Emanuela Folliero, il décolleté da urlo a 53 anni fa il boom di like Foto

Emanuela Folliero, il décolleté da urlo a 53 anni fa il boom di like Foto

Ha appe­na det­to addio agli annun­ci su Rete 4 e così Emanuela Fol­liero si con­so­la al mare met­ten­do in evi­den­za un fisi­co da urlo a 53 anni. La bel­la annun­ci­atrice e show girl chiede ai fan se abbia super­a­to la pro­va cos­tume. E, a quan­to pare, dal­la piog­gia di com­men­ti sem­bra asso­lu­ta­mente di sì. Un super cor­po in per­fet­ta for­ma com­plice una costante attiv­ità fisi­ca e atten­zione al cibo per la bel­la Emanuela.

Emanuela ha las­ci­a­to il ruo­lo di annun­ci­atrice, ma con­tin­uerà il suo lavoro a Medi­aset, come lei stes­sa ha ricorda­to in altri post su Insta­gram. Pro­prio in questi giorni sta lavo­ran­do a nuovi prog­et­ti che la vedran­no impeg­na­to nelle reti del Bis­cione in autun­no.

 

https://www.leggo.it/gossip/news/emanuela_folliero_decollete_costume_spiaggia_17_luglio_2018-3861139.html

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Emanuela Folliero e lo “spogliarello” hot su Instagram, i fan: «Viziaci ancora»

di Emil­iana Cos­ta

Emanuela Fol­liero tor­na a sedurre i fan. L’ex “sig­no­ri­na buonasera” di Rete4 — che dal prossi­mo anno sarebbe alla con­duzione di una rubri­ca quo­tid­i­ana — ha posta­to su Insta­gram un video super hot ed è subito boom di like.

Nel fil­ma­to in slo motion, l’ex annun­ci­atrice appare di spalle cop­er­ta da una cam­i­cia turch­ese. Poi all’improvviso si gira e mostra un décol­leté da urlo.

I com­men­ti dei fan non si fan­no atten­dere. «Vac­ci piano che mi prende un infar­to». E anche: «Viziaci anco­ra ti prego». Il video ha super­a­to le 21mila visu­al­iz­zazioni.

https://www.leggo.it/gossip/news/emanuela_folliero_spogliarello_hot_instagram_20_luglio_2018-3867424.html

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Wanda Nara superhot su Instagram: il body bianco fa impazzire i followers

Wanda Nara superhot su Instagram: il body bianco fa impazzire i followers

Men­tre il suo Mau­ro Icar­di corre e suda per la preparazione esti­va con la maglia dell’Inter, Wan­da Nara si ded­i­ca ai suoi post per i 3,6 mil­ioni di fol­low­ers che la seguono su Insta­gram. La ex show­girl argenti­na, procu­ra­trice del cen­tra­van­ti ner­az­zur­ro, ha posta­to qualche ora fa uno scat­to bol­lente, con un body bian­co che las­cia davvero poco all’immaginazione.

Il post spon­soriz­za prodot­ti e trat­ta­men­ti di bellez­za: pochi giorni fa Wan­da fu immor­ta­la­ta in spi­ag­gia con Mau­ri­to, e gli scat­ti non la mostra­vano esat­ta­mente in formis­si­ma. Ma per essere la madre di ben cinque figli, la sexy Nara si mantiene decisa­mente bene.

https://www.leggo.it/gossip/news/wanda_nara_superhot_su_instagram_body_bianco_fa_impazzire_followers-3867594.html

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Rompe le costole al figlio di 3 mesi e lo uccide nell’acqua gelida: papà orco in manette

Rompe le costole al figlio di 3 mesi e lo uccide nell'acqua gelida: papà orco in manette

di Alessia Stri­nati

Lo ha pic­chi­a­to fino a romper­gli le cos­tole, dopo lo ha immer­so nell’acqua gel­i­da fino ad uccider­lo. Questo è il modo in cui Ah’Kiell Walk­er, di soli 3 mesi, è sta­to ucciso dal suo papà. Il pic­co­lo è sta­to soc­cor­so men­tre era anco­ra den­tro la vas­ca da bag­no nel­la sua casa di Glouces­ter il 30 luglio dai para­medici, i san­i­tari han­no prova­to a sal­var­gli la vita ma il bim­bo è mor­to poco dopo essere arriva­to in ospedale.

Il 27enne Alis­tair Walk­er e la 21enne Han­nah Hen­ry, gen­i­tori del pic­co­lo, sono sta­ti con­dan­nati in questi giorni per omi­cidio. L’uomo dovrà scon­tare una pena deten­ti­va più lun­ga ma anche la com­pagna è sta­ta con­sid­er­a­ta colpev­ole di per­cosse e vio­len­ze ai dan­ni del figlio. Sec­on­do le per­izie fat­te sul cor­pi­ci­no, il bam­bi­no ave­va diverse lesioni da scuo­ti­men­to e livi­di sul cor­po che han­no fat­to subito sospettare i medici.

Le lesioni alle cos­tole sareb­bero state causate 2 set­ti­mane pri­ma del deces­so, sul cor­po c’erano numerosi seg­ni di vio­len­ze pre­gresse. Quan­do i medici, come ripor­ta anche il Dai­ly Mail, han­no soc­cor­so Ah’Kiell, han­no dovu­to aspi­rare l’acqua dal­la boc­ca, a tal pun­to i suoi pol­moni era­no pieni di liq­ui­di. Nonos­tante la pro­tez­za dell’intervento però il bam­bi­no non ce l’ha fat­ta, fatale è sta­ta una grave lesione cere­brale causa­ta dal­la pro­l­un­ga­ta apnea.

https://www.leggo.it/esteri/news/rompe_le_costole_al_figlio_di_3_mesi_e_lo_uccide_nell_acqua_gelida_papa_manette_11_maggio_2018-3725041.html

Placidi71

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Fa la pipì a letto, mamma uccide di botte il figlio di 2 anni: «Mi ha provocata»

Fa la pipì a letto, mamma uccide di botte il figlio di 2 anni: «Mi ha provocata»

di Alessia Stri­nati

A 2 anni fa la pipì a let­to e la mam­ma lo punisce pic­chi­an­do­lo a morte. Il pic­co­lo Kylen Shangreaux un bim­bo statu­nitense res­i­dente nel­la ris­er­va indi­ana di Pine Ridge, nel­lo sta­to del Sud Dako­ta, è mor­to a segui­to delle vio­lente per­cosse del­la madre.

La “col­pa” del pic­co­lo è sta­ta quel­la di non essere rius­ci­to a fare la pipì nel vasi­no di notte, bag­nan­do di con­seguen­za il let­to. Una cosa molto comune nei bam­bi­ni, soprat­tut­to a quell’età, ma la mam­ma non ne ha volu­to sapere. Come ripor­ta il Sun la don­na, la 30enne Kat­ri­na Shangreaux, ha inizia­to a pic­chiar­lo, per­den­do il con­trol­lo, fino a causar­gli lesioni letali.

La madre, che ora rischia fino a 40 anni di carcere, ha ammes­so di aver­lo pic­chi­a­to, dicen­do però che si sarebbe trat­ta­to di una reazione istin­ti­va e che tale rab­bia le si è scate­na­ta dopo che il figlio ha inizia­to a chia­mar­la con il nome del­la zia e a provo­car­la, come lei stes­sa speci­fi­ca: «Mi ha anche guarda­to stor­to». Dopo l’autopsia è emer­so che il bam­bi­no è mor­to per emor­ra­gia cere­brale, ma sul cor­po ave­va diver­si seg­ni di bru­cia­ture di sigaret­ta e lesioni sia alla tes­ta che ai gen­i­tali, che evi­den­zia abusi subiti nelle set­ti­mane e mesi prece­den­ti.

La don­na, dopo aver vis­to il let­to bag­na­to, ha pre­so una cinghia con delle borchie e lo ha col­pi­to a morte. Quan­do si è resa con­to che non c’era più nul­la da fare, ha puli­to dal sangue la sce­na del delit­to e ha poi chiam­a­to i soc­cor­si sim­u­lan­do un inci­dente, dicen­do che il pic­co­lo era sof­fo­ca­to con un pez­zo di mela. Dai con­trol­li dei medici però è emer­so ben altro ed è subito venu­ta a gal­la la ver­ità che ha poi incas­tra­to la mam­ma orco.

https://www.leggo.it/esteri/news/mamma_uccide_figlio_due_anni_pipi_letto-3867174.html
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Muore a 42 anni in ospedale a Empoli: era in attesa di due gemelli. Sequestrata la cartella clinica

Muore a 42 anni in ospedale a Empoli: era in attesa di due gemelli. Sequestrata la cartella clinica

Era in atte­sa di due Gemel­li la 42enne Bar­bara Squil­lace mor­ta il 19 luglio nel repar­to di Oste­tri­cia del pre­sidio ospedaliero di Empoli (Firen­ze). La don­na, alla quar­ta set­ti­mana di gravi­dan­za, abita­va a Spic­chio insieme al mar­i­to Mar­co e alla madre.

Men­tre veni­va effet­tua­ta l’autopsia il medico ha riscon­tra­to ele­men­ti sospet­ti in ipote­si di con­dotte san­i­tarie incon­grue e, per­tan­to, ha ritenu­to di effet­tuare subito la seg­nalazione alla Procu­ra del­la Repub­bli­ca, che ha aper­to un fas­ci­co­lo di indagine. Suc­ces­si­va­mente, da parte dell’autorità giudiziaria, è sta­ta seques­tra­ta la cartel­la clin­i­ca.

L’Azienda san­i­taria Toscana cen­tro ave­va già provve­du­to nel­la stes­sa gior­na­ta del deces­so ad atti­vare la com­mis­sione azien­dale del ris­chio clin­i­co, per avviare i dovu­ti accer­ta­men­ti sulle pro­ce­dure adot­tate e le con­seguen­ti respon­s­abil­ità. Sem­pre sta­mat­ti­na l’Azienda san­i­taria ha anche provve­du­to ad infor­mare l’assessorato regionale alla salute sul­la evoluzione con­seguente al riscon­tro autop­ti­co e l’assessore ha già atti­va­to la Com­mis­sione Regionale del Ris­chio Clin­i­co, com­pos­ta da pro­fes­sion­isti di alta com­pe­ten­za ed espe­rien­za che avvierà i dovu­ti accer­ta­men­ti con­giun­ta­mente alla Com­mis­sione dell’Ausl Toscana Cen­tro.

La direzione san­i­taria del pre­sidio ospedaliero San Giuseppe ha con­tem­po­ranea­mente avver­ti­to diret­ta­mente la famiglia. «L’Azienda esprime le più sen­tite con­doglianze ai famil­iari», si legge in una nota.

«Voglio pri­ma di tut­to esprimere il mio dolore, il mio ram­mari­co, la mia vic­i­nan­za alla famiglia del­la sig­no­ra mor­ta ieri mat­ti­na all’ospedale di Empoli. Abbi­amo già indi­vid­u­a­to un grup­po di esper­ti che giovedì 26 luglio andrà, assieme al team del Cen­tro regionale ris­chio clin­i­co, a fare un audit inter­no. Abbi­amo inten­zione di accertare in modo rig­oroso quan­to è suc­ces­so».

L’assessore al dirit­to alla salute del­la Regione, Ste­fa­nia Sac­car­di, inter­viene sul­la vicen­da del­la don­na di 42 anni mor­ta ieri mat­ti­na nel repar­to di oste­tri­cia dell’ospedale di Empoli, dove, essendo alla quar­ta set­ti­mana di gravi­dan­za, era ricov­er­a­ta da sei giorni per accer­ta­men­ti in segui­to a ipereme­si gra­vidi­ca. «Al di là del rispet­to per gli accer­ta­men­ti che farà la mag­i­s­tratu­ra — chiarisce l’assessore Sac­car­di — noi sare­mo inf­lessibili e adot­ter­e­mo ogni provved­i­men­to inter­no con­seguente».

https://www.leggo.it/italia/cronache/muore_ospedale_gemelli_empoli_20_luglio_2018-3867550.html

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Bambino di 18 mesi abbandonato dalla madre in auto: morto di caldo dopo otto ore a 33°. L’avvocato: «È una brava mamma»

Bambino di 18 mesi abbandonato dalla madre in auto: morto di caldo dopo otto ore a 33°. L'avvocato: «È una brava mamma»

di Alessia Stri­nati

Va a lavoro ma dimen­ti­ca di avere in auto con sé il figlio di 17 mesi, il bim­bo muore per il trop­po cal­do. La 34enne  Emi­ly Bird, ave­va parcheg­gia­to di fronte ad un uffi­cio di Pem­broke Pines, in Flori­da, dove lavo­ra, pec­ca­to che si fos­se dimen­ti­ca­ta di avere in auto il figlio e ha las­ci­a­to il bam­bi­no sot­to il sole cocente, con una tem­per­atu­ra di 33°, per 8 ore.

Quan­do la don­na è tor­na­ta alla macchi­na si è accor­ta del figlio nel seg­gi­oli­no e ha imme­di­ata­mente chiam­a­to i soc­cor­si. I para­medici, come ripor­ta la stam­pa locale, sono subito inter­venu­ti, ma per il pic­co­lo non c’era più nul­la da fare e han­no dichiara­to l’ora del deces­so sul luo­go.  La don­na è sta­ta defini­ta come una madre amorev­ole, il legale ha affer­ma­to: «È una bra­va madre, quel­lo che è accadu­to è sta­to un tragi­co inci­dente».

Al momen­to nei con­fron­ti del­la don­na non è sta­ta mossa alcu­na accusa, anche se i poliziot­ti con­tin­u­ano a rin­no­vare l’invito a con­trol­lare sem­pre i seg­gi­oli­ni delle auto che con le ele­vate tem­per­a­ture pos­sono diventare mor­tali per i bam­bi­ni.

https://www.leggo.it/esteri/news/bambino_morto_auto_abbandonato_madre_20_luglio_2018-3867130.html

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Usa, barca carica di turisti si rovescia nel lago: almeno 10 morti, tra vittime anche bambini

Dieci per­sone sono morte e molte altre sono dis­perse dopo che un’imbarcazione tur­is­ti­ca si è capo­vol­ta ed è affon­da­ta nel Table Rock Lake, un lago del Mis­souri, in Usa. Lo ha reso noto lo scer­if­fo locale, citan­do il mal­tem­po e i for­ti ven­ti come la prob­a­bile causa dell’incidente .

Tra le 31 per­sone a bor­do del­la bar­ca c’erano anche bam­bi­ni, ma le autorità non rilas­ciano dichiarazioni in mer­i­to. «Non pos­so dire niente in questo momen­to», ha det­to lo scer­if­fo Doug Radar in un com­men­to trasmes­so dai media locali, aggiun­gen­do che le oper­azioni di soc­cor­so sono molto«impegnative».

Tre bam­bi­ni sono sta­ti trat­tati per ferite minori in ospedale. For­ti ven­ti e tem­po­rali han­no attra­ver­sato l’area al momen­to dell’incidente, che si è ver­i­fi­ca­to nelle prime ore del­la sera. La veloc­ità del ven­to ha super­a­to i 100 chilometri all’ora. Gli alberi vici­ni sono sta­ti srad­i­cati e le linee elet­triche sono state dan­neg­giate durante la tem­pes­ta.

https://www.leggo.it/esteri/news/barca_turisti_missouri_usa_rovescia_lago_morti_bambini-3867293.html

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Caterina, morta a 22 anni. La rabbia del fidanzato Matteo: «Ammazzata sulle strisce, non si può morire così»

Cate­ri­na Pan­grazi è mor­ta ieri a 22 anni, in pieno cen­tro a Roma, Cor­so Vit­to­rio Emanuele: una trage­dia davan­ti a decine di pas­san­ti, nei pres­si di piaz­za del­la Chiesa Nuo­va. Mat­teo, il fidan­za­to, tra lacrime e dis­per­azione, è dis­trut­to dal dolore come il papà del­la ragaz­za, stu­dentes­sa di giurispru­den­za: «Ma ti ren­di con­to? L’hanno ammaz­za­ta men­tre pas­sa­va sulle strisce pedonali, sta­va solo attra­ver­san­do la stra­da! Non si può morire così», le parole di Mat­teo, come scrive oggi Il Mes­sag­gero.

«Era una bravis­si­ma ragaz­za, la conosce­vo da quan­do era una bim­ba, ave­va otti­mi prof­itti negli stu­di, dove­va rag­giun­gere gli ami­ci per una cena, poi sarebbe par­ti­ta per le vacanze» le parole di un’amica di famiglia. «Questo trat­to di Cor­so Vit­to­rio Emanuele II è peri­colo­sis­si­mo aggiunge una don­na, ami­ca del­la famiglia da quan­do abito qui ci saran­no sta­ti più di ven­ti inci­den­ti». Come spie­gano i res­i­den­ti, il mar­ci­apiede in ques­ta zona è trop­po vici­no alla cor­sia dove pas­sano auto, auto­bus, pull­man tur­is­ti­ci e scoot­er.

«Era una ragaz­za spe­ciale, dol­cis­si­ma, stava­mo sem­pre insieme e stu­di­a­va tan­tis­si­mo, dove­va par­tire final­mente per le vacanze, e invece…», ripetono le amiche del­la gio­vane vit­ti­ma del tragi­co inci­dente. L’autista del pull­man che l’ha investi­ta, Francesco, si è gius­ti­fi­ca­to dicen­do che per lui il semaforo era rosso: i res­i­den­ti invece, oltre a denun­cia­re la peri­colosità del­la stra­da, par­lano di «asse­dio con­tin­uo dei pull­man tur­is­ti­ci». Da tem­po infat­ti diverse asso­ci­azioni chiedono un lim­ite all’accesso dei bus.
https://www.leggo.it/italia/roma/caterina_pangrazi_morta_investita_roma_fidanzato_20_luglio_2018-3866967.html
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Sbaglia manovra al volante del Suv davanti alla chiesa: muore una donna e tre feriti gravi

Sbaglia manovra al volante del Suv davanti alla chiesa: muore una donna e tre feriti gravi

Un inci­dente mor­tale è avvenu­to poco pri­ma delle 22 in zona Bis­ceglie a Milano: l’automobilista è una don­na di oltre 70 anni che — sec­on­do quan­to ricostru­ito — avrebbe com­pi­u­to una manovra sbagli­a­ta. Si è comunque fer­ma­ta.  Ha pre­mu­to l’acceleratore per sbaglio men­tre cer­ca­va di parcheg­gia­re. E in un atti­mo avrebbe tra­volto tut­ti, per poi fer­mare la sua cor­sa.

Il grave inci­dente mer­coledì sera in via Bis­ceglie, all’interno di un parcheg­gio al civi­co 74 nel quale si tro­va la Chiesa evan­gel­i­ca di Cristo, di soli­to fre­quen­ta­ta da cit­ta­di­ni asi­ati­ci. Ver­so le 22  una don­na alla gui­da di una Dacia Duster avrebbe investi­to un grup­pet­to di per­sone, almeno quat­tro, che si trova­vano in un patio pro­prio all’ingresso del cir­co­lo reli­gioso.

Alla gui­da del­la macchi­na sem­bra ci fos­se una don­na di oltre set­tan­ta anni. Nell’impatto sono state coin­volte altre quat­tro per­sone, tut­ti famigliari del­la vit­ti­ma che era­no sedu­ti sot­to un patio all’esterno di un’associazione cat­toli­ca: un uomo di 41 anni, due donne di 38 e 51, un bam­bi­no di 10. Nes­suno ha ripor­ta­to ferite con­sid­er­ate gravi men­tre la vit­ti­ma, Levi­ta Dacil­lo, è mor­ta cir­ca mezz’ora dopo lo schi­anto al Poli­clin­i­co.
Sec­on­do gli accer­ta­men­ti del­la Polizia locale risul­ta che non abbia una patente ital­iana ma sta­va guidan­do all’interno di uno spazio pri­va­to che non la richiede.

https://www.leggo.it/italia/milano/milano_sbaglia_manovra_suv_donna_morta_19_luglio_2018-3864697.html

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