IL CONFLITTO USA-CINA SI FA SEMPRE PIÙ SERIO

Pepe Esco­bar

L’Alleanza Cina / Eura­sia è un for­mi­da­bile oppos­i­tore dell’egemonia statu­nitense, rea­girà a par­ità di con­dizioni

Sono suc­cesse cose più strane.

Tut­ti si aspet­ta­vano che il pres­i­dente degli Sta­ti Uni­ti Don­ald Trump diven­tasse nucleare sanzio­nan­do di fat­to la Cina a morte per Hong Kong. In un ambi­ente in cui Twit­ter e il Pres­i­dente degli Sta­ti Uni­ti sono ora impeg­nati in una guer­ra aper­ta, la rego­la è che non ci sono più regole.

Quin­di, alla fine, quel­lo che è sta­to annun­ci­a­to con­tro la Cina è sta­to un anti-cli­max.

Il gov­er­no degli Sta­ti Uni­ti, così com’è, sta ter­mi­nan­do le sue relazioni con l’Organizzazione mon­di­ale del­la san­ità (OMS). Le riper­cus­sioni geopolitiche sono immense e ci vor­rà del tem­po per val­utare. A breve ter­mine, qual­cu­ni deve essere incol­pa­to per il ter­ri­bile record di guasti per causa del Covid-19 degli Sta­ti Uni­ti, quin­di potrebbe anche essere un’istituzione delle Nazioni Unite.

Anche allo sta­tus com­mer­ciale pref­eren­ziale di Hong Kong ver­rà mes­so fine, ma in un futuro neb­u­loso in ter­mi­ni anco­ra inde­ter­mi­nati.

La fase 1 dell’accordo com­mer­ciale USA-Cina è anco­ra val­i­da – almeno per ora. Eppure non vi è alcu­na garanzia che la stes­sa Pechi­no non inizierà a dubitare del­la pros­e­cuzione degli accor­di

La lin­ea di fon­do: “Gli investi­tori” sono sta­ti deb­ita­mente pla­cati, per ora. Il Team Trump sem­bra non essere esat­ta­mente esper­to delle leg­gi del­la Legge fon­da­men­tale di Hong Kong, poiché il pres­i­dente ha sot­to­lin­eato la “chiara vio­lazione degli obb­lighi del trat­ta­to di Pechi­no con il Reg­no Uni­to”. La legge sul­la sicurez­za nazionale è sta­ta lan­ci­a­ta come “l’ultima” aggres­sione cinese con­tro la pro­pria regione ammin­is­tra­ti­va spe­ciale.

Ora con­fronta tut­to questo con le Due Ses­sioni a Pechi­no che si sono con­cluse il giorno pri­ma, con un’interessante, piut­tosto key­ne­siana esi­bizione del Pri­mo Min­istro Li Keqiang. Tale dis­cor­so è sta­to con­vin­cente tan­to per quel­lo che Li non ha det­to quan­to per ciò che ha scel­to di met­tere nel reg­istro pub­bli­co.

Rive­di­amo alcu­ni dei pun­ti salien­ti. Li ha sot­to­lin­eato che la risoluzione dell’NPC che prevede una legge sul­la sicurez­za nazionale per Hong Kong, ques­ta ha lo scopo di pro­teggere “un paese, due sis­te­mi” e non cos­ti­tu­isce una “aggres­sione”.

Ribel­li cine­si a Hong Kong

Invece di demo­niz­zare l’OMS, Pechi­no è impeg­na­ta in una seria indagine sci­en­tifi­ca sulle orig­i­ni di Sars-Cov-2. “Nes­sun ins­ab­bi­a­men­to” sarà con­sen­ti­to, ha det­to Li, aggiun­gen­do che una chiara com­pren­sione sci­en­tifi­ca dovrebbe con­tribuire alla salute pub­bli­ca glob­ale. Pechi­no sostiene anche una revi­sione indipen­dente sul­la ges­tione dell’OMS di Covid-19.

Geopo­liti­ca­mente, la Cina rifi­u­ta una “men­tal­ità del­la guer­ra fred­da” e spera che la Cina e gli Sta­ti Uni­ti pos­sano coop­er­are. Li ha sot­to­lin­eato che la relazione potrebbe essere rec­i­p­ro­ca­mente van­tag­giosa o rec­i­p­ro­ca­mente dan­nosa. Il dis­ac­cop­pi­a­men­to è sta­to descrit­to come una pes­si­ma idea, per le relazioni bilat­er­ali e per il mon­do in gen­erale. La Cina, dopo tut­to, inizierà a importare di più e questo dovrebbe anche trarre prof­it­to per le soci­età statu­niten­si.

A liv­el­lo nazionale, l’attenzione asso­lu­ta – il 70% dei nuovi finanzi­a­men­ti disponi­bili – sarà sull’occupazione, il sosteg­no alle pic­cole e medie imp­rese e le mis­ure per incor­ag­gia­re i con­su­mi piut­tosto che gli inves­ti­men­ti nel­la costruzione di infra­strut­ture. In sin­te­si, con le stesse parole di Li: “Il gov­er­no cen­trale vivrà con un bud­get lim­i­ta­to”.

Se non com­ple­ta­mente diluito a lun­go ter­mine, sarà almeno un “com­pi­to scor­ag­giante” nel­la ter­mi­nolo­gia di Li, con­sideran­do che la sca­den­za prece­den­te­mente sta­bili­ta per la fine del 2020 sarebbe quel­la di rag­giun­gere l’obiettivo del pres­i­dente Xi Jin­ping di elim­inare la povertà in Cina.

Li non ha det­to asso­lu­ta­mente nul­la su tre temi chi­ave: l’allarmante con­trap­po­sizione del con­fine himalayano tra Cina e India; le prospet­tive per i prog­et­ti Belt and Road Ini­tia­tive (BRI); e le com­p­lesse relazioni geopolitiche e geo-eco­nomiche del­la Cina con l’Unione Euro­pea (UE).

La non men­zione dell’ultimo tema è par­ti­co­lar­mente evi­dente dopo la val­u­tazione piut­tosto incor­ag­giante del can­cel­liere Merkel all’inizio di ques­ta set­ti­mana e l’osservazione del capo degli affari esteri dell’UE Josep Bor­rell a un grup­po di ambas­ci­a­tori tedeschi che “la fine di un sis­tema guida­to dagli amer­i­cani e l’arrivo di un asi­ati­co sec­o­lo “che ora sta acca­den­do davan­ti ai nos­tri occhi “.

Voci con­fer­man­ti e costan­ti prove­ni­en­ti da Fran­co­forte, Berli­no, Brux­elles e Pari­gi, Cina e Asia ori­en­tale han­no la prece­den­za come prin­ci­pale part­ner com­mer­ciale dell’UE. Questo è qual­cosa che sarà ampia­mente dis­cus­so in occa­sione del prossi­mo ver­tice UE-Cina il prossi­mo autun­no in Ger­ma­nia. L’UE sta andan­do ver­so l’ Eura­sia. Il team Trump non sarà diver­ti­to da questo.

Accer­chi­a­men­to degli USA alla Cina

Bal­lan­do con i lupi, remix­a­to

Com’era preved­i­bile, la lead­er­ship di Pechi­no deve con­cen­trar­si sul con­sumo inter­no e rag­giun­gere il liv­el­lo suc­ces­si­vo sul­la pro­duzione tec­no­log­i­ca per non cadere nel­la famiger­a­ta ” trap­po­la del red­di­to medio “. La mes­sa a pun­to dell’equilibrio tra sta­bil­ità domes­ti­ca e una por­ta­ta glob­ale molto ampia e ampia è un’altra cosa che ricor­da le fatiche di Sisi­fo.

Xi, Li e il Polit­buro san­no benis­si­mo che Covid-19 ha col­pi­to enorme­mente migranti, agri­coltori e pic­coli impren­di­tori famil­iari. Il ris­chio di dis­or­di­ni sociali è molto ele­va­to. La pro­tezione del­la dis­oc­cu­pazione è lon­tana dai liv­el­li scan­di­navi. Quin­di tornare al lavoro, in fret­ta, deve essere la mas­si­ma pri­or­ità.

Coin­vol­gere in ques­ta strate­gia è una nuo­va offen­si­va diplo­mat­i­ca. Il min­istro degli Esteri Wang Yi, di soli­to meti­colosa­mente sfu­ma­to ed edu­ca­to, è ora sem­pre più esasper­a­to . All’inizio di ques­ta set­ti­mana, Yi ha defini­to la demo­niz­zazione del­la Cina da parte degli Sta­ti Uni­ti su Covid-19 come “un prodot­to dei tre no”: nes­sun moti­vo, nes­suna base fat­tuale e nes­sun prece­dente inter­nazionale.

Inoltre, ha descrit­to i ten­ta­tivi di ricattare la Cina attra­ver­so minac­ce come “sognare ad occhi aper­ti”. Il Glob­al Times, da parte sua, ha lan­ci­a­to un attac­co con­tro l’amministrazione Trump per “tipi­co tep­pis­mo inter­nazionale” e ha inoltre sot­to­lin­eato che “etichettare la diplo­mazia cinese come” guer­riero lupo “riflette un’ideologia estrema”.

La tra­ma del “lupo guer­riero” è des­ti­na­ta ad adden­sar­si. Pechi­no sem­bra pronta a schier­are la sua forza diplo­mat­i­ca come guer­ri­eri lupo. Bisogna sem­pre tenere pre­sente il gen­erale Qiao Liang : se la Cina è costret­ta a bal­lare con i lupi, potrebbe anche impostare lei il rit­mo.

Questo si appli­ca per­fet­ta­mente alla doman­da di Hong Kong. Qualunque cosa pen­si del Team Trump, Pechi­no non ha alcun inter­esse a dis­tur­bare il sis­tema finanziario di Hong Kong o a far crol­lare l’indice Hang Seng. Questo è esat­ta­mente ciò che i man­i­fes­tanti del bloc­co nero han­no real­iz­za­to l’anno scor­so.

Quan­to abbi­amo vis­to in ques­ta set­ti­mana è il risul­ta­to di una task force, invi­a­ta a Shen­zhen l’anno scor­so per esam­inare ogni ango­lo delle proteste, rin­vi­a­ta alla lead­er­ship di Pechi­no.

Si ritiene che le fonti di finanzi­a­men­to per i bloc­chi neri più duri siano state tagli­ate. Il 5 ° edi­to­ri­al­ista locale “leader” è sta­to iso­la­to. Pechi­no è sta­ta molto paziente nell’affrontare l’intero casi­no. Poi è arriva­to il Covid-19.

Il con­sen­so eco­nom­i­co a Pechi­no è che ques­ta sarà una ripresa a for­ma di L – in realtà molto lenta sul fon­do del­la L. Quin­di l’Occidente acquis­terà molto meno e inve­stirà molto meno in Cina.

Ques­ta crisi impli­ca che Hong Kong non sarà molto utile. La sua migliore scommes­sa è già sta­ta offer­ta più volte: inte­grar­si con la Greater Bay Area ed essere parte di un boom delta del sud del fiume Pearl. Le aziende di Hong Kong lo sup­por­t­ano.
Un’altra con­clu­sione è sta­ta che, qualunque cosa fac­cia Pechi­no, l’isteria sino­fo­bi­ca negli Sta­ti Uni­ti – e in questo caso anche nel Reg­no Uni­to – pros­egue sen­za sos­ta. Così ora è il momen­to gius­to per andare a fare la legge di sicurez­za nazionale, che nat­u­ral­mente è con­tro la sovver­sione, nei con­fron­ti di British-era “par­ruc­che” (giu­di­ci) in qual­ità di 5 th edi­to­ri­al­isti e, soprat­tut­to, con­tro il rici­clag­gio di denaro.

Un edi­to­ri­ale del Glob­al Times tito­la: la legge sul­la sicurez­za nazionale è il “brac­cio di fer­ro” per l’intervento amer­i­cano a Hong Kong.

Guer­ra fred­da 2.0

Per quan­to Yi pos­sa aver det­to, ques­ta vol­ta diplo­mati­ca­mente, che siamo “sull’orlo” di una nuo­va guer­ra fred­da, il fat­to è che la guer­ra ibri­da dell’amministrazione Trump con­tro la Cina – o guer­ra fred­da 2.0 – è ormai pien­amente con­sol­i­da­ta.

Forze mil­i­tari cine­si

Il seg­re­tario di Sta­to amer­i­cano Mike Pom­peo sta aper­ta­mente minac­cian­do alleati e vas­sal­li dei Five Eyes, così come Israele, con con­seguen­ze se non riescono ad abban­donare qual­si­asi prog­et­to lega­to a Belt and Road.

Ciò è inti­ma­mente col­le­ga­to alla valan­ga di minac­ce e mis­ure con­tro Huawei e tut­to ciò che è col­le­ga­to al Made in Chi­na 2025, che pro­cede a rit­mo sostenu­to ma sen­za uti­liz­zare la ter­mi­nolo­gia.

La strate­gia uffi­ciale del­la cam­pagna di rielezione di Trump “Cina, Cina, Cina”, det­tagli­a­ta in un memo di 57 pagine per Repub­bli­cani, è des­ti­na­ta ad essere imple­men­ta­ta come guer­ra ibri­da totale, tra cui pro­pa­gan­da non-stop, minac­ce, tec­nolo­gie infowar, guer­ra ciber­net­i­ca e fab­bri­cazioni di ultime notizie.

L’obiettivo finale con­di­vi­so da ogni filone sino­fo­bi­co, di men­tal­ità com­mer­ciale o basa­ta su think tank, è far deragliare l’economia cinese – un con­cor­rente di alto liv­el­lo – con ogni mez­zo nec­es­sario e quin­di par­al­iz­zare il proces­so di inte­grazione eurasi­ati­co in cor­so i cui tre nodi chi­ave, la Cina, Rus­sia e Iran sono le mas­sime “minac­ce” sec­on­do la strate­gia di sicurez­za nazionale degli Sta­ti Uni­ti.

Anco­ra una vol­ta, i guan­ti sono sfoderati. E Pechi­no non smet­terà di con­trap­por­si in natu­ra.

È come se Pechi­no avesse fino­ra sot­to­va­l­u­ta­to serial­mente l’ossessione più grande del­la vita del Deep State e Belt­way, quel­la di rimanere sem­pre l’egemone indis­cus­so, geopo­liti­ca­mente e geoe­co­nomi­ca­mente. Ogni “con­flit­to” che esplode attra­ver­so la scac­chiera è e con­tin­uerà ad essere diret­ta­mente col­le­ga­to agli obi­et­tivi di con­teni­men­to del­la Rus­sia e dis­truzione del­la Cin­tu­ra e del­la Seta.

In prece­den­za mi riferi­vo all’Impero del Caos , dove una plu­tocrazia proi­et­ta pro­gres­si­va­mente la pro­pria dis­in­te­grazione inter­na su tut­to il mon­do. Ma solo ora sta inizian­do il gio­co serio, com­ple­to dell’intenzione di Trump di testare di nuo­vo le bombe nucleari. Non con­tro un grup­po di “ter­ror­isti” di bas­sa vita, ma con­tro un serio con­cor­rente alla pari: il parte­nar­i­a­to strate­gi­co eurasi­ati­co.

Sarebbe trop­po aspet­tar­si che il Team Trump appren­da dalle anal­isi sul­la Belt and Road, che dimostra­no in che modo il sog­no cinese – una vari­ante con­fu­cian­ista del neoliberis­mo – seg­na l’evoluzione del­la Cina in una zona di pro­duzione cen­trale nell’economia mon­di­ale neoliberista approf­ittan­do di la strut­tura legale glob­ale esistente.

Il team Trump ha annun­ci­a­to in modo clam­oroso la pro­pria strate­gia. Aspet­tat­e­vi con­trac­colpi seri­ali silen­ziosi di Sun Tzu.

Fonte: Asia Times

Traduzione: Luciano Lago

Kissinger71

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LO STRANO CASO DI UNAMERICA IN FIAMME

Gor­don Duff (*)

Per un decen­nio o più, il mon­do ha vis­to riv­olte che non era­no affat­to riv­olte, Maid­en Square, Hong Kong, Tripoli, Il Cairo e han­no vis­to attac­chi ter­ror­is­ti­ci, Pari­gi, Boston e altri. Tut­ti questi even­ti sono sta­ti mes­si in sce­na.

Ora gli Sta­ti Uni­ti sono in fiamme.

C’è qual­cosa in comune qui? Non ci vuole un genio a capire che l’Ucraina è sta­ta roves­ci­a­ta da un com­plot­to del­la CIA o che la pri­mav­era ara­ba, la serie di false riv­o­luzioni, sep­pur fal­lite, sono state orga­niz­zate come anche in Siria, ognuna con le sue carat­ter­is­tiche.

Ora quel­li che han­no capo­volto il mon­do sono pron­ti a riv­oltar­si
ver­so l’interno, anche se “di nuo­vo”, e fare un pas­so negli Sta­ti Uni­ti ver­so l’incubo orwelliano pre­vis­to dopo le elezioni del 2016 dagli anal­isti politi­ci .

Gli stru­men­ti furono per­fezionati nel mon­do post 11 set­tem­bre, ali­men­tati da guerre false, fal­so ter­ror­is­mo, tril­ioni di ric­chez­za ruba­ta e una buro­crazia di sicurez­za che ora imp­ie­ga due mil­ioni di amer­i­cani, qua­si quan­to le pri­gioni amer­i­cane.

Dov’è il “cuore oscuro” dell’America pro­fon­da?

Ora è tem­po che l’America trag­ga ben­efi­cio dagli anni di conoscen­za ed espe­rien­za acquisi­ti dal­la US Army Intel­li­gence School a Fort Huachu­ca, in Ari­zona, dove sono sta­ti for­mati quel­li che prog­et­ta­vano un Maid­an e Hong Kong.

Ora vedi­amo le stesse fac­ce bru­cia­re auto del­la polizia e grup­pi leader di riv­oltosi strana­mente ben curati e qua­si intera­mente bianchi in una dozzi­na di cit­tà, la sto­ria è sem­pre la stes­sa, paci­fiche proteste degli afroamer­i­cani e poi i man­i­fes­tanti con­tro i man­i­fes­tanti, e il inizia il bru­ciore del fuo­co e il sac­cheg­gio, “al momen­to gius­to”.

I vio­len­ti riv­oltosi? Sono bianchi, ma più di questo, è una ripe­tizione di ciò che ave­va­mo vis­to così tante volte, potrebbe essere sta­to per le strade di Dal­las nel 1963 o di Hong Kong oggi.
Chi sono “loro”, i gio­ca­tori in questo teatro del­la stra­da?
Forze spe­ciali dell’esercito amer­i­cano / Intel­li­gence dell’esercito
Appal­ta­tori di intel­li­gence come Black Cube e grup­pi legati a DeVos-Prince
, la “regal­ità” del­la comu­nità mer­ce­nar­ia
Polizia sot­to cop­er­tu­ra e rap­p­re­sen­tan­ti dell’FBI Wash­ing­ton Field Office.
Gli agen­ti politi­ci finanziati dai think tank con­ser­va­tori di Wash­ing­ton
La scien­za di reclutare “mob flash” usan­do i social media e dirigere la guer­ra urbana è una spe­cial­ità dell’esercito amer­i­cano. In effet­ti, è così che oggi gli Sta­ti Uni­ti preferiscono com­bat­tere guerre, a mez­zo ribel­li, ter­ror­isti, ucci­sioni mirate e pro­pa­gan­da nera.

Ora questo maras­ma si è riv­olta­to con­tro gli Sta­ti Uni­ti in un anno elet­torale in cui l’attuale pres­i­dente è a due cifre alle urne e gius­ta­mente accusato del più grande dis­as­tro del­la sto­ria.

Incen­di e sac­cheg­gi negli USA

Quale delle politiche di Trump sta man­te­nen­do l’esercito, la CIA e la polizia, tra gli altri, lavo­ran­do mano nel­la mano per dis­trug­gere l’America? Sono le enor­mi agevolazioni fis­cali per i ric­chi? Può essere la riduzione del­la popo­lazione attra­ver­so una cat­ti­va ges­tione del­la pan­demia? Difende Israele, per quan­to folle o assur­da sia diven­ta­ta quel­la nazione?
Ci sono ragioni più sin­istre o impor­ta qual­cosa?

Ground Zero Min­neapo­lis

L’uccisione di George Floyd, una guardia di sicurez­za del locale not­turno, da parte di diver­si agen­ti di polizia, tra cui il col­le­ga di lun­ga data di Floyd nel locale not­turno El Nueveo Rodeo, Derek Chau­vin, ha sus­ci­ta­to pre­sunte proteste civili “organiche”.

Tut­tavia, non c’è nul­la di “organ­i­co” in tut­to ciò, non la strana coin­ci­den­za di Floyd e del suo assas­si­no, o di uno di loro, essendo qual­cuno che dove­va conoscere per­sonal­mente e conoscere abbas­tan­za bene, qual­cosa che i media han­no scop­er­to e poi rap­i­da­mente nascos­to, come gli fos­se sta­to ordi­na­to.

Ritor­ni­amo qualche set­ti­mana. Gli amer­i­cani sta­vano moren­do, quin­di solo decine di migli­a­ia, non oltre i 100.000 mor­ti in questo scrit­to. I riv­oltosi ave­vano fat­to irruzione nel Campi­doglio del Michi­gan a Lans­ing, trasportan­do armi, alcune armi mil­i­tari com­ple­ta­mente auto­matiche con riv­iste di grande capac­ità, pronte in depos­i­to per intimidire i leg­is­la­tori.

La polizia non ha fat­to nul­la.

Le orga­niz­zazioni coin­volte, nonos­tante la pan­demia, lavo­ra­vano aper­ta­mente da uno sta­to all’altro, guidan­do gli stes­si gal­leg­gianti, le stesse mac­chine, viag­gian­do per migli­a­ia di miglia e, avete indov­ina­to, sebbene fos­se ille­gale, la polizia non ha fat­to nul­la.

Nat­u­ral­mente, queste orga­niz­zazioni sono state finanzi­ate da Bet­sy DeVos, sorel­la di Erik Prince, la mano sospet­ta­ta dietro una dozzi­na o più di con­flit­ti in tut­to il mon­do.

Quin­di, quan­do si è scop­er­to che per molti di col­oro che trasporta­vano aper­ta­mente armi mil­i­tari negli edi­fi­ci gov­er­na­tivi era legal­mente proibito possedere armi o persi­no votare a causa di con­danne penali e prob­le­mi di vio­len­za domes­ti­ca, la polizia non ha fat­to nul­la.

Ora la polizia sta facen­do tut­to, in par­ti­co­lare di fronte a proteste paci­fiche in dozzine di cit­tà. Più sono paci­fiche, più vio­len­ta è la polizia.

Poi di nuo­vo, aspet­ta solo un po ‘e si pre­sen­tano le stesse fac­ce, i tagli di capel­li “alti e stret­ti” di tipo mil­itare su quel­li che lan­ciano cock­tail molo­tov e pezzi di cemen­to. Nes­suna protes­ta può rimanere paci­fi­ca men­tre la polizia mil­i­ta­riz­za­ta richiede vio­len­za per scatenare i loro “cani più fero­ci e le “armi minac­ciose”, come l’ha defini­ta Don­ald Trump in un Tweet di saba­to 30 mag­gio 2020.

Poi ci sono gli eserci­ti di ado­les­cen­ti bianchi di per­ife­ria por­tati dai social media, ogni video li mostra, e nes­suno tranne quel­li che stan­no cer­can­do di man­tenere paci­fiche le proteste si pone la doman­da, per­ché sono qui?

Anche ques­ta rispos­ta è sem­plice, l’uso da parte del­la CIA e dell’esercito amer­i­cano dei social influ­encer per orga­niz­zare even­ti vio­len­ti. La CIA e la Army Intel­li­gence ado­ra­no gli “ado­les­cen­ti bianchi”, i figli di priv­i­le­gi e dis­af­fezione, che sono più facil­mente por­tati alla vio­len­za.
A cosa pen­si che ser­vano i video­giochi?
Il soft­ware spe­cial­iz­za­to uti­liz­za­to per orga­niz­zare e “scatenare”, una ver­sione mod­i­fi­ca­ta del­lo stes­so soft­ware uti­liz­za­to dai grup­pi politi­ci, ha map­pa­to ogni nazione del­la ter­ra e iden­ti­fi­ca­to centi­na­ia di migli­a­ia di “influ­encer” pri­mari ali­men­tati con “mate­ri­ale sem­i­na­to” e, per la parte di liv­el­losu­pe­ri­ore , da met­tere sul libro paga.

Sot­to di loro ci sono mil­ioni, in ogni nazione, che sono pro­fi­lati da un’intelligenza arti­fi­ciale (intel­li­gen­za arti­fi­ciale) sec­on­do cui gli Sta­ti Uni­ti non esistono, alcu­ni li han­no trovati “utili”, altri mirati all’arresto o peg­gio.

Ho lavo­ra­to su questi pro­gram­mi e ho il soft­ware. L’ho vis­to schier­a­to in Egit­to in pri­ma per­sona, ma anche in altre nazioni, cre­an­do strati di mappe che mostra­no ogni quartiere, mappe che etichet­tano, clas­si­f­i­cano e iden­ti­f­i­cano non solo migli­a­ia ma mil­ioni.

Dietro i dati c’è la piani­fi­cazione e la capac­ità, e tale piani­fi­cazione e capac­ità esiste in così tante nazioni, capac­ità che ora sti­amo veden­do disp­ie­gate negli Sta­ti Uni­ti da ele­men­ti crim­i­nali che sono, di fat­to, nel gov­er­no degli Sta­ti Uni­ti.

Negli Sta­ti Uni­ti, l’organizzazione che lo fa, la piani­fi­cazione e le capac­ità, per l’esercito amer­i­cano è Google Idea Groups / Google Jig­saw, che lavo­ra con Face­book e una serie di aziende tec­no­logiche e gui­da­ta dall’ex con­sigliere per la sicurez­za del­la Casa Bian­ca Jared Cohen.

Jared Cohen, come imp­ie­ga­to di Google, inseg­na guer­ra irre­go­lare usan­do i social media all’esercito amer­i­cano. Cohen tiene rego­lar­mente lezioni a West Point su questo argo­men­to speci­fi­co.

Con­clu­sione

Abbi­amo iden­ti­fi­ca­to le orga­niz­zazioni, agen­zie di intel­li­gence, civili o mil­i­tari o siano esse politiche, il che sig­nifi­ca “glob­al­ista”, come attori prin­ci­pali.

Potrem­mo anche pre­sumere che ogni even­to sia mon­i­tora­to e sfrut­ta­to, infat­ti sap­pi­amo che lo è. Pos­si­amo anche sup­porre che molti, nem­meno la mag­gior parte o anche tut­ti gli “atti” siano mes­si in sce­na?

Si avvia quin­di un proces­so che inizia con “a chi gio­va?” Di rado è la rispos­ta a “ter­ror­isti” o “per­sone in cer­ca di lib­ertà”. La rispos­ta, invari­abil­mente, si riv­olge ai “soli­ti sospet­ti”.

Tut­tavia, non saran­no nom­i­nati, non saran­no accusati, non saran­no inda­gati o inves­ti­gati. Possiedono il Sen­a­to degli Sta­ti Uni­ti, uno dei quali è il procu­ra­tore gen­erale degli Sta­ti Uni­ti e con­trol­lano 5 su 9 giu­di­ci del­la Corte supre­ma degli Sta­ti Uni­ti.

Han­no sem­pre con­trol­la­to le armi e le pri­gioni.

Con­trol­lano la stam­pa, cer­ta­mente con­trol­lano Inter­net, infat­ti, possiedono Inter­net, è il loro par­co giochi, il loro stru­men­to.

Allo­ra ci si potrebbe chiedere, che dire delle aspi­razioni aut­en­tiche dell’umanità che cer­cano la lib­ertà? Tut­tavia, se esistessero tali, le capac­ità di cor­rompere o dis­trug­gere gli stes­si sono il moti­vo per cui Google è Google.

E se si guardasse in giro per il mon­do, usan­do gli stru­men­ti che si pos­sono ottenere, tut­ti che coin­vol­go­no Inter­net, che sono tut­ti fil­trati e con­tor­ti, cen­surati e sem­i­nati di fiac­chez­za, quale purez­za di cuore si potrebbe trovare?

Se esistesse, Face­book lo vieterebbe. Google lo elim­inerebbe dal­la lista. YouTube lo cen­sur­erebbe.

Se esistesse, i media lo chi­amereb­bero ter­ror­ista e gli Sta­ti Uni­ti scatenereb­bero droni con­tro di esso.

Polizia USA

Sarebbe sanzion­a­to.

Per le strade dell’America, migli­a­ia di per­sone stan­no lot­tan­do per la pro­pria vita con­tro una agguer­ri­ta polizia mil­i­ta­riz­za­ta che da tem­po si è allinea­ta con ele­men­ti glob­al­isti.

Non esiste una lin­ea che sep­a­ra la polizia dai mil­i­tari, la polizia dalle agen­zie di spi­onag­gio o la polizia, di fat­to, dai crim­i­nali.

Per due decen­ni, l’obiettivo prin­ci­pale dell’esercito amer­i­cano è sta­to quel­lo di creare un cli­ma mon­di­ale in cui in tut­to il mon­do esistessero con­trol­li del­lo sta­to di polizia, sorveg­lian­za totale, con­trol­lo totale e manipo­lazione.

La “comu­nità impren­di­to­ri­ale” del mon­do lo richiede.

Ora, qui negli Sta­ti Uni­ti, i truc­chi usati con­tro la Lib­ia, la Siria e l’Ucraina sono tor­nati a casa per essere uti­liz­za­ti qui.

*Gor­don Duff è un vet­er­a­no dei com­bat­ti­men­ti mari­ni del­la guer­ra del Viet­nam che ha lavo­ra­to per decen­ni sui vet­erani e sulle ques­tioni rel­a­tive ai pri­gion­ieri di guer­ra e si è con­sul­ta­to con i gov­erni sfi­dati da prob­le­mi di sicurez­za. È redat­tore senior e pres­i­dente del con­siglio di ammin­is­trazione di Vet­er­ans Today , in par­ti­co­lare per la riv­ista online ” New East­ern Out­look ” (Fonte)

Traduzione: Luciano Lago

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I Golpisti di Confindustria

GIORGIO CREMASCHI

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Il neo pres­i­dente di Con­find­us­tria Bono­mi, dalle pagine de La Repub­bli­ca del­la famiglia Agnel­li, lan­cia un procla­ma al paese: tut­to il potere ai padroni. Ques­ta è la sin­te­si di una lun­ga inter­vista nel­la quale il finanziere milanese, reduce dai dis­as­tri del­la Lom­bar­dia di cui la sua orga­niz­zazione con­di­vide la respon­s­abil­ità con la classe polit­i­ca, chiede che tutte le risorse pub­bliche e pri­vate vadano alle imp­rese ed ai loro prof­itti. Bono­mi minac­cia un mil­ione di licen­zi­a­men­ti se non si farà come dice lui. Cioè bas­ta coi con­trat­ti nazion­ali, coi dirit­ti, coi salari, con il red­di­to di cit­tad­i­nan­za. Anche a CgilCis­lUil e a Lan­di­ni, che in questi anni con gli indus­tri­ali han­no con­corda­to tut­to, Il pres­i­dente di Con­find­us­tria dice bas­ta. Sono 25 anni che in Italia cala la pro­dut­tiv­ità, affer­ma Bono­mi, e state cer­ti che non pen­sa al fal­li­men­to del­la sia classe impren­di­to­ri­ale, ma agli operai sfat­i­cati. Bas­ta guardare il lavoro dal­lo spec­chi­et­to retro­vi­sore, sin­te­tiz­za il leader dei padroni e noi sap­pi­amo da decen­ni ques­ta moder­nità cosa vuol dire: più lavoro con meno salario.

Bono­mi i sol­di non li vuole solo dai lavo­ra­tori, ma anche dal­lo sta­to, che deve finanziare le imp­rese sen­za met­tere bec­co sui loro affari, anzi favoren­do pro­prio quelle più gran­di, per­ché quelle pic­cole van­no aiu­tate solo a crescere. E questo spie­ga per­ché il gior­nale di John Elkann, in atte­sa degli aiu­ti pub­bli­ci, dia tan­ta enfasi a queste parole. Che sono riv­olte con insoli­ta durez­za con­tro il gov­er­no e tut­ta la classe polit­i­ca, accusati di pen­sare solo a dare sol­di ai poveri e non alle imp­rese.

Car­lo Bono­mi@CarloBonomi_

Bas­ta guardare il dal­lo spec­chi­et­to retro­vi­sore, la tran­sizione sarà rad­i­cale. Bisogna puntare sul­la e sul­la , le sono pronte a coin­vol­gere un sin­da­ca­to aper­to e col­lab­o­ra­ti­vo nelle scelte orga­niz­za­tive @repub­bli­ca

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658 uten­ti ne stan­no par­lan­do

Il min­istro Gualtieri ha rispos­to promet­ten­do l’aiuto alla FCA, il man­ten­i­men­to di autostrade a Benet­ton e lamen­tan­do la “ingen­erosità “ del capo degli indus­tri­ali. La sua è sta­ta la rispos­ta piagnona di un ser­vo che non capisce per­ché il padrone non gli sia riconoscente. Il povero min­istro non ha capi­to che con la crisi che avan­za i padroni non si accon­tentano più dei tan­ti regali già rice­vu­ti, ma vogliono pro­prio tut­to.

Bono­mi vuole i sol­di europei, quel­li del­lo sta­to, quel­li dei lavo­ra­tori, quel­li dei poveri e per questo non può accon­tentar­si. E vuole un gov­er­no che rispon­da imme­di­ata­mente ai bisog­ni di classe dei padroni.

Così la Con­find­us­tria si can­di­da a guidare quel­lo che è sta­to defini­to il par­ti­to del PIL, a fare con esso un gov­er­no che attui quelle “riforme” liberiste che anco­ra chiedono i ver­ti­ci UE in cam­bio degli aiu­ti. Come se quelle riforme, ultime la legge Fornero e il Job­s­act, non fos­sero anco­ra state fat­te, come se non fos­sero già state mas­sacrate la san­ità e il sis­tema pub­bli­co, pro­prio per dare sol­di ai padroni come Bono­mi.

Quan­do- dopo trent’anni di politiche liberiste e pri­va­tiz­zazioni, dopo una pan­demia che ne ha mostra­to tut­ti gli effet­ti crim­i­nali – si par­la come se l’Italia fos­se un paese con trop­po social­is­mo, allo­ra si vuole un sac­cheg­gio cap­i­tal­ista del paese che è incom­pat­i­bile con la Cos­ti­tuzione e la democrazia.

Il gen­erale Pap­palar­do e Cas­a­pound han­no por­ta­to in piaz­za ter­rapi­at­tisti fascisti con­tro tut­ta la classe polit­i­ca, ma queste ridi­cole man­i­fes­tazioni non minac­ciano la democrazia quan­to il golpis­mo eco­nom­i­co del­la Con­find­us­tria. Quan­do un padrone chiede di togliere il red­di­to di poche centi­na­ia di euro ai poveri per­ché quei sol­di ser­vono ai suoi inves­ti­men­ti e questo non sus­ci­ta indig­nazione adegua­ta; quan­do uno che par­la come Bono­mi non viene con­sid­er­a­to e trat­ta­to come Bol­sonaro, che ha lo stes­so pro­gram­ma, allo­ra la democrazia è sot­to una minac­cia mor­tale, anzi padronale.

 

Giorgio Cremaschi

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Placidi71

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Salvini: App Immuni? Non darò i miei dati a chi ha soci cinesi

Matteo Salvini

La soci­età che ha svilup­pa­to l’app di trac­cia­men­to avrebbe nel­la pro­pria com­pagine soci­etaria la quo­ta di un investi­tore di Hong Kong.

Il leader del­la Lega, Mat­teo Salvi­ni, non scaricherà la App Immu­ni, l’applicazione per il trac­cia­men­to che ha avu­to il suo debut­to ieri.

Finché non ho certez­za — così ha det­to ospite a Quar­ta Repub­bli­ca — che dati pri­vati degli ital­iani non siano al sicuro e non vadano in mano a qual­cuno che ha soci cine­si, ci penserei 1000 volte”. “La Cina non è una democrazia”, ha sot­to­lin­eato.

​Il rifer­i­men­to è alla soci­età milanese che ha svilup­pa­to Immu­ni, Bend­ing Spoons, tra i cui investi­tori com­par­irebbe un socio di Hong Kong, che però ha rice­vu­to il via lib­era dal Garante del­la pri­va­cy, sot­to le linee gui­da decise dal gov­er­no per garan­tire la ris­er­vatez­za dei dati, tra cui il decen­tra­men­to del­la rac­col­ta, l’anonimato e la can­cel­lazione defin­i­ti­va entro il 31 dicem­bre.

Se qual­cuno deve spie­gare qual­cosa nel mon­do — pros­egue Salvi­ni — è pro­prio a Pechi­no. Per­ché non han­no det­to quel­lo che sta­va acca­den­do e ora mag­a­ri, coi sol­di che han­no in tas­ca, pen­sano di venire a fare shop­ping in Italia”. “Non solo non gli do i dati del mio tele­foni­no ma vor­rei ten­er­li lon­tani dalle aziende ital­iane” ha aggiun­to il leader del­la Lega.

Il lancio di Immuni

Da ieri pomerig­gio la app di trac­cia­men­to può essere scar­i­ca­ta, su base volon­taria, per tut­to il ter­ri­to­rio ital­iano, ma la sper­i­men­tazione ver­rà imple­men­ta­ta solo in quat­tro regioni — Lig­uria, Marche, Abruz­zo e Puglia — che han­no ader­i­to alla fase iniziale di test.

A cosa serve

La app servirà ad allertare le per­sone entrate in con­tat­to con un pos­i­ti­vo, per con­sen­tire l’immediata quar­an­te­na e avviare tem­pes­ti­va­mente, lad­dove ce ne sia bisog­no, il pro­to­col­lo san­i­tario di cure. Il trac­cia­men­to, non obbli­ga­to­rio, servirà a rompere la for­mazione di even­tu­ali catene di con­ta­gio ed evitare una nuo­va onda­ta epi­dem­i­ca.

Come funziona

L’utilizzo dell’app dovrà coni­u­gare l’esigenza di sicurez­za e pre­ven­zione alla tutela del­la ris­er­vatez­za dei cit­ta­di­ni, soprat­tut­to in mate­ria di infor­mazione per­son­ale sen­si­bile, come quel­la rel­a­ti­va alle con­dizioni di salute.

Potrà avvenire in for­ma anon­i­ma o sot­to pseudon­imo, in modo da sal­va­guardare l’identità dell’utente. Le infor­mazioni rac­colte dall’app non saran­no cen­tral­iz­zate ma rester­an­no nei dis­pos­i­tivi per­son­ali di chi uti­liz­za il trac­cia­men­to dig­i­tale. Gli uten­ti saran­no avver­ti­ti nel caso di con­tat­to con un pos­i­ti­vo, sen­za che l’identità di questi ven­ga riv­e­la­ta. Tut­ti i dati saran­no can­cel­lati entro il 31 dicem­bre 2020.

L’introduzione dell’app ha gen­er­a­to alcune polemiche pro­prio per il tim­o­re che i dati per­son­ali degli ital­iani venis­sero con­cen­trati nelle mani di una soci­età pri­va­ta straniera. Nel mesi di aprile il Copasir, invo­ca­to dal­la sen­a­trice Anna Maria Berni­ni, pres­i­dente del grup­po di FI al Sen­a­to, ave­va con­vo­ca­to in audizione il min­istro del­la Salute, Rober­to Sper­an­za, e dell’Innovazione, Pao­la Pisano, per chiarire la pre­sen­za di cap­i­tali cine­si nel­la soci­età che met­terà a dis­po­sizione l’applicazione per il track­ing dei con­tat­ti.

it.sputniknews.com/italia/202006029151883

Putin71

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Ippolito (Spallanzani): cacciare la politica dalla sanità

Abbi­amo un dovere civi­co. Dob­bi­amo capire cosa è suc­ces­so. Dob­bi­amo essere vig­ili affinché ques­ta ricostruzione del­la San­ità non veda ruberie, che non ci siano più rac­co­man­dati e cac­ciamo la polit­i­ca dal­la San­ità” Giuseppe Ippoli­to, dir. Spal­lan­zani

Agorà

@agorarai

Abbi­amo un dovere civi­co. Dob­bi­amo capire cosa è suc­ces­so. Dob­bi­amo essere vig­ili affinché ques­ta ricostruzione del­la San­ità non veda ruberie, che non ci siano più rac­co­man­dati e cac­ciamo la polit­i­ca dal­la San­ità” Giuseppe Ippoli­to, dir. Spal­lan­zani

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Farage: le navi madri che portano migranti in GB sono francesi

Farage inter­cetta i bar­coni dei migranti che clan­des­ti­na­mente cer­cano di entrare in Inghilter­ra e tro­va come navi madri “LA FLOTTA FRANCESE DI Macron”!

Ovvi­a­mente ven­gono RESPINTI E COSTRETTI A TORNARE INDIETRO!

Anto­nio Ben­ni -🇮🇹🇮🇹🇮🇹@benq_antonio

INCREDIBILE!.. inter­cetta i bar­coni dei che clan­des­ti­na­mente cer­cano di entrare in Inghilter­ra e tro­va come navi madri “LA FLOTTA FRANCESE DI ”.! Ovvi­a­mente ven­gono RESPINTI E COSTRETTI A TORNARE INDIETRO!👇 tut­ta la vita.!

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LE PROTESTE NEGLI USA HANNO EROSO LA LEGITTIMITÀ DI WASHINGTON

L’amministrazione amer­i­cana sta rac­coglien­do i frut­ti del­la polizia arbi­traria sul­la sce­na inter­nazionale.

Le proteste han­no eroso la legit­tim­ità di Wash­ing­ton
Anche nei pae­si del bloc­co transat­lanti­co, molti si sono schierati con i ribel­li amer­i­cani, che orga­niz­zano pogrom in tut­to il paese dopo l’omicidio di George Floyd.

Come sapete, un afroamer­i­cano è sta­to arresta­to con l’accusa di fal­si­fi­cazione di un asseg­no di $ 20. Durante l’arresto, la polizia ha inizia­to ad appog­gia­re le ginoc­chia sul col­lo di Floyd. Ha det­to che non pote­va più res­pi­rare, ma il poliziot­to non ha ascolta­to. Di con­seguen­za, l’uomo è mor­to.

Gli esper­ti cine­si esor­tano ora i fun­zionari statu­niten­si a ” pen­sar­ci due volte pri­ma di com­mentare nuo­va­mente la situ­azione a Hong Kong ” , sec­on­do l’Associated Press, e la Rus­sia ha affer­ma­to che ” gli Sta­ti Uni­ti han­no prob­le­mi di dirit­ti sis­temi­ci”. dell’uomo ”.

Tut­tavia, gli oppos­i­tori degli Sta­ti Uni­ti si trovano anche nei pae­si che si sup­pone siano “part­ner” di Wash­ing­ton. A Lon­dra, ad esem­pio, migli­a­ia di per­sone sono venute a Trafal­gar Square con lo slo­gan ” Nes­suna gius­tizia, nes­suna pace “.

Sta­to di polizia USA

Alla costruzione del­la mis­sione diplo­mat­i­ca amer­i­cana a Berli­no, centi­na­ia di man­i­fes­tanti si sono riu­ni­ti e han­no appe­so uno striscione con le parole ” Gius­tizia per George Floyd “.

Anche i man­i­fes­tanti anti­razz­isti in Cana­da han­no pro­ce­du­to a protestare con­tro la bru­tal­ità del­la polizia USA.. La man­i­fes­tazione si è trasfor­ma­ta in uno scon­tro vio­len­to tra man­i­fes­tanti e polizia.

Le proteste sono state reg­is­trate in Nuo­va Zelan­da. Le per­sone si sono radunate pres­so il con­so­la­to amer­i­cano ad Auck­land. Tenevano in mano dei man­i­festi con le parole ” Non riesco a res­pi­rare ” e ” Il vero virus è il razz­is­mo “.

Il seg­re­tario gen­erale delle Nazioni Unite chiede un’indagine sul­la vio­len­za del­la polizia amer­i­cana
Il seg­re­tario gen­erale delle Nazioni Unite Anto­nio Guter­res ritiene che se le proteste devono avvenire paci­fi­ca­mente, la vio­len­za di polizia deve essere inda­ga­ta negli Sta­ti Uni­ti come in qual­si­asi altro paese, sec­on­do quan­to rifer­i­to lunedì il suo por­tav­oce.
“Le autorità devono mostrare mod­er­azione nel­la loro ges­tione dei man­i­fes­tanti negli Sta­ti Uni­ti” come altrove, ha aggiun­to Stéphane Dujar­ric durante il suo brief­ing quo­tid­i­ano sul­la stam­pa.

Abbi­amo assis­ti­to a casi di vio­len­za del­la polizia negli ulti­mi giorni. Tut­ti i casi devono essere inves­ti­gati “, ha anche det­to. “Le forze di polizia di tut­to il mon­do devono rice­vere un’adeguata for­mazione sui dirit­ti umani. E richiede anche un inves­ti­men­to nel sup­por­to sociale e psi­co­logi­co per la polizia in modo che pos­sano fare un lavoro effi­cace nel­la pro­tezione del­la comu­nità umana “, ha det­to il por­tav­oce.

Il capo delle Nazioni Unite è anche pre­oc­cu­pa­to per gli attac­chi ai gior­nal­isti visti negli Sta­ti Uni­ti negli ulti­mi giorni, ha det­to. In un tweet di questo fine set­ti­mana, Anto­nio Guter­res ha sot­to­lin­eato che “quan­do i gior­nal­isti ven­gono attac­cati, sono le aziende che ven­gono attac­cate”. “Nes­suna democrazia può fun­zionare sen­za la lib­ertà di stam­pa”, ha insis­ti­to il capo delle Nazioni Unite.

Fonte: New Front

Traduzione: Lisan­dro Alvara­do

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2 GIUGNO 2020 FESTA DELLA REPUBBLICA

REPUBBLICA ITALIANA RECORD1) DEBITO PUBBLICO PARI A CIRCA 2300 MLD DI EURO. 2) DUE (2) MILIONI DI FAMIGLIE IN POVERTAASSOLUTA .3)DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 45% 4) SIAMO IL PAESE DELLA MAFIA CAMORRA N’DANGRETA SACRA CORONA UNITA ECC.RA.5)IMMIGRAZIONE CLANDESTINA FUORI CONTROLLO .6)IN 10 ANNI CIRCA 250.000 GIOVANI SONO ANDATI ALAVORARE ALLESTERO QUASI TUTTI DIPLOMATI E LAUREATI.7) SANITAALLO SFACIO .DETTO TUTTO CIOCHE  CAZZO ABBIAMO DA FESTEGGIARE?????                   

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