foto Justin copri­va le par­ti intime con la mano».

In ogni caso, gli opin­ion­isti di Pomerig­gio 5 non cam­biano idea: «La foto di Justin Mat­era non era vol­gare, le tue sì». E voi da che parte state?

https://www.leggo.it/gossip/news/fabiana_britto_pomeriggio_5_justin_matera_19_settembre_2018-3984262.html

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Reddito di cittadinanza, «duemila euro a tutti gli adulti»: la proposta che snobba il referendum

Reddito di cittadinanza, «duemila euro a tutti gli adulti»: la proposta che snobba il referendum

di Domeni­co Zur­lo

Duemi­la euro a tut­ti gli adul­ti come ‘red­di­to di cit­tad­i­nan­za’: non è l’ultima pro­pos­ta del nuo­vo gov­er­no sostenu­to da M5S e Lega e non viene nem­meno dal nos­tro Paese, ben­sì dal­la Svizzera, L’idea è di un vil­lag­gio del Can­ton Zuri­go, di appe­na 1300 abi­tan­ti, che dopo la boc­ciatu­ra alla misura da parte di un ref­er­en­dum, due anni fa, vuole sper­i­menta­re (dal 2019) un red­di­to di base sim­i­le al red­di­to di cit­tad­i­nan­za pro­pos­to dal movi­men­to ideato da Beppe Gril­lo e guida­to ora da Lui­gi Di Maio.

La cit­tad­i­na si chia­ma Rhein­au ed è una delle più ric­che del­la Svizzera: il Pil pro-capite supera infat­ti i 70mila euro. Nel 2016 un ref­er­en­dum respinse ques­ta pro­pos­ta, ma qui stan­no cer­can­do di far­la rien­trare dal­la fines­tra dopo aver­la vista uscire dal­la por­ta. E l’esperimento sarà pre­sente in un doc­u­men­tario a opera del­la reg­ista Rebec­ca Pan­ian, inter­es­sa­ta alle ricadute sociali e sull’economia locale.

Sec­on­do l’idea, ogni adul­to dovrebbe rice­vere poco più di duemi­la euro al mese (2500 franchi), men­tre per i minoren­ni la cifra dovrebbe essere minore (la pro­pos­ta pre ref­er­en­dum era di 500 euro). Il Gov­er­no ave­va esor­ta­to gli elet­tori, all’epoca, a resp­in­gere l’idea e votare con­tro sia per i costi (20 mil­iar­di di euro) sia per i val­ori svizzeri legati al lavoro, che sareb­bero sta­ti in con­trad­dizione con l’idea di un red­di­to per­cepi­to sen­za fare nul­la. A Rhein­au stan­no pen­san­do comunque di andare avan­ti con ques­ta pro­pos­ta, con tan­to di crowd­fund­ing con fon­di pri­vati per finanziar­la: a ricev­er­lo potran­no comunque essere soltan­to i res­i­den­ti attuali, e non chi dovesse decidere, un domani, di trasferir­si solo per guadag­nar­si uno stipen­dio.

https://www.leggo.it/esteri/news/reddito_di_cittadinanza_duemila_euro_svizzera_7_giugno_2018-3782623.html
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