Sorpreso ad abusare sessualmente di una mucca: arrestato 42enne

Sorpreso ad abusare sessualmente di una mucca: arrestato 42enne

Un uomo è stato arrestato la notte tra martedì e mercoledì per aggressione sessuale ad una mucca. È successo in una fattoria nel comune di La Chapelle-​​sur-​​Erdre (a nord di Nantes) e il protagonista della sordida vicenda è stato sorpreso da un agricoltore, poco dopo la mezzanotte, mentre stava consumando un rapporto con una giovenca di soli tre mesi.

West-​​France, che ha riportato l’episodio, ha raccontato che davanti a quella scena l’agricoltore ha immediatamente allertato la polizia. Intervenuta in una manciata di minuti, la gendarmeria ha posto in arresto il perverso zoofilo 42enne che sarà giudicato per abusi sessuali su animali e risponderà dell’accusa davanti alla Corte Penale di Nantes il prossimo 20 febbraio.

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Uccide un ragazzo autistico aiutata dalla sua amante, poi la tortura ispirandosi alla serie tv "Dexeter"

Uccide un ragazzo autistico aiutata dalla sua amante, poi la tortura ispirandosi alla serie tv "Dexeter"

Uccide un adolescente autistico spinta dalla sua amante e poi la tortura anche lei prendendo ispirazione da una serie tv. Jemma Victoria Lilley, 26 anni, e l' amante Trudi Clare Lenon, di 43 anni, hanno ucciso il 18enne malato di autismo, Kim Michelle Taylor, in una casa di Orelia, in Australia.

Il giovane è stato facilmente adescato dalle due donne che lo hanno ucciso e poi sepolto nel cortile, subito dopo però la Lilley ha deciso di avere un rapporto sadomasochista con la Taylor, torturandola nel corso del rapporto. Le due avevano da tempo una relazione: si erano scambiate messaggi erotici ed avevano avuto degli incontri mai però scaturiti in un vero e proprio rapporto sessuale.

Secondo quanto riporta il Daily Mail, la 26enne avrebbe preso ispirazione dal telefilm Dexter, che racconta la storia di un poliziotto che è anche un assassino seriale. La giovane ha prima  cercato di soffocare l'amante durante il gioco sadomaso per poi tagliarla con un coltello. La Lilley si trova ora a processo, dopo che è stato trovato il cadavere del 18enne, coinvolta insieme alla sua ex amante. Lennon nega ogni accusa, dicendo che ogni iniziativa era opera della ragazza e che lei si è solo ritrovata coinvolta nei suoi giochi.

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Tortura e uccide il suo fidanzato, subito dopo scrive su Facebook: "Ti amo, sei la mia vita"

Tortura e uccide il suo fidanzato, subito dopo scrive su Facebook: "Ti amo, sei la mia vita"

Pubblica una dedica romantica al suo fidanzato su Facebook poco dopo averlo ucciso. Zoe Warren, 20enne britannica, è stata arrestata per l'omicidio del fidanzato Mark Shaw, che sarebbe stato umiliato e torturato per ore prima di essere ammazzato.

Il particolare più inquietante della storia è che dopo aver compiuto il terribile delitto, probabilmente per non destare sospetti, ha scritto una lunga dedica d'amore proprio al suo uomo sulla sua pagina Facebook, in modo che fosse visibile sia agli amici di lei che di lui. «Ti amo, sei la mia vita, il mio amore, il mio migliore amico e l'anima gemella. Non posso stare senza di te», sono state queste le parole scritte subito dopo aver torturato e ucciso il suo ragazzo aiutata da un complice.

I fatti risalgono allo scorso dicembre quando il giovane è stato trovato morto nella sua abitazione di Grange Villa, in Inghilterra con più di  80 ferite sul corpo, come riporta anche il Sun. Il giovane è stato legato, picchiato, morso e infine pugnalato e lasciato morire dissanguato. Non sono chiare le motivazioni che abbiano spinto la donna a compiere un simile gesto, ma in questi giorni si terrà un processo a suo carico.

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Usa, adottata appena nata, 70 anni dopo si ritrova per caso a vivere accanto al fratello

Adottata appena nata, 70 anni dopo si ritrova per caso a vivere accanto al fratello

di Anna Guaita

NEW YORK – Correva l’anno 1944. La signora Clarice Osborn, operaia in fabbrica in una cittadina del Michigan, e già madre di sei bambini, rimane incinta per la settima volta. Clarice è vedova, a mala pena riesce a mantenere i figli avuti dal marito, e chiede aiuto a un dottore, che la mette in contatto con una famiglia che cerca un neonato da adottare. La bambina che nascerà diventerà dunque Marilyn Meyers, e crescerà in un’altra città, senza mai conoscere la sua famiglia naturale.

Tutto cambia il mese scorso, quando, all’età di 73 anni, Marilyn si ritrova per puro caso – ma lei lo definisce «un atto divino» – a vivere porta a porta con suo fratello, Philip Osborn.

Marilyn si era trasferita con il marito in un centro residenziale per anziani, a Cedar Springs, nel Michigan. Philip, che aveva vissuto 15 anni in Florida con la moglie Mary-​​Lou, aveva deciso di tornare a vivere nel Michigan per essere vicino alle sorelle e ai nipoti. E il caso ha voluto che scegliesse lo stesso centro residenziale di Marilyn, “Oaks of Rockford”.

Marilyn non sapeva che Philip fosse suo fratello. E Philip neanche sapeva di avere un’altra sorella che era stata data in adozione appena nata. La madre aveva rivelato l’esistenza di un’altra bambina solo alla figlia maggiore, Mary Jane, che a sua volta lo aveva tenuto segreto.

Ma fra Marilyn e Philip è nata una spontanea amicizia. Ed è stato chiacchierando, e pian piano scoprendo di avere gusti comuni e un carattere simile, che Marilyn ha cominciato a chiedersi se Philip non fosse uno dei suoi fratelli. Gli ha fatto alcune domande sulla madre, sulla famiglia, domande alle quali solo un figlio di Clarice Osborn poteva rispondere.

E così i due fratelli si sono scoperti: «E’ stata la mano del Signore a spingermi a venire a vivere qui» insiste lui. Marilyn, che aveva cercato di ritrovare la famiglia, ma non era riuscita a localizzarla, è d’accordo: «Il Signore ci ha portati a vivere nello stesso posto per una precisa ragione».

Philip ha presentato la sorella al resto della famiglia. E Marilyn si è sfogata: «Devo ammettere che sono in stato di choc. Sapevo che avevo un fratello e delle sorelle, ma non sapevo dov’erano, non ero riuscita a trovarli». La madre adottiva aveva raccontato a Marilyn dell'adozione e tutto quel che sapeva della sua famiglia di nascita quando la ragazza aveva 20 anni, 50 anni fa, e lei aveva fatto delle ricerche, ma invano.

Nel servizio televisivo del canale Fox, la signora ricorda quasi incredula come aveva scherzato quando aveva saputo che la casa accanto alla sua era stata comprata da una famiglia con il cognome “Osborn”: «Stavo giocando a golf con una mia amica, e ho commentato: chissà, magari sarà il fratello che cerco da tanti anni».

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Afghanistan, attacchi contro due moschee: oltre 70 morti tra Kabul e Ghor

Afghanistan, attacchi contro due moschee: oltre 70 morti tra Kabul e Ghor

KABUL - Due attentati suicidi realizzati oggi in Afghanistan in moschee di Kabul e della provincia di Ghor hanno causato un bilancio di almeno 72 morti e molte decine di feriti. Il primo attacco è avvenuto nella moschea sciita Imam Zaman della capitale, già colpita il 25 agosto: i morti sono stati almeno 39 ed i feriti 45. Contemporaneamente un kamikaze si è fatto esplodere in una moschea sunnita dell'area di Khajagan, della provincia occidentale di Ghor, con un bilancio di 33 morti e dieci feriti.

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La figlia di Bush e le avance di Berlusconi: "Mi disse: se fossi più giovane, farei dei figli con te"

La figlia di Bush e le avance di Berlusconi: "Mi disse: se fossi più giovane, farei dei figli con te"

«Se fossi più giovane, farei figli con te». A cena con la madre Laura e Silvio Berlusconi, una delle gemelle Bush si sentì arrivare questo «complimento» da parte dell'ex presidente del Consiglio italiano. Barbara Pierce Bush all'epoca aveva 24 anni e ha raccontato questo episodio in un libro a quattro mani con la sorella Jenna. L'aneddoto risale al 2006. Berlusconi fece i complimenti a Barbara per i suoi occhi azzurri, affermò che avrebbe dovuto fidanzarsi con suo figlio e poi aggiunse che se lui stesso fosse stato più giovane avrebbe fatto figli con lei.

Jenna e Barbara, che oggi hanno 35 anni, stanno per dare alle stampe «Sisters First» in cui collezionano ricordi alternandosi l'una all'altra nel racconto. L'ex corrispondente del New York Times dalla Casa Bianca in quel periodo, Frank Bruni, ha ottenuto il volume in anticipo e ha intervistato le gemelle: «Leggendo quella parte ho pensato subito a Donald Trump e ai vari commenti che ha fatto nel corso degli anni su quanto sia 'hot' sua figlia Ivanka», ha detto il giornalista, senza che Barbara abboccasse all'amo.

Entrambe le Bush si sono comunque mostrate «disgustate» dal clima politico attuale. «Mi preoccupa per le mie figlie», ha detto Jenna che lavora alla Nbc, mentre Barbara, che ha creato una fondazione analoga ai Peace Corps attiva nei paesi del terzo mondo nel settore della salute, non ha fatto mistero di aver votato per Hillary Clinton alle presidenziali di novembre.

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Un uomo legato in auto: "In Sicilia si fa così". Bufera sul video di una rivista di auto francese

Un uomo legato in auto: "In Sicilia si fa così". Bufera sul video di una rivista di auto francese

«Offese vergognose contro la Sicilia e i siciliani». È bufera su un video pubblicato dalla rivista Auto Moto Magazine su Youtube in cui si vede un uomo incaprettato, di spalle, nel bagagliaio del B-​​suv. La scena è stata ripresa durante la prova stampa internazionale della nuova Skoda Karoq, che si è tenuta le scorse settimane proprio nella regione sicula, lungo il percorso che va da Palermo a Sciacca.

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Nel mirino di politici e social network è finito il giornalista francese che, durante il test drive, ha pensato bene di fare una sosta a Corleone, nel Palermitano. Le immagini della vallata del paesino, tristemente noto per aver dato i natali ad alcuni esponenti mafiosi, sullo sfondo le note di I Have But One Heart, famosissima colonna sonora del film Il Padrino e il reporter che, dopo essere sceso dalla vettura, con un telecomando apre il portellone del bagagliaio dove si vede, di spalle, un uomo con mani e piedi legati. La chiosa del giornalista d'Oltralpe non lascia nessun dubbio nella interpretazione: «In Sicilia si usa fare così», con un chiaro ed inequivocabile riferimento alle 'usanze' mafiose.

Il video, intitolato 'Un'offerta che non si può rifiutare', ha fatto infuriare politici, tra questi il senatore Giuseppe Lumia che, dopo aver espresso 'indignazione', ha annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare. Ma non solo. La rabbia è esplosa anche sui social network dove utenti italiani e, in particolar modo, siciliani, hanno polemizzato sulla pagina Facebook del magazine: «Con questa becera ironia offendete tutte le persone che quotidianamente si impegnano con tutte le loro forze per cambiare le cose. Potevate evitarlo, davvero». La cosa, insomma, non è passata inosservata al punto che stamattina il video è stato rimosso dal canale web.

SKODA ALL'OSCURO «Skoda Auto declina ogni responsabilità per la produzione, i contenuti e la diffusione di materiale video realizzato da soggetti terzi in Sicilia». Lo comunica in una nota ufficiale il costruttore di Mlada Boleslav in merito al video pubblicato da un magazine francese sulla prova della Karoq a Corleone dove si vede un uomo incaprettato nel bagagliaio della vettura ed il commento «così si usa in Sicilia» con chiari riferimenti alla mafia.

«Skoda - continua la nota - si dissocia espressamente da tutti i contenuti che possano costituire violazione della normativa civile e penale od oltrepassare i limiti della morale comune. È dispiaciuta per quanto successo a propria insaputa e riafferma di non essere mai stata né preventivamente informata né tantomeno coinvolta». Questa mattina su richiesta di Skoda Auto, della divisione francese e di quella italiana, il video è stato rimosso da Youtube. Con molta probabilità nelle prossime ore potrebbero giungere le scuse dei francesi attraverso i social.

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MPE: che fine fanno i nostri soldi?

A tutti i Membri del Parlamento europeo

Petizione

Siete nostri rappresentanti, direttamente finanziati attraverso le tasse che paghiamo: tutte le vostre spese dovrebbero quindi essere rendicontate e trasparenti. Chiediamo controlli regolari sulla situazione fiscale dei parlamentari, con accesso alle cifre che vengono spese e ai dati oggettivi di verifica.

Perché è importante

Tutti i Membri del Parlamento europeo (MPE) ricevono un *extra* pari a €4,342 che finiscono direttamente sul conto bancario da loro indicato. [1] I soldi servono per pagare l’ufficio regionale e le spese per le comunicazioni telefoniche. Ma nessuno controlla effettivamente come questi soldi vengono impiegati.

Alcuni MPE ne fanno l’uso giusto. Ma un’indagine rivela che 1 eurodeputato su 3 non ha nemmeno un ufficio regionale registrato. In particolare, in Italia, sono in 4 ad essere in questa situazione. [2] Eppure continuiamo a destinare loro €4,342 al mese – senza fare domande.

I giornalisti che hanno condotto le indagini sono riusciti a citare in giudizio il Parlamento europeo (Pe) per mancanza di trasparenza,[3] e il Presidente del Parlamento Ue ha dichiarato il suo impegno per avanzare proposte di cambiamento concrete entro la fine dell’anno. [4] Ancora non è stato fatto nulla e una spinta da parte nostra potrebbe dare la scossa necessaria. Se anche tu ritieni sarebbe giusto sapere che fine fanno questi soldi, ti chiediamo per favore di firmare la petizione sulla trasparenza delle spese dei MPE.

[1] https://​transparency​.eu/​b​l​u​e​b​e​l​ls/

[2] http://​www​.ir​-​d​.dk/​2​0​1​7​/​0​5​/​c​i​t​i​z​e​n​s​-​p​a​y​-​f​o​r​-​e​u​-​g​h​o​s​t​-​o​f​f​i​c​es/

[3] https://​assets​.documentcloud​.org/​d​o​c​u​m​e​n​t​s​/​2​5​1​6​6​9​3​/​t​h​e​-​m​e​p​s​-​p​r​o​j​e​c​t​-​p​r​e​s​s​-​r​e​l​e​a​s​e​.​pdf

[4] http://​www​.europarl​.europa​.eu/​n​e​w​s​/​e​n​/​p​r​e​s​s​-​r​o​o​m​/​2​0​1​7​0​6​1​3​I​P​R​7​7​3​1​6​/​w​o​r​k​i​n​g​-​g​r​o​u​p​-​o​n​-​r​e​v​i​s​i​o​n​-​o​f​-​e​x​p​e​n​s​e​s​-​u​n​d​e​r​-​t​h​e​-​g​e​n​e​r​a​l​-​e​x​p​e​n​d​i​t​u​r​e​-​a​l​l​o​w​a​nce

In partenariato con:

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Brasile, quattordicenne irrompe a scuola armato e apre il fuoco contro i compagni: 2 morti

Brasile, quattordicenne irrompe a scuola armato e apre il fuoco contro i compagni: 2 morti

Almeno due adolescenti sono morti e 5 sono rimasti feriti da un ragazzo di 14 anni che ha attaccato armato una scuola di Goiania, nel centro del Brasile. Lo riferisce il sito d'informazione Excelsior. Secondo quanto riferisce la polizia, l'adolescente, figlio di militari e alunno dell'istituto, è entrato questa mattina nell'edificio scolastico con una delle armi di suo padre e ha aperto il fuoco contro i suoi compagni, uccidendo due ragazzini di 12 e 13 anni. Secondo le autorità, l'assassino, arrestato dalla polizia, sarebbe stato vittima di bullismo da parte di alcuni alunni, e l'attacco sarebbe stato realizzato per vendetta.

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Violenta la compagna incinta con una bottiglia, lei perde il bambino: "Lui credeva non fosse suo"

Violenta la compagna incinta con una bottiglia, lei perde il bambino: "Lui credeva non fosse suo"

Violenta la compagna incinta con una bottiglia, lei perde il bambino: "Lui credeva non fosse suo".

Una donna incinta ha raccontato la terribile violenza che è stata costretta a subire: non solo è stata abusata sessualmente, ma il suo stupratore ha usato diversi oggetti per farlo, tra cui una bottiglia di vetro, causa del suo aborto.

Dopo lo stupro la donna ha iniziato a stare male e il giorno seguente, come riporta Metro, ha perso il bimbo. Questa vittima è stata solo l'ultima di una lunga serie, sembra che Michael Banks Grey, 50enne scozzese, abbia violentato 18 donne negli ultimi 25 anni. Tutto è scattato dopo la denuncia di una delle vittime, come spronate piano piano, altre donne si sono fatte avanti ognuna raccontando di molestie, violenze fisiche e stupri, tra questi anche la storia di una signora che, appunto, ha perso il suo bambino a causa di Grey.

«Avrei voluto avere più coraggio e denunciarlo prima», ha raccontato la vittima, «ma ero terrorizzata». La donna ha spiegato di aver avuto una relazione con il suo stupratore, poco prima aveva scoperto di essere incinta, ma lui insinuava che fosse di un altro uomo, così l'ha violentata e le ha fatto perdere il bimbo.

Ora Grey, per questa e altre violenze, sta per essere sottoposto a un processo

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